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St, la guidance sui ricavi supera le attese: crescita a doppia cifra anche nel 2018

Carlo Bozotti (Imagoeconomica)
Carlo Bozotti (Imagoeconomica)
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LONDRA - Da sei trimestri consecutivi Stmicroelectronics cresce del 20%. Ogni tre mesi un deciso salto in avanti. Ieri a Londra il ceo e presidente Carlo Bozotti ha illustrato agli analisti le prospettive del gruppo tecnologico italo-francese leader globale nei semiconduttori, alla presenza di Jean-Marc Chery, il suo stretto collaboratore che tra qualche settimana, all'assemblea degli azionisti del 31 maggio, prenderà il suo posto. Per il manager milanese che è entrato in St 41 anni fa «quando ero poco più che un ragazzino», è arrivato il momento di lasciare, della pensione.

Dopo 13 anni alla guida della società che ha portato ad essere quello che è adesso: un gruppo ad alto tasso di innovazione, con una crescita a doppia cifra dei ricavi «stabile, sostenibile e duratura» grazie a un portfolio sterminato di prodotti, tanto ampio da resistere alla volatilità della domanda. Semiconduttori, micro-controller, internet of things, intelligenza artificiale, sensori di tutti i tipi contenuti in migliaia di dispositivi di uso comune e non (sensori St sono anche nelle sonda che va su Marte, o nell'acceleratore del Cern di Ginevra per l'esperimento del Bosone di Higgs).

Nel 2017 St ha riportato 8,3 miliardi di dollari di ricavi netti (+19,7%) con circa 100mila clienti nel mondo. «Il nostro obiettivo – dice Bozotti – è arrivare ai 10 miliardi. Lo realizzerà Jean-Marc, il mio successore, ne sono certo, assieme al team straordinario di manager che in questi anni mi hanno sostenuto, lavorando duro per riuscire a far diventare quello che St è oggi».

Per il 2018 le stime sui ricavi superano la guidance. «Ci aspettiamo di crescere più velocemente di quanto previsto. Grazie a un ciclo molto positivo nel mercato dei semiconduttori e alla flessibilità produttiva, che ci permette di adattare i nostri dispositivi tecnologici alle richieste dei nostri clienti». Il fatturato di St crescerà tra il 14 e il 17%, nonostante le difficoltà valutarie dell'euro sul dollaro, dopo il più 20% segnato nell'anno precedente. Gli investimenti in R&D saranno tra 1,2 e 1,3 miliardi di dollari, oltre 300 milioni ogni tre mesi. Con un Roi che ha la percentuale più elevata tra le aziende nel settore (+26%), meglio dei competitor europei e giapponesi. Nel primo trimestre i ricavi di St sono saliti del 19,8%, a quota 2,23 miliardi, con un utile più che raddoppiato da 108 a 239 milioni di dollari. Le buone notizie ieri hanno fatto balzare le azioni St del 2%, 20,7 euro, sui massimi, per poi chiudere poco sopra la parità

Al termine della lunga mattinata, nella quale ogni manager ha illustrato in dettaglio le prospettive nei rispettivi rami del business, Bozotti si è congedato ringraziando tutti i collaboratori - «è stato un onore e un privilegio per me guidare St» – e gli analisti – «grazie per gli stimoli che ci avete dato in questi anni per migliorare» - con un saluto che sa di lascito: «In ogni cosa che facciamo dobbiamo essere i migliori, i primi al mondo, affinché i nostri clienti continuino a sceglierci. Io sono molto fiducioso per il futuro di St. Andiamo avanti verso altri traguardi per generare valore per tutti noi».

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