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Chi ha scommesso sul Nasdaq nel 2008 ha guadagnato il 300%

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Chi ha scommesso sul Nasdaq nel 2008 ha guadagnato il 300%

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La trimestrale di Netflix è stata peggiore delle attese e ha provocato una frenata del titolo in Borsa il giorno della pubblicazione. Una flessione di oltre il 5% che tuttavia ha solo scalfito i super guadagni messi a segno da chi ha deciso di puntare sulle azioni della società di streaming nei mesi scorsi. Da inizio anno infatti il titolo può vantare ancora un invidiabile rialzo del 97 per cento. Numeri che fanno della società la più brillante performer nel paniere Nasdaq 100.

In attesa di conoscere quali saranno i numeri delle trimestrali delle altre big come Apple, Microsoft, Facebook, Google e Amazon (da cui ci gli analisti si attendono oltre 27 miliardi di dollari di utili aggregati) gli indici della tecnologia continuano ad aggiornare i loro massimi storici.

Il saldo a 10 anni dell’indice Nasdaq 100 in particolare ha superato la soglia del 300 per cento. Sei volte tanto il rialzo medio messo a segno dal mercato azionario globale (l’indice Msci World in 10 anni ha guadagnato il 56% nello stesso lasso di tempo) e più del doppio del guadagno dell’S&P 500 che, nello stesso lasso di tempo, ha guadagnato il 122 per cento. Ci sono titoli come Amazon che hanno guadagnato in 10 anni il 2567 per cento.

10 ANNI DI TECNOLOGIA IN BORSA
Performance a confronto degli indici Nsadaq 100, S&P500, Msci World, Stoxx Europe 600. Dati in percentuale. (Fonte: S&P Market Intelligence)

Il settore corre in Borsa perché le società continuano a macinare utili e gli analisti stimano che in futuro continuerà ad esserci una crescita di profitti e giro d’affari. Questo spiega le valutazioni di Borsa a premio. Oggi in media le società dell’indice Nasdaq 100 trattano a un multiplo prezzo su utili attesi di 22 volte. Circa il 30% in più rispetto alle valutazioni medie dell’indice S&P 500.

Nonostante le azioni del settore tecnologico trattino a prezzi elevati il mercato continua a crederci. Tra i grandi gestori che hanno partecipato al consueto sondaggio mensile condotto da BofA Merrill Lynch ben il 33% ha dichiarato di voler aumentare la propria esposizione su questo settore.

Se l'hitech rimane tra i settori preferiti c'è una certa consapevolezza circa il rischio di una sovraesposizione su Apple e soci. Ben il 53% dei gestori intervistati si è detto convinto che puntare sul ribasso delle big tecnologiche Usa (Apple, Microsoft, Facebook, Amazon e Google) e cinesi (Alibaba e Tencent) sia oggi la scommessa di mercato più «inflazionata».

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