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Volvo risanata dalla cura cinese prepara il ritorno in Borsa

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dopo quattro anni di crescita

Volvo risanata dalla cura cinese prepara il ritorno in Borsa

Li Shufu da bambino costruiva le auto sulla sabbia sognando un giorno di realizzarle. Oggi è il patron di Geely Group, società di automotive cinese che ha rilevato Volvo sull’orlo del fallimento da Ford nel 2010: ora, dopo quattro anni di crescita di vendite, il rilancio è un dato assodato tra gli addetti ai lavori nel settore grazie a un rinnovamento radicale della flotta della casa svedese.

Adesso, dopo aver annunciato - prima tra tutte le case storiche di auto - lo stop della produzione dei motori diesel dal 2019 e la transizione completa a veicoli elettrici e ibridi, Volvo pensa alla Borsa. A una doppia quotazione a Stoccolma e a Hong Kong. Sono state incaricate tre banche d’affari per preparare lo sbarco in Borsa del marchio svedese: Goldman Sachs, Citigroup e Morgan Stanley. Le tre banche scelte dai cinesi allo stato attuale sono sullo stesso piano e non è stata ancora decisa la banca capofila. L’Ipo di Volvo dovrebbe avvenire entro l’anno. Forse già a settembre, se le condizioni di mercato lo permetteranno, ha fatto sapere una fonte vicina al dossier.

Geely e Volvo in due recenti meeting sul tema che si sono svolti a Stoccolma e a Hong Kong hanno parlato di una possibile valutazione della società svedese tra i 16 e i 30 miliardi di dollari. «Una decisione finale non è stata ancora presa e le modalità sono da definire», ha fatto sapere l’azienda in una nota. I fondi raccolti con la doppia quotazione di Volvo potrebbero essere usati per gli investimenti per l’elettrificazione completa della sua gamma produttiva e per le tecnologie legate alla guida autonoma. Considerando, tra l’altro, che il boss di Geely, mister Li Shifu di recente ha utilizzato tutto il suo patrimonio per comprare 3,3 miliardi di dollari di azioni della società di camion e bus svedesi AB Volvo (società diversa da quella che costruisce auto), e per diventare primo azionista di Daimler Mercedes, staccando un assegno da 9 miliardi di dollari per circa il 10% del capitale del gruppo tedesco.

Sotto la guida cinese Volvo è tornata a crescere. Ha riportato quattro anni consecutivi di crescita record delle vendite. Recuperando quote di mercato nel segmento premium dominato da Bmw e Mercedes. Nell’ultimo anno Volvo ha riportato ricavi per 211 miliardi di corone (24,4 miliardi $), con profitti operativi a 14,1 miliardi di corone. Dopo la notizia di un possibile ritorno in Borsa di Volvo ieri a Hong Kong le azioni di Geely hanno avuto un rialzo del 3,7%. Secondo un analista di Evercore Isi, l’«enterprise value» di Volvo potrebbe oscillare tra le cinque e le dieci volte l’Ebitda. Non poco. Considerando che i titoli di Bmw e Daimler vengono scambiati a un valore di due-tre volte l’Ebitda.

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