Finanza & Mercati

Bce, Italia prima sorvegliata speciale nell'Eurozona per squilibri…

  • Abbonati
  • Accedi
il bollettino economico di francoforte

Bce, Italia prima sorvegliata speciale nell'Eurozona per squilibri macroeconomici (Grecia esclusa)

L'Italia è il Paese nell'area dell'euro a 18, esclusa la Grecia, con i più elevati squilibri eccessivi macroeconomici. Lo rileva, con schiacciante puntualità, una tabella che sarà pubblicata giovedì nel Bollettino economico della Banca centrale europea, in un riquadro che la Bce anticipa oggi sul suo sito e che è relativo alle Raccomandazioni della Commissione europea per i singoli 27 Paesi dell'Unione europea, diramate lo scorso 7 marzo.

Italia al primo posto per squilibri eccessivi macroeconomici
Il focus della Bce sulle Raccomandazioni è largamente descrittivo in quanto si limita a riassumere a grandi linee i passaggi principali del lavoro della Commissione, circoscrivendolo all'area dell'euro a 18, Grecia esclusa. Tuttavia nella tabella principale che con elaborazioni Bce mette assieme le raccomandazioni, l'Italia svetta in cima ai 18 Paesi per gli squilibri eccessivi, prendendo come punto di riferimento le macroaree politiche utilizzate per le procedure per gli squilibri macroeconomici (MIP macroeconomic imbalance procedure): struttura fiscale, condizioni generali, mercato del lavoro, mercato dei prodotti.

(fonte: Bce)


Il problema del debito pubblico
La Commissione lo scorso marzo rilevò che «l'elevato debito pubblico dell'Italia rimane un importante freno alla crescita e rende il Paese più vulnerabile agli shock». L'analisi della sostenibilità del debito confermò «elevati rischi per la sostenibilità in caso di progressivo abbandono della politica monetaria accomodante». Infine, «nel medio termine l'Italia dovrà confrontarsi con sfide importanti in materia di sostenibilità».

Quali sono i nodi che emergono dalle Raccomandazioni
Nel dettaglio, le elaborazioni della Bce per questa tabella sugli squilibri macroeconomici, da quelli eccessivi a quelli senza squilibri, sono state effettuate sulla base di queste definizioni: struttura fiscale riguarda la pubblica amministrazione, la spesa pubblica collegata all'invecchiamento della popolazione, la tassazione; le condizioni d'insieme riguardano il sistema giudiziario, le leggi fallimentari, edilizia e mercato immobiliare residenziale, il settore finanziario l'innovazione e la ricerca; il mercato del lavoro riguarda i salari, l'occupazione, l'istruzione e le politiche attive sul mercato del lavoro; in quanto al mercato dei prodotti vengono considerati i regolamenti in settori specifici e le barriere all'accesso al mercato. Tutto questo senza tener conto dell'implementazione del Patto di Stabilità e Crescita.

Le raccomandazioni di Commissione e Bce coincidono
Il riquadro nel Bollettino economico, a firma di João Capella-Ramos, ricorda al primo punto che le raccomandazioni per l'area dell'euro hanno sollecitato i Paesi a cogliere l'opportunità e approfittare della solida crescita economica, nel contesto di condizioni di finanziamento (costo del denaro) favorevoli, per «per rafforzare la crescita potenziale e la resilienza economica, e ricostruire i buffer fiscali». Una raccomandazione che la Bce fa lei stessa puntualmente, nel descrivere le decisioni della politica monetaria, come nella dichiarazione introduttiva dell'ultima riunione del Consiglio direttivo a Francoforte: «L'attuazione delle riforme strutturali nei paesi dell'area dell'euro va considerevolmente accelerata per consolidare la capacità di tenuta, ridurre la disoccupazione strutturale e rafforzare la produttività e il potenziale di crescita dell'area. Quanto alle politiche di bilancio, l'espansione generalizzata in corso spinge a ricostituire margini di manovra nelle finanze pubbliche. Ciò è particolarmente importante per i paesi in cui il debito pubblico resta elevato».

Come migliorare gli squilibri
La Bce, commentando le raccomandazioni della Commissione Ue, rileva come l'enfasi riguardi la sostenibilità del sistema pensionistico, l'efficienza della spesa pubblica, la riduzione del cuneo fiscale e la lotta all'evasione fiscale. Va migliorato inoltre il contesto generale per favorire il business, va rafforzato l'efficacia del sistema giudiziario e delle procedure fallimentari, va alleggerita la burocrazie e vanno rimosse le inefficienze nel sistema normativo. «Rispetto al 2017, le raccomandazioni nel 2018 danno maggiore enfasi alle riforme strutturali di lungo periodo che sostengono la ricerca, l'innovazione e l'istruzione, a favore del progresso tecnologico, e una migliore formazione per affrontare la sfida della digitalizzazione», è enfatizzato nel riquadro del Bollettino. Le riforme del mercato del lavoro e dei prodotti per la Bce restano comunque “vitali” per riallocare le risorse.

© Riproduzione riservata