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A giugno raccolta in rosso per il sistema ma i fondi aperti tengono con 1…

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Risparmio

A giugno raccolta in rosso per il sistema ma i fondi aperti tengono con 1 miliardo di flussi

A giugno la raccolta per l'industria del risparmio gestito è risultata in flessione di 579 milioni di euro. Un risultato che tuttavia non riduce l’appeal dei fondi comuni. I fondi aperti, infatti, hanno continuato ad attrarre l’attenzione degli investitori e hanno sostenuto la raccolta con un contributo di 1 miliardo di flussi. Nel primo semestre le sottoscrizioni nette del sistema ammontano a 9,3 miliardi con il patrimonio complessivo che si mantiene sopra quota 2.060 miliardi.

Entrando più nel dettaglio le masse investite nelle gestioni collettive sono pari a 1.059 miliardi (il 51,4% del totale), mentre quelle delle gestioni di portafoglio si attestano a 1.002 miliardi (il 48,6% del totale). Sono state proprio le gestioni di portafoglio ad accussare la maggior parte dei disinvestimenti per 1.558 milioni di euro di cui 1.299 milioni da clientela istituzionale.

Guidano la raccolta dei fondi aperti i prodotti monetari (3,9miliardi), i bilanciati (913milioni) e i flessibili (+587 milioni). Per quanto riguarda i Gruppi, la raccolta maggiore la realizza il Gruppo Poste Italiane con 5,5 miliardi grazie alle gestioni di portafoglio; al secondo posto si piazza il Gruppo Generali che grazie ad operazioni infragruppo ha messo a segno una raccolta di 1,6 miliardi. Infine, al terzo posto si piazza Axa I.M. con 1,4 miliardi. Tra quelli che accusano fuoriuscite elevate c’è il gruppo BnP Paribas con - 6,2 miliardi dalle gestioni di portafoglio dovuta alla revoca di un mandato di un cliente assicurativo e gestito con reciproca soddisfazione dal 2010, indipendentemente dalle performance. Con lo stesso cliente, infatti, Bnp Paribas AM continuerà ad avere significativi rapporti di gestione. Seguono Intesa San Paolo - 716milioni e il Gruppo Deutsche Bank con -524milioni.

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