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Debutto brillante per Carel . Prima matricola 2018 su Mta

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Debutto brillante per Carel . Prima matricola 2018 su Mta

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Debutto positivo perCarel Industries, la prima matricola del 2018 sull'Mta di Borsa Italiana, segmento Star. Il gruppo veneto, che produce apparecchi per il condizionamento e la refrigerazione di proprietà delle famiglie di Luigi Rossi Luciani e Luigi Nalini, è il primo di quest'anno a quotarsi sul mercato principale di Piazza Affari, nonostante le incertezze dello scenario politico italiano. All'avvio delle contrattazioni il titolo ha segnato prezzo a 7,951 euro per azione, in rialzo del 10% circa, e poi ha accelerato ulteriormente, arrivando a guadagnare anche il 14% circa. «Abbiamo lavorato molto e siamo grati a chi ci ha accompagnato in questo percorso», ha detto Luigi Nalini, presidente del gruppo, durante la cerimonia di quotazione. «E' la dimostrazione che anche in momenti di mercato complicati, ci sono storie di successo. Il mercato ha riconosciuto il valore della società, l'ambizione non si ferma», ha detto Barbara Lunghi, head of primary markets di Borsa Italiana. Il prezzo di collocamento era stato fissato a 7,2 euro per azione, a metà della forchetta fissata inizialmente tra 6,7 e 7,8 euro. La domanda complessiva, al prezzo di offerta, ha superato di 4,5 volte il quantitativo di azioni offerte prima dell'esercizio dell'opzione greenshoe ed era stata già coperta pochi giorni dopo l'avvio del periodo di offerta, il 25 maggio scorso. In base alla cifra decisa, la capitalizzazione di mercato di Carel è pari a 720 milioni. Il collocamento istituzionale ha avuto a oggetto 35 milioni di azioni, pari al 35% del capitale sociale e messe in vendita da Luigi Rossi Luciani (poco meno di 21,2 milioni di azioni) e da Luigi Nalini (circa 13,8 milioni di azioni). Il ricavato complessivo derivante dal collocamento istituzionale e di spettanza esclusiva degli azionisti venditori sarà pari a 252 milioni (289,8 milioni in caso di integrale esercizio dell'opzione greenshoe).

Nalini, gli investitori hanno premiato la storia dell'azienda

«Siamo molto soddisfatti, gli investitori hanno premiato la storia dell'azienda, il fatto che sia una storia di successo di lungo termine e che ci sia una bassa esposizione al mercato italiano, perchè facciamo il 20% delle vendite in Italia, i nostri clienti sono a loro volta grandi esportatori e non siamo indebitati, per cui non siamo esposti ai tassi di interesse», ha detto l'amministratore delegato Francesco Nalini durante la cerimonia per la quotazione a Piazza Affari. «Gli investitori sono fondi, investitori istituzionali, di tipo diverso. Abbiamo molta esposizione dall'estero, soprattutto da Regno Unito e Stati Uniti, poi abbiamo investitori italiani, chiaramente, francesi e tedeschi», ha detto Nalini, a chi chiedeva indicazioni sulla provenienza degli investitori che hanno partecipato all'operazione. Guardando avanti, la società punta ora a «realizzare la strategia e continuare con la nostra storia» ha concluso Nalini.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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