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Glencore avvia «buyback» da un miliardo di dollari

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Glencore avvia «buyback» da un miliardo di dollari

Massacrata in borsa sulla notizia delle indagini americane per corruzione, Glencore prova a ridare fiducia agli investitori con l’annuncio di un buyback da un miliardo di dollari, il primo da 4 anni. Il gigante svizzero delle materie prime avrebbe probabilmente proceduto comunque al riacquisto di azioni o ad altre forme di redistribuzione del capitale: se n’era discusso anche all’ultima assemblea dei soci, a marzo. Ma l’operazione è probabilmente diventata un’urgenza dopo che un paio di giorni fa è emerso che il dipartimento della Giustizia Usa ha acceso un faro sulle attività di Glencore in Venezuela, Nigeria e Repubblica democratica del Congo dal 2007 a oggi.

Le indagini, sull’ipotesi di tangenti e riciclaggio di denaro sporco, potrebbero protrarsi a lungo, anche per anni, avvertono gli analisti. Il rischio non sono soltanto le possibili multe, che possono arrivare a centinaia di milioni di dollari, ma anche l’incertezza che potrebbe pesare sul titolo.

Anche prima dell’apertura delle indagini la performance di Glencore in borsa era stata meno brillante rispetto a quella di big del comparto minerario, come Bhp Billiton, Rio Tinto o AngloAmerican. Ma martedì è arrivato il colpo di grazia: il titolo ha perso l’8,1% sul listino di Londra, finendo ai minimi da un anno. I ribassi in alcune fasi avevano superato il 12%, “bruciando” fino a 5 miliardi di dollari di capitalizzazione.

L’anticipo di un buyback che forse era già nelle carte «non sembra una coincidenza – commenta Barclays – e secondo noi suggerisce che anche il management giudica estremi i recenti movimenti di prezzo». Glencore ha comunque recuperato solo il 2,1%ieri, a 326,10 pence, ed è tuttora in ribasso del 16,4% da inizio anno.

Il riacquisto di azioni, affidato a Citigroup, si concluderà entro fine anno e avverrà in due fasi. La prima, da 463 milioni di dollari, è già iniziata e durerà fino al 7 agosto.

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