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Ubi anticipa i tempi sugli Npl. Utile netto semestrale a 209 milioni

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Ubi anticipa i tempi sugli Npl. Utile netto semestrale a 209 milioni

Victor Massiah
Victor Massiah
Andamento titoli
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Ubi Banca punta ad abbassare l’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale crediti sotto al 10% «in anticipo rispetto a quanto già comunicato». Lo ha annunciato l’istituto nella nota sui conti semestrali. «A metà del 2019», ha precisato l’amministratore delegato Victor Massiah. Il target precedente era di ottenere questo risultato nell'arco del piano, vale a dire entro il 2020. Per questo, dopo la cartolarizzazione da 2,75 miliardi di Npl annunciata mercoledì, l’istituto prevede di realizzare una nuova cessione di sofferenze (senza cartolarizzazione) entro fine 2018-inizio 2019.

Meno BTp in portafoglio titoli
Per quanto riguarda le altre previsioni sull'attuale esercizio, Ubi, prevede che «la graduale crescita del margine di interesse» continui anche nella seconda metà dell'anno. Si conferma, inoltre, «una gestione prudente del portafoglio titoli governativi italiani, orientata alla riduzione dell’esposizione». Meno BTp, insomma. L’istituto vede «una sostanziale tenuta delle commissioni nette» e continuerà con «l'attento governo dei costi». Nel terzo trimestre, inoltre, «saranno verificate le compatibilità per la firma di un nuovo accordo sindacale volto a consentire ulteriori uscite in linea con le previsioni di Piano Industriale». Ubi, infine, intende «mantenere il trend di riduzione del costo del credito rispetto al 2017».

Nel secondo trimestre utile -22,5%, ma meglio delle attese. Titolo su
Ubi Banca, intanto, ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 208,9 milioni. Il risultato al netto delle poste non ricorrenti è pari a 222,1 milioni, in crescita del 70,9% sul dato ricorrente dei primi sei mesi del 2017, che tuttavia includeva i numeri delle tre banche acquisite (le ex Banca Marche, Etruria e Carichieti) solo per il secondo trimestre. Si tratta, sottolinea una nota, del «miglior risultato degli ultimi 10 anni». Nel solo secondo trimestre Ubi ha registrato un utile di 91,2 milioni, in calo del 22,5% rispetto allo stesso periodo del 2017 (ma gli analisti si aspettavano 88 milioni e questo dato ha incoraggiato gli acquisti sul titolo, che ha chiuso a +2,11%). Negli ultimi tre mesi i proventi operativi sono scesi dell'1,5% a 911,4 milioni (929), con margine di interesse a 458 milioni (+4,7%, contro attese per 442 milioni) e commissioni nette a 400,6 milioni (-1,6%). In calo del 3,5% a 601,4 milioni gli oneri operativi, per un rapporto cost/income in calo al 65,9%.

Non c’è Carige nei piani
«In qualsiasi modo rispondessi mi farei male, posso solo dire che nell'ambito dei nostri piani uno scenario di questo genere non c'è». Così Massiah ha replicato durante la conference call a una domanda su un possibile interesse della banca per un consolidamento con Carige nel caso venisse suggerito dalla Banca d'Italia o dalla Bce. L’ad ha aggiunto che «non abbiamo in vendita la nostra piattaforma del credito, anche perché abbiamo tassi di recupero molto elevati».

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