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Rischio Italia, la prudenza di BlackRock e quello spread nella «terra…

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tensioni sul debito

Rischio Italia, la prudenza di BlackRock e quello spread nella «terra di nessuno»

Da «molto cauti» a semplicemente «cauti». L’atteggiamento degli investitori verso l’asta del Tesoro italiano, che ieri ha piazzato sul mercato BoT a 12 mesi per 6 miliardi di euro, potrebbe essere riassunto in questo modo. Il titolo annuale è stato infatti collocato a un tasso dello 0,337%, in calo rispetto allo 0,55% di un mese fa ma pur sempre incomparabile rispetto ai rendimenti negativi (tutti attorno a -0,40%) delle emissioni che hanno preceduto le tensioni legate alla formazione del Governo.

Una ferita ancora aperta
Le parole che invitano ancora alla prudenza nei confronti del nostro Paese riflettono in realtà la visione di un investitore di peso quale BlackRock e sono state pronunciate ieri a Milano di fronte ai giornalisti da Bruno Rovelli, responsabile degli investimenti in Italia per il fondo statunitense. La ferita che si è aperta dopo le elezioni di marzo non si è evidentemente ancora rimarginata: «Oggi c’è più valore sui BTp rispetto alle settimane successive alle elezioni, quando siamo rimasti colpiti dalla mancanza di reazione da parte del mercato, ma l’ambiguità di fondo è rimasta la stessa», avverte Rovelli, spiegando che all’interno della coalizione di Palazzo Chigi «si fatica a trovare un punto di coesione».

Terra di nessuno
Lo spread Italia-Germania attraversa metaforicamente «una terra di nessuno» : troppo elevato rispetto ai fondamentali del paese, che sono in netto miglioramento, ma anche troppo basso se si pensa a scenari possibili che il mercato non gradirebbe. «Dal ministro dell’Economia Giovanni Tria sono arrivate affermazioni importanti, che hanno contribuito a dare maggiore compostezza al titolo di Stato italiano, ma le visioni del Governo restano molto diverse tra loro», aggiunge Rovelli, che quando si esprime ricorre a frequenti pause e tende a pesare con precisione ogni parola.

“La Legge di Bilancio costringerà tutti a uscire allo scoperto e permetterà di capire in modo più chiaro come il Governo intende procedere”

Bruno Rovelli, responsabile degli investimenti in Italia di BlackRock 

Proprio per questo motivo BlackRock preferisce rimanere alla finestra, in attesa di avere una maggiore visibilità che si augura possa arrivare a breve. L’appuntamento chiave a cui tutti ormai guardano è infatti la Legge di Bilancio, che rischia di trasformarsi nel vero banco di prova del Governo Lega-M5s agli occhi dei mercati. «Costringerà tutti a uscire allo scoperto - osserva Rovelli - e aiuterà a distinguere le opinioni dai fatti, permettendo di capire in modo più chiaro come il Governo intenderà procedere».

In ballo non c’è necessariamente un’uscita dall’Eurozona, eventualità improbabile che in ogni caso BlackRock non si sente di escludere a priori. «L’architettura dell’Eurozona è incompleta e si procede per compromessi, che in questo momento sono diventati però più difficili», osserva Rovelli, prima di ammettere che «vi sono sicuramente dei rischi, ma che occorre fare attenzione ai danni auto-inflitti», con un chiaro riferimento all’Italia e quella bozza del contratto di Governo circolata nella settimana precedente alla sua formazione che «conteneva elementi tali da non poter risvegliare il mercato».

L’avvertimento (ignorato) della Brexit
Sull’eventuale uscita dall’euro occorre fare doppiamente attenzione perché, sottolinea BlackRock, da una parte «i diversi populismi europei puntano verso direzioni differenti» e dall’altra le stesse difficoltà incontrate dalla Gran Bretagna nel processo di uscita dall’Unione Europea (e non dall’euro) «dimostrano quanto sia complicato fare all’indietro un percorso avviato ormai da tempo e dà una lezione molto chiara al resto dell’Europa, che non sembra sia stata ancora colta dall’Italia».

Test immediato sui BTp
Sul tema delle aste di Stato e dell’appetito degli investitori per i titoli italiani oggi è già tempo di verifica, visto che sul mercato finiranno BTp con scadenze a 3, 7, 15 e 20 anni per un ammontare complessivo che potrebbe raggiungere i 6,5 miliardi di euro. Probabile, ma non scontata, la buona accoglienza anche di questa operazione da parte di investitori che prima o poi attendono comunque l’Italia al varco.

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