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Apple record: tocca i 200 dollari. Dazi e semestrali piegano…

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La FED LASCIA I TASSI INVARIATI

Apple record: tocca i 200 dollari. Dazi e semestrali piegano Piazza Affari

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Seduta in rosso per le Borse europee e per il FTSE MIB, mentre dall’altra sponda dell’Atlantico arrivano nuove voci sull’amministrazione Trump che starebbe valutando se imporre dazi del 25%, anziché del 10%, su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Le vendite hanno pesato sui principali listini, che hanno comunque recuperato dai minimi di giornata grazie al segno positivo di Wall Street, con Apple in rally dopo aver annunciato il suo migliore terzo trimestre di sempre con utili e ricavi in rialzo e superiori alle stime degli analisti (che temevano un calo). La Fed intanto, come previsto, ha lasciato i tassi invariati in una forchetta compresa tra l’1,75 e il 2 per cento.

Il gigante di Cupertino a Wall Street ha raggiunto i 200 dollari per azione e sfiora con il rialzo odierno i mille miliardi di dollari di capitalizzazione. C’è anche attesa per la riunione della Fed di stasera, rispetto alla quale gli operatori - sottolineano gli analisti di Mps Capital Services - hanno aspettative modeste, ma qualsiasi riferimento ai rischi sulla crescita poterebbe essere interpretato come un segnale di un possibile approccio morbido nella prossima riunione di fine settembre.

Ferrari giù dell'8%, per ceo target al 2022 'ambiziosi'
Scatto al ribasso per Ferrari, dopo che il ceo Louis Camilleri ha definito «ambiziosi» i target del piano al 2022. Il titolo è scivolato bruscamente e ha chiuso in calo dell'8,35% dopo uno stop in asta (-140% a Wall Street), dopo che Louis Camilleri, nuovo amministratore di Ferrari, nel corso della presentazione dei risultati del secondo trimestre 2018, ha detto: «Credo che anche se ci sono dei rischi, ci sono anche delle opportunità». I target (al 2022) sono ambiziosi ma faremo di tutto per raggiungerli», ha aggiunto Camilleri. L'obiettivo del piano al 2022 è quello di raddoppiare gli utili a 2 miliardi di euro.

Piazza Affari zavorrata da Enel e da Intesa
Borse in rosso, quindi, ma sopra i minimi di giornata, con Londra e Milano che segnano le performance peggiori. La piazza londinese è appesantita dai titoli delle materie prime, in forte calo proprio sui timori di maggiori dazi. A Piazza Affari tengono banco le semestrali con Intesa Sanpaolo ed Enel che hanno zavorrato il listino dopo i conti, mentre tra i titoli positivi dopo i numeri del trimestre c i sono Banca Mediolanum, Leonardo - Finmeccanica, Finecobank e Campari. Partendo dai titoli in rosso, Intesa Sanpaolo ha presentato conti sostanzialmente in linea con le attese con un utile netto in salita del 25% a 2,179 mld di euro, ma è stata colpita dai realizzi dopo la corsa della scorsa settimana, in un settore bancario generalmente debole. Male anche Enel: il gruppo ha chiuso con un utile netto di oltre 2 miliardi di euro e l'utile netto salito del 4,6% a 1,892 miliardi. A preoccupare c'è però l'aumento dell'indebitamento finanziario netto a 41,5 mld (+11,2%). Goldman Sachs ha tagliato il giudizio da 'buy' a 'neutral' con target price che scende a 5,25 euro. Va giù anche Mediobanca, nonostante gli analisti sul bilancio 2017-2018 parlino di «risultati in linea» e di «qualità superiore» rispetto alle aspettative. Il titolo nell'ultimo mese era salito del 12%.

Acquisti su Banca Mediolanum e Campari. Debole Generali
Tra i titoli in positivo, Banca Mediolanum che ha diffuso i dati ieri e ha battuto le stime degli analisti con un secondo trimestre migliore delle attese e gli analisti di Equita che hanno alzato le stime sul 2018. Corre ancora Leonardo dopo i conti e dopo il rialzo delle stime per l'intero esercizio, bene FinecoBank dopo i giudizi positivi degli analisti ai conti diffusi ieri, quando il titolo aveva perso circa l'1%. In evidenza anche Davide Campari grazie agli utili che salgono del 35.l% Le azioni di Salvatore Ferragamo, dopo aver festeggiato in mattinata con un rialzo di quasi il 4% la nomina del nuovo ceo, la manager Micaela Le Divelec, con un'esperienza ventennale in Gucci, a metà giornata hanno virato al ribasso e chiudono in netto calo. Scivola Snam Rete Gas nonostante la semestrale con un utile netto a 523 milioni e debiti in calo e perdono terreno le azioni di Generali, nel giorno in cui è emerso che la compagnia nei primi sei mesi del 2018 ha realizzato un utile operativo in crescita a 2,53 miliardi .

Ferragamo ha un nuovo ceo: è Le Divelec (ex Gucci)
Salvatore Ferragamo è andata bene nella prima parte della seduta, ma poi ha invertito rotta, complice il peggioramento del listino. Ieri l'azienda fiorentina ha annunciato che Micaela Le Divelec Lemmi (ex Gucci) è stata nominata ceo del gruppo. La società ha inoltre pubblicato la semestrale , risultata lievemente inferiore alle attese, con i ricavi peggiorati del 6,4%. Tanto che gli analisti di Equita confermano la raccomandazione di vendere le azioni. Del resto, secondo gli esperti, anche le prospettive rimangono incerte, nonostante la guida dell’azienda sia stata affidata a Le Divelec. La Sim, però, apprezza la scelta della ceo, «una mossa attesa che aumenta la visibilità sul rilancio».

Euro sotto 1,17 dollari. In calo anche il petrolio
Sul fronte dei cambi, in attesa della Fed e con i dati della zona euro che continuano a indicare un rallentamento della crescita, la divisa unica europea resta appesantita dal dollaro sotto quota 1,17 sul biglietto verde (segui qui i principali cambi). Ancora in calo il greggio, dopo l'aumento delle scorte Usa e con i timori per la guerra commerciale (segui qui Brent e Wti).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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