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Mediaset tratta con Perform: sul calcio spunta l’ipotesi Infinity

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Mediaset tratta con Perform: sul calcio spunta l’ipotesi Infinity

Il totale che vale meno della somma delle parti. Principio alla base di tanti accordi commerciali. E su questa falsariga, a quanto risulta al Sole 24 Ore, Mediaset e Perform stanno ragionando su un’ipotesi che ha al centro Infinity, la piattaforma Ott di Mediaset.

Tutto nasce dal fatto che dopo l’assegnazione – mai così sofferta – dei diritti della Serie A a Sky (2 pacchetti su 3) e a Perform, è immediatamente partito un lavoro fra tutti gli operatori. Tre le spinte. La prima: la vendita dei diritti tv per fasce orarie dei match e non per piattaforma, come previsto nell’ultimo bando dalla Lega Serie A con l’advisor Infront, non permette a nessun operatore di avere tutte le partite. A conti fatti Sky, pay tv di riferimento, avrà quindi 266 partite in esclusiva con i suoi pacchetti portati a casa con 780 milioni di euro: meglio delle 132 del triennio precedente (le altre trasmesse anche da Mediaset su Premium), ma senza tutta la Serie A.

La seconda: c’è il serio rischio, per chi voglia vedere tutta la Serie A in tv, di dover sottoscrivere due abbonamenti. Dunque, per come stanno ora le cose, quello con Sky – che farà un’offerta multipiattaforma (satellite, digitale terrestre e fibra) – e quello con Perform (che con la sua piattaforma Dazn trasmetterà in streaming su smartphone, tablet, smart tv, pc e console) per la partita di mezzogiorno della domenica, una della domenica pomeriggio e l’anticipo del sabato sera (il tutto per 193,3 milioni annui).

Terzo punto: l’assenza della Serie A nel carniere del Gruppo di Cologno. Mediaset ha presentato un’offerta da 200 milioni all’anno, ben sotto la base d’asta, dopo la quale ha deciso di non partecipare alla fase di rilancio.

In questi giorni, quindi, gli operatori sono a lavoro per portare a casa i “diritti di ritrasmissione” previsti dal bando. Non sublicenze, vietate, ma accordi per far trasmettere i match con marchio ed “edizione” dei detentori di diritti. Gli occhi sono molto puntati su Perform la quale però, attraverso uno statement, si limita a dire che Dazn «è impegnata affinché i suoi contenuti possano essere disponibili per quante più persone possibili. Al momento stiamo parlando con una serie di potenziali partner, compresi Sky e Mediaset, per distribuire la nostra applicazione attraverso le loro piattaforme». App sulle piattaforme, dunque, da pagare a parte. Sull’ipotesi di ritrasmissione con abbonamento unico nulla invece si definisce.

La fase è troppo fluida per escludere accordi. Che sarebbero importanti, e anche molto, per Mediaset. Come riportato dall’agenzia Radiocor Plus, per la sua pay-tv il Biscione ha scritto ai propri abbonati: «Mediaset Premium non è tra gli aggiudicatari ma ha richiesto agli altri operatori la possibilità di definire un accordo di ritrasmissione sul digitale terrestre per i propri clienti». Senza un buon fine, l’offerta «sarà rimodulata a partire dal 1° agosto». Insomma, al ribasso. Di certo, alla presentazione dell’offerta Mediaset per i Mondiali in Russia l’ad Pier Silvio Berlusconi è stato chiaro: per la tv del futuro o «offerte on demand» oppure «la tv in chiaro. Quindi, per Premium, il futuro lo abbiamo già tratteggiato a inizio 2017: un modello più leggero, tipo Over The Top».

Nel frattempo a Cologno si lavora per portare un po’ di calcio sulla piattaforma, altrimenti in bilico. Accanto però c’è, come detto, un lavoro in corso con Perform. Nessun commento da parte delle due aziende. Si tratterebbe comunque di un possibile accordo commerciale. In sostanza le due società – Mediaset e Perform – potrebbero fare sinergia con i propri asset: per Cologno le serie tv e il cinema; Perform ha il calcio. Infinity è sul mercato a 7,99 euro al mese e Dazn lo sarà a 9,99, entrambe con modello “à la Netflix” in cui in qualsiasi momento il cliente può sospendere o riattivare. Si potrebbe dunque arrivare a un bundle commerciale con un prezzo inferiore alla somma delle due offerte. Il che potrebbe portare a un aumento della customer base a vantaggio di entrambi. L’idea in casa Mediaset sarebbe di chiudere il cerchio entro fine giugno, sia per i “diritti di ritrasmissione” su Premium sia sul bundle Infinity-Dazn. Un timing questo, necessario visto che il campionato inizierà il 19 agosto, ma anche, evidentemente, per non disperdere l’onda lunga dei risultati attesi dal Mondiale che Mediaset trasmette in esclusiva.

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