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La guerra dei dazi Usa-Cina frena le Borse. Ancora rally per la Juve

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la giornata dei mercati

La guerra dei dazi Usa-Cina frena le Borse. Ancora rally per la Juve

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La battaglia commerciale Usa-Cina, diventata ufficiale con l'introduzione dei dazi americani su centinaia di prodotti cinesi e la risposta immediata delle misure doganali di Pechino, ha congelato il recupero degli ultimi giorni dell'azionario europeo mentre la produzione industriale tedesca di maggio e i dati Usa sul mercato del lavoro favoriscono una risalita dell'euro a 1,1758 dollari. Mentre Wall Street sale di mezzo punto percentuale, gli indici europei hanno chiuso le contrattazioni in timido rialzo anche se il bilancio complessivo della settimana è positivo: Piazza Affari tuttavia è rimasta in equilibrio (+0,05% FTSE MIB) poiché l'allungo di Unipolsai e Campari, le migliori, accompagnato dal solido andamento delle utility è stato compensato dai realizzi sull'auto (-2,2% Pirelli , -1,1% Fiat Chrysler Automobiles, 0,6% Ferrari), ieri grande protagonista, e sul lusso (-0,6% Moncler e -1,3% Ferragamo). Nell'intera ottava il principale indice della Borsa di Milano ha guadagnato l'1,4%.

Poco convincente il risparmio gestito con Banca Generali (-1,5%) e Finecobank (-1%). Fuori dal paniere delle big, Mondadori balza dell'8% grazie alle indicazioni dell'a.d Mauri sul secondo trimestre e al «buy» di Akros, mentre prosegue la corsa della Juventus Fc (+7%) nonostante la società, in un comunicato ufficiale, non abbia aggiunto elementi che indichino chiaramente se la maxi trattativa per l'acquisto del calciatore portoghese Cristiano Ronaldo sia destinata a chiudersi positivamente. A Milano, è stata contrastata la seduta del settore bancario con Bper (+2%) in evidenza e Mediobanca (-1,6%) sottotono. Poche scosse per Atlantia (+0,5%) nel giorno in cui è arrivato il via libera della Commissione europea all'acquisizione della spagnola Abertis in alleanza con Acs.

Penalizzati il comparto auto, utility sotto i riflettori
Il settore auto, grande protagonista della seduta di ieri, è stato il più penalizzato in Europa: l'indice del comparto ha ceduto lo 0,8% e, oltre ai titoli «italiani», hanno sofferto Michelin (-1,6%) e Renault (-1,6%) a Parigi, Continental (-0,8%), Daimler (-0,8%) e Volskwagen(-0,8%) a Francoforte. Le utility sono state al centro degli acquisti in tutta Europa in parallelo con gli acquisti sui titoli di Stato core e della periferia: a Milano in evidenza A2a(+1%), Snam (+0,7%) ed Enel (+0,6%), a Francoforte Rwe(+2,8%) è stata la migliore del Dax30. Sulla piazza tedesca però l'attenzione è andata soprattutto su Deutsche Bank (+2,5%) dopo le indiscrezioni sul possibile interesse di JpMorgan, che ha smentito, e della cinese Icbc a rilevare quote di partecipazione nell'istituto tedesco.

Madrid regina della settimana, Milano recupera un 1,4%
Nell'intera settimana è stata proprio Madrid la migliore dell'azionario europeo: +2,9% il saldo finale dell'Ibex35 ma tutti gli indici possono vantare un andamento positivo con Milano in risalita dell'1,4%, Francoforte dell'1,4% e Parigi dello 0,9%. Negativa Londra (-0,2%) che nell'ultima seduta settimanale ha invece guadagnato lo 0,2%.

Matricole corrono su Aim, +40% Esaumotion oggi e +66% Longino in 3 giorni
Performance memorabili sull'Aim Italia per le ultime due matricole del listino delle pmi. Esaumotion, che esordiva oggi sulla base di un prezzo di collocamento di 2,9 euro, ha chiuso le contrattazioni a 4,05 euro con un rialzo del 39,6%. La società milanese, che si occupa di sistemi a controllo numerico per macchine industriali, ha raccolto oltre 10 milioni di euro e avrà un flottante pari al 27% del capitale (31% in caso di greenshoe esercitata completamente). Il bilancio consolidato 2017 indica un ebitda di 4,6 milioni di euro sulla base di ricavi complessivi per 15,6 milioni di euro. Nel primo giorno di contrattazione sono stati scambiati 633mila titoli, pari a oltre il 5% del capitale sociale. Stop alla terza seduta invece per Longino&Cardenal, l'azienda che distribuisce cibi rari e di qualità per ristorazione e alberghi: la seduta odierna ha visto scattare le prese di beneficio (-3,9%) ma il saldo complessivo è molto positivo con un +66% (da 3,6 euro a 6 euro). La capitalizzazione di Borsa, che prima dell'esordio era calcolata a 22,5 milioni, è salita a 38 milioni di euro.

Usa: +213mila posti lavoro giugno (sopra stime), disoccupazione al 4%
A giugno le aziende americane hanno continuato ad assumere e lo hanno fatto a un passo più veloce delle stime. Negli Stati Uniti sono stati creati 213mila posti di lavoro, mentre gli analisti attendevano un aumento di 195mila unità. Il rialzo segna il 93esimo mese di fila in cui i datori di lavoro americani hanno reclutato personale, un nuovo record. Il tasso di disoccupazione è salito dal 3,8% al 4%, mentre gli analisti si attendevano un dato stabile al 3,8%. Stando a quanto riferito dal dipartimento al Lavoro, i salari orari - attentamente monitorati perché indicano l'assenza o meno di pressioni inflattive - sono saliti dello 0,19% (o di 0,05 dollari) su base mensile a 26,98 dollari; le previsioni erano per un +0,3%. Su base annuale sono saliti del 2,7%, sopra il range tra 1,9 e 2,2% segnato dal 2012 in poi e oltre la media del 2% degli ultimi sei anni. E' tuttavia dalla fine della recessione nel 2009 che l'incremento annuo non arriva al 3%. A gennaio si era avvicinato, toccando il +2,9%; quest'ultimo era stato il balzo maggiore dal 2009, cosa che aveva fatto temere un'accelerazione dell'inflazione e dunque una Federal Reserve meno accomodante.

Euro in rialzo dopo lavoro Usa. Petrolio volatile
Divergente l'andamento del barile di petrolio dopo le scorte Usa in aumento e la disponibilità di Ue, Cina e Russia a difendere l'export iraniano di petrolio e gas nonostante il veto americano : il Wti sale a 73,58 dollari al barile (+0,9%), il Brent scende sotto 77 dollari (-0,5%). L'euro/dollaro (1,1691 ieri sera) ha sfruttato i dati Usa sul lavoro che, se da un lato hanno mostrato un incremento di nuovi posti, dall'altro hanno evidenziato un andamento debole dei salari.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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