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BoE lascia i tassi invariati allo 0,5%. Contrario il capo economista

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BoE lascia i tassi invariati allo 0,5%. Contrario il capo economista

La sede di Bank of England, Londra (REUTERS)
La sede di Bank of England, Londra (REUTERS)

La Banca d’Inghilterra ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse allo 0,5%. La decisione è stata assunta al termine del meeting che si è concluso oggi con 6 pareri favorevoli e 3 contrari. Il consiglio della Boe ha anche votato per modificare le linee guida relative alle modalità con cui sarà presa in considerazione la possibilità di ridurre lo stock di debito acquistato nel programma di allentamento quantitativo della banca. Il board ha inoltre modificato la guidance sui tempi di riduzione dello stock di titoli accumulati con il quantitative easing. L’Istituto non valuterà la vendita dei titoli fino a quando il tasso di riferimento non raggiungerà l’1,5% dal 2% considerato in precedenza.

Tuttavia l'economista capo della Bank of England, Andy Haldane, per la prima volta da quando ha iniziato il suo mandato nel 2014, si è inaspettatamente schierato contro la maggioranza e si è espresso a favore di un immediato aumento dei tassi di interesse, sfidando la maggioranza dei politici che hanno votato per mantenere invariato il tasso. Haldane si è unito a Ian McCafferty e Michael Saunders per chiedere un aumento di un quarto di punto. È la prima volta che un capo economista della BoE dissente dal 2011.

Strada spianata a possibile aumento alla prossima riunione

La decisione lascia la porta spalancata a un aumento dei tassi nella prossima riunione della banca in agosto. La possibilità di una simile mossa era data al 50% dagli investitori prima della riunione, dopo che una serie di dati economici misti aveva lasciato il mercato incerto sulle prospettive della BoE: da maggio i dati economici mostrano una ripresa dei servizi e delle vendite al dettaglio, in parte dovuta a giorni festivi più caldi della media e alle nozze del principe Harry e di Meghan Markle, mentre la produzione manifatturiera e i salari sono deludenti. I funzionari BoE hanno affermato che i dati erano in gran parte in linea con la loro previsione di rallentamento temporaneo dell'economia nel primo trimestre. Tuttavia, secondo gli analisti di Mps Capital Services, dopo l'annuncio le probabilità di un rialzo ad agosto sono salite al 68%. In prospettiva il voto crea i presupposti per un rialzo dei tassi entro l’autunno anche in considerazione di un tasso di inflazione che ci attendiamo in accelerazione nei prossimi mesi.

Anche la Banca centrale Svizzera ha lasciato fermo il costo del denaro
La Banca centrale Svizzera ha mantenuto i tassi invariati e confermato la politica monetaria espansiva al termine della riunione conclusa oggi. Il tasso di interesse sui depositi a vista delle banche commerciali viene così mantenuto a -0,75 per cento. La Banca centrale, inoltre, ha aumentato leggermente le sue previsioni di inflazione per il 2018 e l'ha abbassata per il 2020: le attese sono che i prezzi al consumo aumentino dello 0,9% nel 2018 (+0,6% la stima precedente). Per il 2019 e il 2020 le stime della Banca centrale elvetica accreditano, rispettivamente, un aumento dello 0,9 (confermata la stima precedente di +0,9%) e dell'1,6% (da +1,9)%. Inoltre, la Banca nazionale prevede ancora un aumento del prodotto interno lordo di poco inferiore al 2% per l'anno in corso.

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