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Borse europee in rialzo incoraggiate da Draghi, a Piazza Affari in volata…

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La giornata dei mercati

Borse europee in rialzo incoraggiate da Draghi, a Piazza Affari in volata Saipem

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Chiusura positiva per le Borse europee (segui qui l'andamento dei principali indici), che hanno voltato le spalle alle preoccupazioni per la guerra commerciale innescata dalle misure adottate dall’amministrazione Trump, proseguendo la strada del rialzo imboccata a inizio luglio. I principali listini hanno trovato anche il sostegno delle parole pronunciate dal numero uno della Bce, Mario Draghi, dinnanzi al Parlamento europeo: il banchiere ha sottolineato che i fondamentali dell’economia del Vecchio Continente sono solidi, anche se nell'avvio del 2018 è stato registrato un rallentamento. Ha inoltre rassicurato che la politica monetaria rimarrà espansiva, sebbene a fine anno termineranno gli acquisti di asset. Il protezionismo, a detta del banchiere, potrebbe rappresentare una minaccia per il futuro, ma «una Unione europea forte e unita – ha detto - potrà aiutare a ottenere i benefici dell'apertura economica proteggendo i cittadini dalla globalizzazione incontrollata».
Oggi, però, l’Ocse ha indicato che per l'Eurozona e le sue tre principali economie, ossia Germania, Francia e Italia continua a profilarsi un rallentamento della congiuntura. Per contro la diagnosi per le maggiori economie dell'area che riunisce i 35 Paesi industrializzati resta nelle grandi linee invariata rispetto al mese scorso, con Usa e Giappone che dovrebbero mantenere l'attuale velocità di crociera, e Cina e India in accelerazione.

Sul finale Milano ha terminato in progresso dello 0,49%, mentre lo spread è calato in area 237 punti. Londra ha fatto meglio di tutti i listini europei, beneficiando dell'indebolimento della sterlina, dopo le dimissioni di due ministri, David Davis (ieri) e Boris Johnson (oggi pomeriggio), che non condividono la linea di trattativa sulla Brexit che sta portando avanti la premier, Theresa May.

Bene le banche, tranne Carige
A Piazza Affari hanno rialzato la testa le banche. Per altro lo stesso Draghi ha sottolineato che in Europa «c'è stato un enorme miglioramento delle sofferenze

bancarie rispetto agli anni passati».

Banco Bpm, Banca Pop Er e Ubi Banca sono tutte salite più dell'1%. Sono rimaste più indietro le Intesa Sanpaolo (+0,2%) e le Unicredit (+0,9%) Mediobanca ha registrato un progresso dello 0,6%.

Fuori dal paniere principale sono tuttavia andate in controtendenza le Bca Carige (-2,3%), dopo l’annuncio di venerdì su nuove dimissioni da parte di un membro del consiglio di amministrazione.

Saipem in evidenza in attesa di una commessa da Azerbaijan

Sono inoltre state gettonate le azioni di Saipem (+3,9%), sull’ipotesi che la società stia per aggiudicarsi una commessa da un miliardo di dollari in Azerbaijan. Le quotazioni si sono spinte sui massimi da gennaio. A soffiare in poppa ai prezzi della società è stato anche un report favorevole di Morgan Stanley, che scommette su ottimi risultati del secondo trimestre, soprattutto sul fronte degli ordini. I numeri verranno annunciati dai vertici dell’azienda il prossimo 25 luglio. Del comparto oil, hanno fatto bene anche le Tenaris (+2,5%) e le Eni (+0,8%). Nel Ftse Mib sono inoltre andate bene le Prysmian (+3,6%) e Azimut (+1,99%).

Mediaset ha continuato a salire, in retromarcia Ferragamo
Mediaset ha continuato a recuperare quota, percorrendo la strada della scorsa settimana, soprattutto dopo che l’ad, Pier Silvio Berlusconi, ha aperto alla possibilità sia di un dividendo sui conti del 2018, sia a un’alleanza europea. L’imprenditore ha inoltre espresso soddisfazione per la raccolta pubblicitaria che l’azienda sta incassando con i Mondiali di Calcio. Hanno perso ancora quota le Salvatore Ferragamo (-1,7%), che così da metà giugno hanno accusato uno scivolone quasi pari al 23%. Intanto il vicepresidente James Ferragamo, da aprile nominato anche dirigente strategico per il prodotto, ha ribadito che l’azienda non è in vendita e che i vertici della società stanno portando avanti un piano di sviluppo che punta su un riposizionamento del brand e su un ammodernamento della logistica che favorisca le vendite online. Il vicepresidente ha inoltre detto che per la scelta del ceo, che molto probabilmente lavora già nell’azienda, ci vorrà ancora tempo. Nonostante i ribassi delle ultime settimane, gli analisti di Equita continuano a raccomandare cautela sulle azioni della casa di moda. «Il titolo tratta ancora con un rapporto tra prezzo e utili attesi per il 2019 pari a 26 volte, livello superiore a quello dei competitors che in media si attesta a 24 volte. «Multilplo – hanno spiegato gli analisti - che non ci sembra ancora attraente considerando il momentum sugli utili negativo nel breve e la modesta visibilità sul turnaround».

Fca sotto la lente insieme ai dati dal Brasile
Sono salite dello 0,7% le Fiat Chrysler Automobiles, beneficiando anche dei dati provenienti dal Brasile, dove nel mese di giugno le immatricolazioni sono aumentate del 4%, facendo meglio del mercato migliorato del 3%. In Italia, invece, secondo le ultime indiscrezioni, nel primo semestre del 2018 la produzione del gruppo è diminuita del 2,5% risentendo dell’uscita dalla produzione di Fiat Punto e Alfa Mito. «Le immatricolazioni in Brasile sono salite del 18% nel secondo trimestre e del 12% nel primo, battendo le nostre previsioni – hanno commentato gli analisti di Mediobanca – ci attendiamo un’accelerazione a luglio, che controbilancerà la frenata registrata dal mercato di giugno». Mediobanca ha reiterato la raccomandazione di ‘Outperform’, nell’attesa della pubblicazione dei conti in calendario il prossimo 25 luglio. Gli esperti ritengono che le Fca abbiano multipli più a buon mercato rispetto ai competitors. Della galassia Agnelli, le azioni della Juventus Fc oggi hanno perso il 3,3%, ma la scorsa settimana erano volate complessivamente del 32,9%, nell'attesa dell'annuncio dell'arrivo del fuoriclasse Cristiano Ronaldo, che però ancora si fa attendere.

Stabile l'euro-dollaro, giù la sterlina. In rialzo il Wti

Sul fronte dei cambi, l'euro-dollaro è stabile: si attesta a 1,1748 (da 1,1746 di venerdì in chiusura). La moneta unica vale inoltre 130,1 yen (da 129,77), mentre il dollaro/yen è pari a 110,74 (da 110,47). Ha perso quota la sterlina, raggiungendo quota 1,3248 dollari, mentre un euro vale 0,8968 sterline. Infine è in risalita il petrolio: il wti, contratto con consegna a settembre, vale 71,9 dollari al barile, in progresso dello 0,4%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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