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Arriva il Last minute per la spesa sotto casa: una app avverte delle offerte "di vicinanza"

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Una nuova app contro lo spreco alimentare. Che non accenna a diminuire, tanto che si calcola in 440mila tonnellate il cibo che finirà in spazzatura tra Natale e Capodanno. Il Rapporto di Waste Watcher calcola in 8,7 miliardi di euro lo spreco alimentare in Italia, in media ogni famiglia butta circa 200 grammi di cibo la settimana.

LastMinuteSottoCasa.it (LMSC) affronta il problema da un’altra angolatura, lo speco alimentare dei piccoli esercizi commerciali,fenomeno in genere sottovalutato poiché poco monitorato ma che, vista la gran quantità di piccoli negozi alimentari (circa 340.000 in tutta Italia), rappresenta un fenomeno complessivamente significativo.

Come funziona? E’ un portale che propone una nuova formula di live-marketing di prossimità. Consente ai negozi con prodotti alimentari in eccedenza, in scadenza, di informare con immediatezza e semplicità i cittadini che si trovano nelle vicinanze dell’opportunità di acquistare prodotti alimentari a prezzi scontati.  I clienti indicano, in fase di registrazione, sul loro smartphone, a che distanza da casa (e/o dall’ufficio e/o dalla casa di vacanza) vogliono ricevere le proposte, in tempo reale e da quali tipologie di negozio, ricevendo così solo le offerte sotto-casa e per le categorie di prodotto realmente desiderate.

L’idea di mettere insieme i commercianti che a fine giornata si ritrovano con il prodotto invenduto e i clienti sempre alla ricerca dell’offerta dell’ultimo minuto, è di Francesco Ardito che con Massimo Ivul hanno creato il portale all’interno dell’incubatore di imprese del Politecnico di Torino.

”Il progetto è nato in un quartiere della città di Torino – spiega Ardito – con l’idea che si potesse recuperare il pane invenduto a fine giornata, poi si sono aggiunti altri quartieri della città e altre tipologie di attività commerciali come pescherie, gastronomie, banchi del mercato tutti con il problema comune del prodotto fresco che a fine giornata, se non venduto, deve essere buttato.  Oggi a otto mesi dal lancio ufficiale del progetto abbiamo poco più di 12.000 utenti registrati e stiamo arrivando nelle principali città italiane.  L’idea è quella di creare un network che cresca in tutto il territorio nazionale”.

Le offerte che i commercianti con le rimanenze immettono nel sito, vengono recapitate ai clienti che hanno indicato quella zona geografica come di loro interesse. “L’innovazione sta proprio nel tipo di utilizzo della tecnologia – aggiunge Ivul –  che permette da un lato di far tornare nel negozio il consumatore, sempre più abituato all’acquisto online, e dall’altro lato consente anche un’evoluzione digitale dei piccoli esercizi commerciali di prossimità che altrimenti rimarrebbero schiacciati dalla forza di promozione sul web della grande distribuzione organizzata”.

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