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I cinquant'anni dell'Ais

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I cinquant'anni dell'Ais

Pochi giorni fa, esattamente il 7 luglio, AIS, l’Associazione Italiana Sommelier, ha compiuto mezzo secolo. L’importante anniversario è stato festeggiato con una giornata di convegni, seminari, degustazioni e banchi d’assaggio a Milano, all’hotel Westin Palace, la stessa sede in cui il 7 luglio 1965 AIS veniva presentata alla stampa. A distanza di un anno dai momenti polemici legati alla scissione di Ricci, il presidente Maietta è a capo di un’associazione in condizioni di complessiva buona salute, con 32.000 soci, di cui ben 4.500 provenienti dalla Lombardia guidata da Fiorenzo Detti.
Molti gli ospiti che hanno ripercorso con aneddoti e racconti personali tutti questi anni, soffermandosi in particolare su quanto è cambiato il mondo del vino: basti pensare che a fine anni ’60, anche nei migliori ristoranti, nella maggior parte dei casi al cliente, nel momento di ordinare il vino, veniva semplicemente chiesto “Bianco o rosso ?”, prima di portare al tavolo una caraffa di vino sfuso.

Voglio ricordare, fra i presenti, Eddy Furlan e Giuseppe Vaccarini, rispettivamente sommelier campione d’Italia il primo e del mondo il secondo. Il momento di maggior commozione però è stato all’inizio, con la premiazione di Jean Valenti, fondatore e tessera numero 1 di AIS. In un curioso connubbio fra vino e sport, insieme a lui è stato premiato Giuseppe Fezzardi, ciclista bergamasco che in quel 7 luglio 1965, giorno di fondazione di AIS, vinceva la quindicesima tappa del Tour de France, la Carpentras-Gap. Oltre ai saluti di vecchi amici, alla commozione e ai tanti piacevoli ricordi, dal convegno è emerso il grande ruolo avuto in questi anni da AIS nella formazione e nella didattica, nella comunicazione e nella creazione di un linguaggio del vino.
Tutto questo ha aperto nuovi percorsi professionali, che possono trovare spinta e slancio anche in questi mesi dell’Expo, una formazione da sommelier indispensabile non solo per svolgerne la professione, ma anche come strumento necessario per occuparsi della comunicazione del e nel vino, come liberi professionisti che possono affiancarsi alle aziende per aiutarle a raccontare i loro vini e a raccontare se stesse, per presentare, come mi piace dire sempre, “le facce dietro le bottiglie”.
I festeggiamenti del 50° anniversario hanno coinvolto oltre 130 aziende vinicole. Le degustazioni guidate, in particolare, riguardavano i vini della Franciacorta, i Bianchi della Campania, la Mitteleuropa vinicola e i Bianchi della Borgogna. Gli eventi legati al cinquantenario continueranno fino a fine anno: il momento più importante sarà a metà novembre, sempre a Milano: il Congresso Nazionale AIS.
Per quanto riguarda le aziende presenti al banco d’assaggio, tante e con molti vini interessanti, per poterne scegliere solo 2 da raccontare: ne riparliamo al prossimo articolo.

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