Finanza & Mercati

Mediaset cerca la grande alleanza Ue. Piersilvio respinge il blitz di…

  • Abbonati
  • Accedi
tv&Editoria

Mediaset cerca la grande alleanza Ue. Piersilvio respinge il blitz di Vivendi

(Ansa)
(Ansa)
Andamento titoli
Vedi altro

Dopo il clamoroso divorzio da Vivendi, ma giustificato per fuga dello sposo dall’altare, Mediaset rispolvera il progetto di una grande tv paneuropea. Era quello che avrebbe dovuto essere Mediaset Premium insieme a Canal+, ma poi Vincent Bolloré ha cambiato idea, abbandonando la pay tv italiana (e finendo in guerra con la famiglia Berlusconi). Tuttavia l’idea era ed è ancor più oggi sensata: creare una piattaforma transnazionale per i contenuti tv, che respinga l’assalto di Sky e Netflix. Ma stavolta il progetto di alleanza paneuropea vedrebbe Mediaset primo azionista e l'idea è di lavorare con grandi tv estere.

L’ad Pier Silvio Berlusconi ha spiegato che «al momento non ci sono trattative o qualcosa che sta avvenendo, siamo comunque molto interessati a fare qualcosain Europa, qualcosa del quale saremmo motore, locomotiva trainante».

«Quello che fino a poco tempo fa era considerato qualcosa di non realistico - ovvero la creazione di un broadcaster paneuropeo, ha dichiarato agli azionisti il presidente Fedele Confalonieri - oggi è un dossier presente in tutti i piani strategici dei principali gruppi del continente. Anche noi siamo pronti a entrare in questo scenario: l'unico possibile se pensiamo alle nostre dimensioni in Italia, alla nostra capacità di fare editoria oltre confine, la Spagna, alla nostra bravura nel confezionare contenuti».

Le dichiarazioni di Berlusconi Jr., riconfermato come top manager del Biscione, sono arrivate dopo una mattinata al calor bianco fra Mediaset e Vivendi. Poco prima dell’inizio dell’assemblea, il rivale francese, che ha in mano il 29% di Mediaset di cui un 19% affidato a un trust, ha tentato un blitz. Il delegato Simon Fiduciaria, il trust a cui sono intestate le azioni di Vivendi pari al 19,9% del capitale di Mediaset, aveva chiesto l’accesso ai lavori dell’assemblea. Il cda di Mediaset ha alzato le barricate e si è opposto alla richiesta di Simon Fiduciaria di esercitare i diritti di voto. La decisione è stata assunta sulla base di pareri legali esaminati dal cda ritenendo che le azioni «sono state acquistate in violazione» degli impegni assunti da Vivendi nei confronti di Mediaset nel contratto di vendita di Premium siglato nell’aprile 2016 e poi non rispettato dal gruppo francese.

Le azioni Simon sono di proprietà di Vivendi e intestate fiduciariamente alla fiduciaria con mandato che prevede l'esercizio dei relativi diritti di voto nell'interesse e per conto di Vivendi. Secondo il cda di Mediaset l'esercizio dei diritti sia relativi alle azioni direttamente detenute da Vivendi sia relativi alle “azioni Simon” rappresenterebbe una reiterazione dell'inadempimento a carico di Vivendi che riguarda sia il centrato stipulato ad aprile 2016 su Premium sia le disposizioni dell'articolo 43 del Tusmar (Il testo unico relativo alle normative di legge in materia radiotelevisiva). Di qui la decisione di non consentire l'accesso ai lavori del rappresentante di Simon Fiduciaria.

© Riproduzione riservata