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Telecom debole a Milano, snobba i risultati solidi Tim Brasil

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Telecom debole a Milano, snobba i risultati solidi Tim Brasil

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Seduta debole per Telecom Italia, tra i titoli peggiori di Piazza Affari, dove il Ftse Mib procede in rialzo (segui qui l'andamento del listino). Le azioni reagiscono al fatto che il Governo italiano ha sanzionato il gruppo per 74 milioni di euro per il Golden power e danno per ora attenzione limitata ai risultati positivi e superiori alle aspettative riportati nel primo trimestre dalla controllata brasiliana Tim Brasil. «I risultati sono stati ancora molto forti in valuta locale. Sono molto buoni, in particolare come redditività, e di supporto alle guidance per l'anno fiscale 2018», hanno detto gli analisti di Equita.

Nei tre mesi Tim Brasil ha messo a segno un utile netto in aumento dell'89,1% anno su anno, ricavi in crescita del 4,8% (contro il +4,4% atteso e il +6% stimato dal consensus), ricavi da servizi in rialzo del 6,4% (quinto trimestre consecutivo di crescita e contro il +4,5% atteso) e un Ebitda in progresso del 16%, contro il +14% stimato. Nel settore mobile e fisso la controllata ha registrato, rispettivamente, un incremento del reddito netto pari a al 6 e al 14,5% su base annua. Il numero di utenti con abbonamento è salito del 20,5% anno su anno (il 31,9% della base clienti totale). «Nel complesso, i numeri di Tim Brasil evidenziano un solido trend di crescita di ricavi e redditività, che purtroppo sarà solo parzialmente riflesso nei numeri di Telecom a causa della svalutazione del real brasiliano(-16% il cambio nel primo trimestre e -14% il tendenziale sull'anno fiscale rispetto al -10% da noi attualmente incorporato). Tim Brasil il vale il 30% della capitalizzazione di Telecom e 22% della nostra valutazione, che include Tim Brasil ai prezzi di mercato)», ha sottolineato Equita, che su Telecom ha una valutazione «buy» e un obiettivo di prezzo di 1,02 euro per azione.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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