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la giornata dei mercati

Piazza Affari chiude la settimana a +0,5%. Tim ai minimi dal 2013, balza Leonardo

Andamento titoli
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Le Borse europee hanno chiuso al rialzo sfruttando gli acquisti sul settore auto e sui titoli industriali al termine di una settimana resa turbolenta dalle tensioni commerciali Usa-Cina e dalle dichiarazioni di Donald Trump al vertice Nato.

Mentre Wall Street sta tentando il quinto incremento consecutivo nel giorno delle trimestrali in chiaroscuro di alcuni big del credito, come JpMorgan, Wells Fargo e Citigroup, gli indici europei hanno mostrato aumenti intorno al mezzo punto percentuale. Piazza Affari è salita dello 0,47% nel FTSE MIB , performance comunque non sufficiente a compensare le perdite realizzate nel corso della settimana che si è chiusa con un saldo leggermente negativo (-0,15%). Il paniere principale della Borsa milanese è stato guidato dal balzo di Leonardo - Finmeccanica (+4,5%) che ritrova quota 9 euro: la buona performance del settore Aerospace&Defence dopo il tentativo di Trump di convincere gli alleati Nato a incrementare le spese per la difesa, il contratto in Italia con la Guardia di Finanza e l'imminente appuntamento con l'Airshow di Farnborough, solitamente teatro di contratti e di accordi rilievo per il comparto, hanno spinto le quotazioni dell'ex Finmeccanica.

Bene anche Ferrari e Atlantia. Minimi dal 2013 per Telecom Italia (-1,3%) che sconta la giornata negativa del settore tlc. Giù Saipem (-1,2%) complice la debolezza dei petroliferi e il coinvolgimento dell'azienda nell'inchiesta Unaoil.

Sale Carige: Mincione in manovra verso assemblea
E' stata una seduta contrastata per i bancari italiani dopo che l'indice Ftse Italia Banche aveva ceduto il 3,2% nelle ultime quattro giornate. Banca Mediolanum (+2%) e Mediobanca (+1,3%) sono state le migliori del settore mentre Bper (-0,6%) ha accusato una flessione e anche Unicredit e Banco Bpm sono state sottotono. Fuori dal paniere del Ftse Mib, c'e' stato un rimbalzo (+2,3%) per Bca Carige : dopo le tensioni in cda, l'uscita di diversi consiglieri e l'attacco dell'azionista e vicepresidente Vittorio Malacalza nei confronti dell'a.d. Paolo Fiorentino, l'attenzione si sta spostando sulla partita nell'azionariato con il finanziere Raffaele Mincione pronto a incrementare la propria posizione nel capitale (ufficialmente al 5,4%).

Brunello Cucinelli guida corsa titoli moda
Denaro su tutto il settore della moda sia nella Borsa milanese sia nel resto d'Europa: a Parigi Lvmh ha sfruttato le raccomandazioni degli analisti di Ubs per guadagnare il 2,3%, a Zurigo vivaci Richemont e Swatch, a Milano in evidenza Moncler (+2,2%) e Ferragamo (+1,2%) ma soprattutto Brunello Cucinelli (+5,8%) grazie ai ricavi del primo semestre (+9% a 269,5 milioni) annunciati ieri sera a mercati chiusi. Acquisti su Prysmian nell'ultimo giorno in cui erano negoziabili i diritti di opzione per sottoscrivere l'auento di capitale da 500 milioni che si chiuderà il 19 luglio (ultimo giorno utile per sottoscrivere i titoli): le azioni ordinarie hanno guadagnato l'1,5% e i diritti il 5,4%. Dall'avvio dell'aumento il combinato di azioni+diritti è passato da 21,33 euro a 22,56. Altro esordio positivo sull'Aim Italia: la matricola Portobello, attiva nel settore pubblicitario e nel commercio, ha guadagnato il 15,9% nel primo giorno di quotazione chiudendo a 5,1 euro per azione. Il prezzo di collocamento delle azioni e' stato di 4,4, euro e gli scambi del primo giorno hanno totalizzato un controvalore di 555mila euro.

JpMorgan e Citi sopra le stime nel II trim. Delude Wells Fargo
JPMorgan Chase, prima fra le grandi banche americane a pubblicare i risultati del secondo trimestre, ha visto salire del 18,3% i profitti e ha superato le stime degli analisti. Nei tre mesi al 30 giugno ha riportato un utile netto di 8,316 miliardi di dollari, 2,29 dollari per azione, contro i 7,029 miliardi, 1,82 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso e meglio dei 2,22 dollari attesi dagli analisti. Anche Citigroup ha superato le aspettative con un utile in aumento del 16%. La banca newyorkese ha messo a segno un utile di 4,49 miliardi di dollari, 1,63 dollari per azione, contro i 3,87 miliardi, 1,28 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso e meglio degli 1,56 dollari attesi dagli analisti. Pesante invece a Wall Street Wells Fargo che ha messo a segno utili netti per 5,2 miliardi di dollari rispetto a 5,9 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, in calo del 12%.

Euro rimane sotto 1,17 dollari, il greggio rimbalza
Sul fronte valutario, euro/dollaro sotto 1,17 a 1,1669. Complessivamente poco mosso il resto del mercato dei cambi in cui gli spunti principali sono arrivati dalle divise emergenti. Petrolio in rimbalzo sul finale a 71,1 dollari al barile (+1%) nel Wti e a 75,47 dollari il Brent. I prezzi dell'oro nero sono tornati a salire nella seconda parte del pomeriggio dopo che le previsioni dell'Agenzia Internazionale dell'Energia su una domanda meno elevata di greggio nella seconda parte del 2018 e i dati sull'import cinese in calo per il secondo mese consecutivo avevano indebolito le quotazioni per parte della giornata odierna.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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