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Carige, l’utile normalizzato fa vedere il bicchiere mezzo pieno

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dimissioni anticipate per malacalza

Carige, l’utile normalizzato fa vedere il bicchiere mezzo pieno

Dopo un primo trimestre dell'anno in utile Banca Carige ritorna in rosso nel semestre. L'istituto ligure ha chiuso i primi sei mesi del 2018 con una perdita di 20,5 milioni di euro, comunque in riduzione rispetto ai 158,4 milioni dello stesso periodo del 2017. Il risultato normalizzato, al netto degli effetti one-off legati alle eredità del passato, precisa la banca in una nota, ammonta a 20,2 milioni Escludendo gli effetti non ricorrenti, il risultato del primo semestre «è pertanto a break-even operativo (+20,2 milioni) ed allineato alle previsioni di Piano», commenta Carige nella nota, che ricorda i risultati in termini di crescita della raccolta e di impieghi, di spinta commerciale, di gestione dei costi, di riduzione dei crediti deteriorati e di puntuale esecuzione delle operazioni straordinarie previste dal piano. Nel semestre i proventi operativi netti core si sono attestati a 252,8 milioni (-8,5% sullo stesso periodo del 2017), i costi di gestione core sono scesi del 12,3%, a 228 milioni, mentre il margine operativo lordo migliora del 51% a 24,8 milioni e il margine operativo netto da -201 a -41 milioni di euro. Le rettifiche di valore nette su crediti si sono ridotte da 217,4 a 46,3 milioni.

Target Bce e le dimissioni di Malacalza
Banca Carige può «riuscire a raggiungere il target di capitale fissato dalla Bce anche nello scenario avverso di mancata emissione del bond». È quanto ha dichiarato Paolo Fiorentino, ad dell'istituto ligure, in conference call. Secondo il manager, grazie alle azioni previste dal piano industriale, il gap rispetto alle richieste della Bce si ridurrebbe a soli 12 punti base entro fine anno, cioè circa 20 milioni di euro. Quanto alla governance la banca ha comunicato che Vittorio Malacalza, vice presidente del cda, ha anticipato ad oggi l'efficacia delle dimissioni dalla carica già presentate con lettera del 16 luglio. Malacalza era entrato a far parte del board nel 2016 e il suo nominativo è stato tratto dalla lista presentata dal socio Malacalza Investimenti e votata dalla maggioranza dell'Assemblea ordinaria del 31 marzo.

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