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Europa incerta, a Piazza Affari crolla Banco Bpm. Fiammata del petrolio

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Europa incerta, a Piazza Affari crolla Banco Bpm. Fiammata del petrolio

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Avvio di settimana incerto per le Borse europee (qui l'andamento degli indici principali). Complice il clima festivo e i timori su un'escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, gli investitori hanno preferito mantenere un atteggiamento prudente. L'imminente entrata in vigore delle sanzioni statunitensi all'Iran, intanto, ha messo le ali al prezzo del petrolio, sostenendo l'intero settore energetico continentale (+0,5% il sottoindice del comparto). A Piazza Affari, il FTSE MIB ha terminato a -0,03%. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Saipem (+3%) ha guadagnato terreno con tutti i titoli legati al greggio e grazie alle parole dell'a.d. Stefano Cao su possibili alleanze. Male invece Banco Bpm (-5,9%), dopo i conti semestrali giudicati deludenti dal mercato.

Crolla Banco Bpm dopo la semestrale, ok Saipem
Il titolo dell'istituto nato dalla fusione tra Banco Popolare e Bpm è arrivato a sfiorare un calo del 10 per cento. Delusi gli analisti di Equita, e non solo, che parlano di un utile «sotto le attese per un maggior tax rate» e la sensazione è che Banco Bpm «sia disposto ad accettare una riduzione fino all’11% del Cet per sostenere l’accelerazione del derisking». Il riferimento è alla short list di tre cordate per dismettere 3,5 miliardi di Npl (ma la cifra finale potrebbe essere più alta). Vendite anche su Mediobanca e Mediaset. In affanno Poste Italiane con i giornali che nel week end hanno rilanciato un possibile ruolo dell'azienda sul dossier Alitalia. Dall’altro lato del listino guida in positivo il Ftse Mib Saipem. A far luce sulle strategie è stato il ceo Stefano Cao che, in un’intervista ad Affari&Finanza, si è soffermato sulla riorganizzazione interna e quella che ha definito «la fase due» in cui Saipem «non giocherà più solo in difesa», ipotizzando operazioni di M&A nel settore delle trivellazioni: «Per le attività di drilling siamo in una fase in cui stiamo valutando la migliore collocazione». Cao ha frenato sul «percorso di vendita» ma ha ammesso di aver avviato «un’analisi più approfondita per capire la scelta migliore. Potrebbe essere anche la ricerca di un partner, sia finanziario che industriale, al momento non abbiamo preclusioni».

Balzo di Tod's, bene Guala Closures al suo esordio sullo Star
Sotto i riflettori Unicredit che oggi tiene il consiglio di amministrazione sui conti del semestre e, nell’attesa, ha deciso di citare per danni Caius per circa 90 milioni di euro sulla vicenda dei Cashes. Acquisti anche su Pirelli & C, Moncler e Azimut. La regina delle contrattazioni è Tod's dopo conti semestrali sopra attese. Bene al suo esordio Guala Closures fa il debutto sul segmento Star in seguito alla business combination con la Spac Space4 (la società ha fatturato nel 2017 circa 535 milioni di euro). Fuori dal listino principale rally Bca Carige, che ha registrato l'ennesimo addio in cda con le dimissioni della consigliera Ilaria Queirolo: il mercato attende novità sulla governance mentre resta sullo sfondo il dossier m&a.

Euro ai minimi da due mesi, Brexit pesa su sterlina
Sul mercato dei cambi, l’euro cerca un supporto sotto quota 1,16 dollari ed è indicato a 1,1558 da 1,5982 ieri in chiusura. La moneta unica vale anche 128,81 yen (128,87), mentre il rapporto dollaro/yen è a 111,43 (111,11). Debole la sterlina, ai minimi da 11 mesi contro il dollaro mentre tornano a riaffacciarsi le preoccupazioni su una "hard Brexit". Corre il prezzo del petrolio in vista dell’imminente entrata in vigore delle sanzioni Usa all'Iran: il Wti con contratto di consegna a settembre guadagna l’1,9% a 69,77 dollari al barile, mentre la consegna ottobre sul Brent sale dell’1,5% a 74,31 dollari.

Spread chiude in calo a 251 punti base, rendimento BTp al 2,9%
Chiusura in calo, infine, per lo spread BTp/Bund. che torna a stringere la posizione dopo la fiammata della scorsa settimana. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco si è attestato a 251 punti base, in flessione di 3 centesimi rispetto ai 254 punti base della vigilia. Il rendimento dei decennali italiani si attesta in chiusura ben sotto la soglia psicologica del 3%, al 2,90%, dal 2,95% di venerdì scorso.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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