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Cdp, Guzzetti al Governo: se la nuova missione mette a rischio il…

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Il congresso Acri

Cdp, Guzzetti al Governo: se la nuova missione mette a rischio il risparmio italiani ci opporremo

Le sorti future della Cassa depositi e prestiti rubano la scena al XXIV congresso dell’Acri, le fondazioni di origine bancaria. Non è un caso e in realtà neanche una sorpresa, tutto questo accade a dieci giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste per il rinnovo dei vertici della società.

Nel suo lungo discorso il presidente uscente, Giuseppe Guzzetti, ha voluto mettere i puntini sulle “i” sui limiti alla modifica della mission della Cdp, che in base al contratto del nuovo governo gialloverde dovrebbe diventare una banca degli investimenti il cui ambito di intervento resta nebuloso.

Un tema che per Guzzetti e le fondazioni bancarie, azioniste con il 16% di Cdp, è sempre stato nevralgico anche dal punto di vista della stabilità della cedola che la società deve poter garantire ai suoi azionisti.

Il limite della tutela del risparmio
«Noi siamo sempre stati collaborativi, non siamo all’opposizione – ha detto Guzzetti -. Ma se si vuole garantire un ulteriore sviluppo della Cdp, questo deve essere coerente con la tutela del risparmio degli italiani». Come è noto, la Cassa gestisce circa 250 miliardi di raccolta postale, che reinveste nell’economia e per questo motivo deve scegliere oculatamente la qualità degli investimenti. «Se si supera questo limite le fondazioni si opporranno con tutte le loro capacità», ha ammonito Guzzetti, il quale al principio della sua relazione aveva ricordato la sua amicizia, a inizio carriera come presidente della Lombardia, con il fratello del presidente, Piersanti Mattarella, per via delle relazioni economiche tra Lombardia e Sicilia. «Dopo qualche mese – ha chiosato con la voce rotta dall’emozione – ho dovuto partecipare alle sue esequie».

L’assist di Mattarella
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ospite eccezionale e dell'ultima ora all’evento, ha reso omaggio al ruolo avuto dalle fondazioni nel sociale e nell’economia. «La vostra esperienza origina dalla tutela dei piccoli risparmiatori e del finanziamento alle imprese, dal collegamento stretto tra la tutela depositi e il finanziamento territori» ha detto Mattarella. E poi, adottando una prassi un po’ fuori dal comune, ha fatto un riferimento diretto alla Cdp. «Le vostre funzioni, dalla filantropia all’housing sociale, alla partecipazione nel capitale di Cdp – ha detto – sono un contributo che date alla stabilità finanziaria, prezioso per i risparmiatori e per il paese, anche in qualità di investitori a lungo termine, che costituisce un’ancora sulla quale l’Italia può contare per il futuro». Un messaggio, a chi nel governo stia pensando di stravolgere il ruolo della Cdp senza tenere conto del punto di vista delle fondazioni, che non ha bisogno di interpretazioni.

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