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Telefonia mobile, entro giugno lo sbarco in Italia di Iliad

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Telefonia mobile, entro giugno lo sbarco in Italia di Iliad

Il gruppo francese di tlc Iliad intende lanciare la sua offerta in Italia «prima del 21 giugno». Lo ha annunciato la direzione della società in occasione della presentazione del fatturato trimestrale aggiungendo che «il lancio in Italia è ora solo questione di settimane». La rete di trasmissione «è pronta e funzionante e ha solidi indicatori di performance» e la rete di distribuzione si basa «sia sulle competenze uniche di Iliad nelle vendite online», sia è «completamente adattata alle specificità e ai vincoli locali».

Inoltre «le offerte e i piani di marketing sono pronti». L'Italia è definita «la nuova frontiera della crescita». La documentazione inoltre sottolinea che il gruppo Iliad «è in procinto di fare il suo ingresso in un mercato da 16 miliardi di euro».

Nel I trimestre +0,8% fatturato a 1,2 mld euro, target confermati

Il gruppo di tlc francese Iliad ha segnato nel primo trimestre un fatturato di 1,2 miliardi di euro, in progresso dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. Nella telefonia fissa il gruppo, cui fa capo l'operatore Free, ha registrato una flessione dei ricavi dell'1,6% a 672 milioni «a causa della forte pressione concorrenziale del mercato» e dell'impatto delle offerte promozionali, oltre che per le ricadute negative dell'Iva. Nel mobile, invece, il fatturato è aumentato del 3,9% a 531 milioni. Iliad ha confermato gli obiettivi che prevedono tra l'altro il pareggio in termini di Ebitda in Italia con una quota di mercato inferiore al 10%. Il gruppo ha inoltre annunciato «un nuovo approccio commerciale nelle prossime settimane per ridinamizzare la crescita e accelerare l'evoluzione del gruppo verso la banda larga e ultra-larga nel fisso e nel mobile». Nella serata di ieri Iliad ha annunciato «una nuova equipe dirigente che avrà la missione di accelerare lo sviluppo» della società. Thomas Reynaud, in precedenza cfo, è diventato nuovo amministratore delegato, mentre Maxime Lombardini, fino a ieri ceo, è il nuovo presidente. Reynaud ha poi proceduto ad altre nomine, tra cui quella di Nicolas Jaeger quale direttore finanziario del gruppo. I cambiamenti avranno efficacia dal 21 maggio.
Il gruppo Iliad al 31 marzo scorso aveva complessivamente 20,3 milioni di abbonati (da 20,2 mln a fine dicembre), suddivisi tra i 13,8 milioni nella telefonia mobile (in aumento di 130mila) e 6,5 milioni nella banda larga e ultra larga (come a fine dicembre), con 646mila abbonati Ftth (556mila a fine 2017). L'Arpu della banda larga e ultra larga è in calo a 32,90 euro da 33,90 euro a dicembre e 34,50 a fine marzo 2017 e risente «dell'aumento dell'Iva sulle offerte audiovisive e delle offerte promozionali». Per l'offerta Freebox Revolution l'Arpu resta per altro superiore a 38 euro.

La nuova politica commerciale
Il nuovo approccio commerciale, precisa inoltre Iliad, si basa in particolare su «una politica promozionale più confacente», un'attiva politica di fidelizzazione, una maggiore segmentazione dei canali di distribuzione e l'accelerazione nella banda larga e ultra larga.

In proposito gli obiettivi sono di accelerazione la migrazione degli abbonati all'offerta 2 euro al mese verso il Forfait Free 4G illimitato e nell'Ftth di aumentare gli abbonati tra 300.000 e 500.000 nel 2018 e di circa 500.000 dal 2019, con il raggiungimento di 1 milione di abbonati Ftth a inizio 2019. Tra gli altri obiettivi strategici che sono stati confermati vi sono poi: una quota del 25% a lungo termine nella banda larga e ultra larga e anche nel mobile. Dal punto di vista finanziario il gruppo punta a un margine Ebitda in aumento nel 2018 in Francia, con l'obiettivo di arrivare a oltre il 40% nel 2020, investimenti per 1,55 miliardi in Francia nel 2018 (escluse le frequenze).

A Parigi perde oltre il 17% dopo trimestre deludente
Scivolone di Iliad alla Borsa di Parigi dopo i dati trimestrali, considerati deludenti. Il titolo della società francese cui fa capo l'operatore di tlc Free ha perso il 17%. «Questa mattina Iliad ha pubblicato risultati deludenti, inferiori al consensus, con una flessione nella telefonia fissa e nei ricavi medi per abbonato (arpu)», indicano gli analisti di Bryan Garnier, aggiungendo che «il contesto competitivo si è fatto più duro». Nel primo trimestre i ricavi del gruppo sono saliti dello 0,8% a 1,2 miliardi di euro, mentre le attese puntavano in media a 1,26 miliardi. Gli abbonati nel fisso sono diminuiti di 20.000 rispetto alla fine del 2017 e il fatturato nel fisso è calato dell'1,6% nel trimestre. Nel mobile, invece, il gruppo ha registrato un aumento di 130mila abbonati, con ricavi in progresso del 3,9%. Il gruppo francese ha inoltre definito «imminente» il lancio del servizio in Italia, che avverrà «prima del 21 giugno». Nei piani iniziali il lancio era stato previsto per fine 2017 o inizio 2018.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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