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Schiarita sulle Borse, Unicredit spinge Milano. Spread cala a 246 pb

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Schiarita sulle Borse, Unicredit spinge Milano. Spread cala a 246 pb

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Torna il sereno sui listini mondiali nonostante nella notte siano scattate le prime sanzioni americane contro l'Iran. Anche se non si placano le tensioni commerciali tra Usa e Cina, le Borse europee hanno chiuso la seduta in buon rialzo, anche grazie all'apertura sostenuta di Wall Street, dove l'S&P 500 è vicino a nuovi record, e al greggio a un passo da 70 dollari (Wti +0,57% a quota 69,4). Milano è la migliore (+1,3%) sostenuta da Unicredit (+2,9% con i conti oltre le attese), Pirelli (+3,8% in attesa della trimestrale) e dalle utility guidate da Italgas (+2,6%) e favorite dalla frenata dei rendimenti e dello spread, che ha archiviato la giornata in calo a quota 254 punti. Prosegue il rialzo dei petroliferi con Saipem (+2%) e Tenaris (+1,7%). In coda al listino, invece, Campari (-1,2%), Fca (-0,4%) e Intesa Sanpaolo (invariata). Sul fronte dei cambi, infine, l'euro recupera lievemente ma resta sotto la soglia di 1,16 dollari e passa di mano a 1,1599 dollari (1,1558 in chiusura ieri). La moneta unica vale anche 128,9 yen (128,81), quando il biglietto verde vale 111,18 yen (111,43).Sono in rialzo le Borse europee : i listini del Vecchio Continente oggi sembrano prendere una giornata di respiro (e di ottimismo) di fronte alle persistenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, mentre da oggi sono scattate le nuove sanzioni degli Usa sull'Iran. Positiva anche l'apertura di Wall Street.

Unicredit scatta al rialzo dopo i conti semestrali

Unicredit vola dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre dell'anno, con quelli del secondo trimestre che sono sopra le attese degli analisti. Unicredit ha chiuso il primo semestre del 2018 con un utile netto di 2,1 miliardi, in crescita del 15,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. La variazione dell'utile è di +4,1% rispetto all'utile del primo semestre 2017 rettificato, che esclude l'impatto della cessione di Pekao e il risultato netto di Pekao e Pioneer (rispettivamente -310 milioni e +121 milioni rispettivamente). Nel solo secondo trimestre l'utile è stato pari a un miliardo, in crescita annua dell'8,3% (-13,3% contro il secondo trimestre 2017 rettificato), lievemente superiore al consensus di mercato che si fermava a 975 milioni. L'amministratore delegato di Unicredit, Jean Pierre Mustier, nel corso della conference call sui risultati ha confermato i target della banca per il 2018 e il 2019, indicando una accelerazione nello smaltimento dei crediti deteriorati.

Spread apre in rialzo a 253 punti, poi scende sotto 250 punti
Avvio in leggero rialzo per lo spread BTp/Bund. In apertura di seduta il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco si attesta a 253 punti base, in aumento di 2 centesimi rispetto ai valori della vigilia. Lo spread ha poi invertito la rotta e si è indebolito fino a scendere sotto la soglia dei 250 punti base.

A Francoforte vendite su Commerzbank nonostante la buona trimestrale
Seduta Commerzbank alla Borsa di Francoforte, nonostante i buoni conti del secondo trimestre. I titoli della seconda banca tedesca sono finiti in fondo al Dax30, indice dal quale potrebbero uscire a settembre prossimo, recuperando comunque dai minimi, dopo aver aperto in calo di quasi il 4 per cento. Nel secondo trimestre del 2018 Commerzbank ha registrato un utile netto pari a 272 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 640 milioni di euro segnata nello stesso periodo del 2017, e sopra le attese del mercato. Il primo semestre è stato chiuso con un utile netto pari a 533 milioni (perdita di 414 milioni nei primi 6 mesi del 2017). Il risultato operativo ha raggiunto i 689 milioni nel primo semestre del 2018 mentre nel secondo trimestre si è attestato a 389 milioni (179 milioni nello stesso periodo del 2017). I ricavi sono saliti nel primo semestre del 4% a 4,52 miliardi di euro (4,34 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente). Il common equity Tier 1 è pari al 13% dal 13,3% della fine di marzo 2018. Gli operatori parlano di vendite di realizzo, perché i risultati sono buoni ed evidenziano una certa solidità dell'istituto. Sul mercato si ipotizza che alcuni investitori possano essere rimasti delusi dalla leggera revisione al rialzo per la fine dell'anno degli oneri, quando le commissioni sono apparse leggermente inferiori alle stime.

Germania, produzione industriale in calo a giugno ma atteso recupero
A giugno la produzione industriale tedesca ha registrato una flessione pari allo 0,9% su base mensile. Su base tendenziale, come reso noto dall’Ufficio federale di statistica, la produzione industriale ha segnato un rialzo pari al 2,5 per cento. L'indice grezzo ha registrato invece un aumento del 5,1% su base congiunturale. Il dato mensile è risultato inferiore alle attese degli analisti, con il consensus che era per un calo dello 0,5 per cento. Bisogna tenere conto che il dato di giugno arriva dopo quello di maggio molto sostenuto. Inoltre, fanno notare gli analisti di Unicredit, guardando un dato meno volatile come quello trimestrale, la produzione industriale del secondo trimestre è salita dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti e che per la seconda parte dell'anno è atteso un recupero. Sempre oggi Destatis ha reso noto che a giugno 2018 la Germania ha registrato un avanzo commerciale pari a 19,3 miliardi di euro, in calo rispetto a maggio. I dati risentono delle tensioni commerciali che si sono acuite nei mesi scorsi. Secondo l'Ufficio federale di statistica tedesco, le esportazioni sono rimaste stabili mentre le importazioni sono aumentate dell'1,2% su base mensile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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