Finanza & Mercati

Il Canada nazionalizza l’oleodotto delle oil sands

  • Abbonati
  • Accedi
Al governo la trans mountains

Il Canada nazionalizza l’oleodotto delle oil sands

(Reuters)
(Reuters)

Colpo di mano il Governo canadese ha di fatto nazionalizzato un oleodotto pur di realizzare i lavori di potenziamento necessari per portare il petrolio delle sabbie bituminose dell’Alberta sui mercati internazionali. La vicenda riguarda la Trans Mountains, che Ottawa ieri ha acquistato per 3,5 miliardi di dollari dall’americana Kinder Morgan.

La condotta è fortemente contestata non solo da gruppi di ambientalisti, ma anche dalla provincia del British Columbia, in cui la pipeline – al terminal di Burnaby, vicino a Vancouver – raggiunge la costa dell’Oceano Pacifico.

Il progetto di espansione, destinato ad accrescere la capacità dell’oleodotto dagli attuali 300mila a 890mila barili al giorno, consentirà al Canada di esportare più greggio, in particolare verso l’Asia, permettendo di ottenere prezzi migliori. In molti tuttavia guardano con allarme alla possibilità di incidenti, provocati soprattutto dal maggior traffico di petroliere.

Il premier del British Columbia, John Horgan, ha già confermato che continuerà a contrastare il progetto in tribunale. E la sua opposizione non sarà di certo l’unico ostacolo per il Governo federale. L’ampliamento ad ogni costo della pipeline potrebbe quindi trasformarsi in una buccia di banana per il primo ministro Justin Trudeau, che ha sempre affermato di voler coniugare le esigenze ambientali con quelle economiche.

Il Canada è da sempre penalizzato dall’insufficienza della rete di oloeodotti. Il Paese, pur essendo uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo, con circa 3,8 mbg, è costretto a importare dagli Usa per rifornire le raffinerie sulla costa orientale. Anche l’export deve passare dagli Usa, un limite che pesa sulle valutazioni del suo greggio.

Dopo infinite proteste e lungaggini burocratiche l’anno scorso Transcanada aveva rinunciato a costruire un altro oleodotto, l’Energy East, che avrebbe dovuto trasportare le oil sands dell’Alberta verso l’Oceano Atlantico. Ottawa non vuole che il Trans Mountain faccia la stessa fine.

L’acquisto non peserà sulle tasche dei contribuenti, ha assicurato il ministro delle Finanze Bill Morneau. Il Governo punta infatti a rivendere appena possibile l’oleodotto, che avrebbe già raccolto, afferma Morneau, l’interesse di «molti investitori», compresi fondi pensione canadesi e gruppi di indigeni.

© Riproduzione riservata