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Ferrari rimbalza dopo crollo di ieri su target 2022 «ambiziosi»

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Ferrari rimbalza dopo crollo di ieri su target 2022 «ambiziosi»

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Ferrari rimbalza (+4%) a Piazza Affari - ma corre a velocità doppia a New York - dopo lo scivolone di oltre l’8% della vigilia. I titoli della casa del Cavallino rampante, dopo un avvio ancora con il segno meno, hanno repentinamente invertito la rotta. Ieri le quotazioni di Ferrari erano finite a picco, non appena il neo numero uno, Louis Camilleri, ha pronunciato la parola «ambiziosi» per definire i target già indicati per la società al 2022, aggiungendo poi che «faremo di tutto per raggiungerli». Il manager ha comunque confermato gli obiettivi per fine anno (ricavi piatti attorno a 3,4 miliardi e un ebitda attorno a 1,1 miliardi in rialzo del 6%), anche alla luce dei numeri registrati dalla società nella prima parte del 2018 e grazie anche al «buon portafoglio ordini». In più ha consigliato di aspettare la presentazione del piano industriale, in calendario il 18 settembre. Ieri l'azienda ha annunciato che nel primo semestre 2018, Ferrari ha registrato un utile netto di 309 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. I ricavi dell'ultima semestrale a guida Sergio Marchionne, presidente e ad di Ferrari scomparso il 25 luglio scorso, sono stati pari a 1,7 miliardi di euro, pressoché stabili rispetto a un anno fa (-0,3%), con le consegne di vetture sono salite del 6% a 4.591 unità. L'ebitda è cresciuto del 10% a 563 milioni di euro.

Gli analisti di Equita hanno confermato la raccomandazione di 'Buy' sulle azioni di Ferrari, calcolando un target di prezzo a 120 euro. «L'ottimo secondo trimestre è stato oscurato dalla definizione dei target al 2022 come 'aspirazionali', ma noi confermiamo le nostre stime al 2022, inferiori a quelle indicate dalla società», hanno commentato.
Morgan Stanley e Kepler Cheuvreux e Mediobanca hanno invece raccomandato cautela (giudizi rispettivamente a 'Equalweight' e 'Hold' e 'Neutral'), pur individuando target di prezzo più elevati delle attuali quotazioni, ossia di 120 euro per Morgan Stanley, di 110 euro per Kepler Chevreux e 116 euro pe Mediobanca. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno commentato che le azioni potrebbero risultare volatili, anche alla luce del fatto che in un anno hanno guadgnato il 20%. Fondamentale sarà l'appuntamento di settembre, quando la società svelerà il nuovo piano industriale. In quell'occasione bisognerà vedere se Camilleri riuscirà a convincere il mercato, in un contesto che sembra più ricco di sfide.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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