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Rosneft porta Exxon in tribunale: causa da 1,4 miliardi di dollari…

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Rosneft porta Exxon in tribunale: causa da 1,4 miliardi di dollari contro i soci di Sakhalin-1

(Bloomberg)
(Bloomberg)

L’alleanza tra Rosneft e ExxonMobil inizia a vacillare. Il colosso del petrolio russo ha aperto una causa da 1,4 miliardi di dollari contro il consorzio Sakhalin-1, guidato dalla major americana, che sfrutta risorse di idrocarburi sull’omonima isola.

Il progetto è uno dei pochi in Russia a vedere tuttora coinvolti partner occidentali e l’unico a cui partecipi una società Usa, nonostante anni di sanzioni e di rapporti tesi tra Washington e Mosca. Exxon, attraverso Exxon Neftegaz, è operatore del consorzio con il 30%, quota pari a quella dei giapponesi di Sodeco, mentre l’indiana Ongc e la stessa Rosneft hanno il 20% ciascuna.

Il motivo della disputa non è chiaro. Nelle carte depositate alla corte distrettuale di Sakhalin, riferisce Reuters, si parla di «arricchimento indebito» per fatti avvenuti tra il 10 luglio 2015 e il 31 maggio 2018 e si richiedono documenti relativi a un giacimento confinante, sfruttato in esclusiva da Rosneft.

La vicenda potrebbe comunque essere un pretesto. La compagnia russa non è nuova alle battaglie giudiziarie e ha costruito la sua forza in gran parte rilevando asset sequestrati ad altre società, a partire dalla Yukos, smembrata dopo l’arresto di Mikhail Khodorkovsky nel 2003, per finire con Bashneft, acquistata nel 2016.

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