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M&A, per l’aeronautica e difesa è boom di operazioni

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fusioni e acquisizioni

M&A, per l’aeronautica e difesa è boom di operazioni

Non sente la crisi il settore dell’aeronautica e difesa che quest’anno prevede di raddoppiare i tassi di crescita del fatturato, sostenuto soprattutto dall’aviazione civile. Nonostante le turbolenze politiche e commerciali, oltre ai rischi provocati dalla Brexit che potrebbero portare a spostare in altri paesi diversi dalla Gran Bretagna le produzioni di colossi come Airbus, l’outlook non mostra segni di cedimento.

Secondo l’ultimo report di Delotte «Global aerospace and defence industry outlook» a sostenere la crescita del settore, oltre all’andamento positivo dell’economia c’è la costante crescita del trasporto aereo dal Sud America, all’Asia e al Medio Oriente: soltanto nel settore dell’aeronautica commerciale si prevede una crescita del fatturato del 4,8% per l’anno in corso, con Airbus e Boeing concentrati sulla produzione di velivoli di tipo narrowbody come l’Airbus neo - nonostante i ritardi dovuti alle difficoltà della Pratt & Whitney nella consegna dei motori - e del Boeing 737. Il backlog ha toccato il livello record di 14mila aerei, pari a nove anni e mezzo di produzione e oltre 36mila nuovi velivoli nei prossimi venti anni.

La domanda di nuovi aerei da parte delle aviolinee è inarrestabile dal momento che si prevede una crescita a ritmi del 4,7% dei passeggeri nei prossimi 20 anni, dopo avere toccato quota 4 miliardi nel 2017. Il trasporto aereo continua a vivere una fase di crescita favorita da tariffe accessibili: dal 1996 il costo medio del biglietto è diminuito del 64 per cento.

In linea con gli altri settori, le operazioni di fusioni e acquisizioni continuano ad essere vivaci anche nell’aeronautica e difesa avendo toccato 51,5 miliardi di dollari nel 2017 più che raddoppiati dai 20,4 miliardi del 2016 (+152,4%) e con l’outlook ancora forte anche per l’anno in corso. Ma a fronte di un controvalore raddoppiato, il numero delle operazioni è calato a 210 da 234: i megadeal hanno dominato il comparto come l’acquisizione dell’americana Rockwell Collins da parte di United Technologies per 30,2 miliardi di dollari, oltre la metà dell’ammontare totale delle operazioni.

Tra i deal da segnalare l’acquisizione di Northrop Grumman della società della difesa Orbitral ATK per 7,8 miliardi di dollari che consentirà alla società di partecipare ai commesse statali.

La solidità del settore è dimostrata dagli indici borsisitici dell’aeronautica e difesa superiori all’Euro Stoxx50 e all’S&P500. E’ il caso dell’indice Standard & Poor’s settoriale che in 12 anni è salito del 402% rispetto all’aumento del 115% del generico S&P500. Nel 2017 le prime 20 società globali del settore hanno fatturato 507 miliardi di dollari con una crescita del 2,1% e con gli utili operativi saliti del 14,6% a 55,7 miliardi di dollari.

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