Finanza & Mercati

Enel-Iberdrola, asta per il Brasile

  • Abbonati
  • Accedi
energia

Enel-Iberdrola, asta per il Brasile

La Borsa di San Paolo rinvia la contesa per l’acquisizione di Eletropaulo al 4 giugno. La competizione tra Enel e Iberdrola (quest’ultima attraverso la controllata Neoenergia) avverrà attraverso un’asta pubblica all’inizio del prossimo mese e in quella sede si deciderà il vincitore. Salta, dunque, la scadenza fissata in precedenza per ieri da Eletropaulo, nell’ambito di un percorso che aveva suscitato molte perplessità per il vantaggio competitivo che riconosceva a un possibile outsider, un “interferente”, che poteva palesarsi entro le 15 di ieri (per poi andare in asta il 4 giugno) condizionando le offerte migliorative, ma vincolanti, che Enel e Neoenergia avrebbero dovuto presentare entro ieri sera. Come era da aspettarsi, nessun outsider si è fatto avanti, a conferma che la procedura era soltanto un modo per mettere pressione ai due contendenti in lizza.

Il merito di aver alzato il velo sulla verità lo avuto Neoenergia, che si era rivolta a un giudice ordinario per chiedere la sospensione della procedura di vendita in attesa di conoscere l’esito dell’arbitrato che aveva avviato nei giorni scorsi contro Eletropaulo ed Enel. Nel ricorso Neoenergia sottolineava le varie anomalie della procedura di vendita, incluso il fatto che alle due società in corsa non veniva consentito di rilanciare in asta il 4 giugno, a meno che non ci fosse stato l’interferente con una offerta concreta. Il giudice ha deciso di non sospendere la procedura, ma ha accolto le obiezioni di Neoenergia abolendo la scadenza del 24 maggio (ieri sera) entro la quale l’utility spagnola e quella italiana avrebbero dovuto presentare offerte migliorative in busta chiusa. Il 4 maggio si assisterà, dunque, a una sfida alla luce del sole tra Neoenergia, che aveva fermato la sua ultima offerta a 32,1 reais, e quella di Enel, per ora in vantaggio a 32,2 reais. L’operazione sinora proposta dal gruppo guidato da Francesco Starace richiederebbe un esborso di circa 1,3 miliardi di euro per rilevare l’intero capitale; l’Opa è comunque condizionata all’adesione di almeno il 50% del capitale. Va registrato il fatto, comunque, che nonostante l’assenza dell’outsider (che avrebbe dovuto comunque garantire un’offerta minima migliorativa attorno a 34 reais) le azioni Eletropaulo ieri hanno superato i 35 reais.

Nel frattempo ieri si è tenuta l’assemblea di Enel, convocata per l’approvazione del bilancio 2017, che si è chiuso con un utile di pertinenza del gruppo di 3,78 miliardi. I soci hanno approvato anche la distribuzione del dividendo di 0,237 euro di cui 0,132 a saldo in pagamento il 25 luglio prossimo con stacco cedola il 23 luglio. Con il pagamento del dividendo Enel stacca al ministero dell’Economia un assegno da oltre 568 milioni.

Rispondendo alle domande degli azionisti, Starace è tornato per la prima volta a parlare di Open Fiber dopo l’ingresso di Cdp nel capitale di Telecom, operazione che nella logica della Cassa sarebbe preliminare alla fusione con OF, di cui la società pubblica è azionista. Fusione alla quale il ceo di Enel non è favorevole. «Non prevediamo di quotare Open Fiber», ha detto Starace. E ancora: «Noi non siamo interessati ad essere azionisti di società di tlc come Telecom, non è il nostro mestiere. Non vediamo nessun valore aggiunto nel diventare azionista di Telecom».

Il top manager ha inoltre annunciato entro il mese prossimo la cessione di asset in Russia.«Entro giugno avremo l’accordo con il compratore della centrale russa di Reftinskaya, poi per la chiusura vera e propria bisognerà aspettare gli adempimenti burocratici, prevediamo possa avvenire entro l’anno», ha spiegato.

A proposito dell’indebitamento del gruppo, il manager ha ribadito che nel 2017 «il debito netto è diminuito di 140 milioni anno su anno e il debito lordo è rimasto quasi stabile. Il livello attuale del debito è più che sostenibile rispetto al margine lordo e non vediamo necessità di ridurlo».

Secondo quanto spiegato dalla presidente, Patrizia Grieco, «nel 2017 Enel si è confermata come la più grande utility integrata a livello europeo, con oltre 52 miliardi di euro di capitalizzazione al 31 dicembre, in netta crescita dai circa 43 miliardi di euro del 2016. Gli investitori istituzionali detengono più della metà del capitale, raggiungendo a fine 2027 il livello del 57,5 per cento, il valore più alto registrato nella storia di Enel».

In assemblea anche un duro intervento di un deputato calabrese di M5S, Paolo Parentela, sulla centrale di Valle del Mercure, nel Parco nazionale del Pollino.

«È uno scandalo che grida vendetta» e Enel dimostra «arroganza e ipocrisia» continuando «a chiudere gli occhi e a non rispondere». Il deputato, che ha detto di battersi «per i cittadini della Valle del Mercure», ha anche rilevato che «ci sono decine di interrogazioni su questo tema rimaste senza risposta». Starace ha replicato che «la centrale di Mercure dal punto di vista delle regole e delle autorizzazioni rispetta tutte le normative che ci hanno messo davanti».

© Riproduzione riservata