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I vini dell'Istria slovena

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I vini dell'Istria slovena

Una piacevolissima degustazione di vini tenuta all’interno del padiglione della Slovenia all’EXPO mi ha fatto venire voglia di approfondire la conoscenza dei vini di questo splendido paese, ricco di laghi e foreste e terra natia di grandi campioni, soprattutto negli sport invernali.
La produzione annua di vino raramente supera i 100 milioni di litri, numeri decisamente poco significativi a livello mondiale, ma di vini interessanti per le loro peculiarità. Si producono vini di quasi tutte le tipologie, ma la maggioranza dei vini sloveni, circa il 70 %, è bianca. Vigneti si trovano in gran parte del paese: le più importanti regioni vinicole sono tre: a sud-ovest la Primorska, nella parte sud-orientale la regione vinicola Posavje e nell’area orientale e nord-orientale la più grande: Podravje.
Voglio focalizzarmi in particolare sulla prima, Primoska, la più vicina all’Italia, divisa in 4 distretti vinicoli: Vipavska dolina (la Valle del Vipacco), terra di vitigni autoctoni, Goriška Brda (Collio sloveno), colline al confine con l’Italia dove si producono grandi vini, soprattutto bianchi, Slovenska Istra (Istria Slovena), nell’entroterra della costa slovena, dove è famosa la Malvasia e per finire Kras, la terra del Carso, in cui regna il Refosco. Oggi parlerò in particolare dell’Istria Slovena, poichè ho avuto modo di invitare a Milano ad un evento dedicato proprio ai vini di Slovenia la S.ra Ingrid Mahnič, titolare dell’azienda Kmetija Mahnič di Dragonja e Presidente dell’ Associazione dei Viticoltori dell’Istria Slovena, che conta attualmente oltre 240 soci.
Sul territorio dell’Istria Slovena, che vanta tradizioni millenarie – la vite era coltivata nella regione già 3.000 anni fa – trovano ampio spazio sia i vitigni internazionali, sia alcuni vitigni autoctoni, come la Malvasia ed il Refosk.
Tre sono le cantine che voglio presentare: Kmetija Mahnič, Montemoro e Montis

Kmetija Mahnič – Dragonja
L’azienda è stata fondata nel 1873 dagli avi di Ingrid: era un’azienda agricola che produceva frutta, olio e vino.
Attualmente il vino è l’attività principale: vi sono 10 ettari di vigneto, la produzione annua è divisa tra il vino sfuso per i ristoranti della zona e circa 20.000 bottiglie, per 15 etichette diverse.
Nell’azienda lavorano anche il suocero, il cognato ed il figlio, prossimo enologo a settembre. Ingrid, rimasta vedova 17 anni fa, dopo i suoi studi in economia, è diventata enologo, sommelier e degustatrice internazionale.
Fra i tanti suoi vini, Ingrid ha un debole per il Cipro Likor, che voglio raccontarvi

Cipro Likor 2011
E’ il vino più importante per Ingrid, perchè collegato a suo figlio. Ingrid mi spiegato che, nella loro tradizione, quando un familiare fa qualcosa d’importante non si regala dell’oro, ma si fa o compra un nuovo vigneto: le uve per questo vino arrivano da un vigneto preso quando suo figlio ha deciso di non studiare medicina ma enologia.
Cipro è uno dei nomi che in Istria ha il vitigno Moscato Rosa: ricordiamo anche Likor, Rdeci Muskat, Muskat Crveni, Muskat Ruza, come mi suggerisce la mia amica e sommelier Liliana Savioli, che cito volentieri perchè esperta dei vini di questo territorio.
Le bottiglie prodotte sono circa 2.500. E’ un vino passito, realizzato solo nelle annate perfette, con una produzione di 1 kg d’uva per pianta. Si effettua una vendemmia tardiva, con appassimento in pianta, il 6 novembre. Vinificazione in acciaio, con pressatura che dura più giorni. Affinamento in acciaio per 3 anni.
Nel bicchiere è di color ambra scuro, intensi i profumi di petali di rosa appassiti, confettura di fragole, chinotto, noce moscata e l’immancabile tamarindo. In bocca sa essere equilibrato, è morbido e leggermente tannico, con una piacevole nota di freschezza. Vino da dessert, o meglio da meditazione: non necessita abbinamenti.
Ingrid lo chiama il vino dell’amore
Prezzo in cantina: 20 Euro

Montemoro – Koper
E’ da 200 anni che si fa vino su queste terre.
La famiglia del giovane Matjaž Babič si occupa da sempre di vigne e vino, prevalentemente sfuso. Matjaž nel 2002 ha preso in mano l’attività familiare ed ha deciso di puntare, dopo qualche anno necessario per crescere, solo sul vino in bottiglia. Attualmente ha 10 ettari di vigneti, alcuni anche di cinquant’anni, produce 40-50.000 bottiglie annue, divise su 9 etichette. L’azienda è biologica e biodinamica. Indispensabile l’aiuto in vigna del papà. Ho assaggiato il suo vino più rappresentativo, il Refošk Amorus 2009
Refošk Amorus 2009
E’ il vino più importante dell’azienda. Se ne producono 5.000 bottiglie. E’ ottenuto con uve Refosco in purezza: vendemmia a fine settembre, lunga macerazione, almeno 3 settimane, in legno, in botti usate, a cui seguono 2 anni di affinamento in botte e 2 in bottiglia.
Al naso è esplosivo: mora, frutta di bosco, pepe fresco ed erba tagliata. In bocca è molto gradevole, grazie ad una leggera acidità, morbidezza, sapidità e tannini appena percepiti. Ottimo con formaggi di media stagionatura.
Prezzo in cantina: 20 Euro

Vina Montis & Eko Laura – Marezige
Laura è la titolare dell’azienda, presa in mano con il marito 15 anni fa, continuando una tradizione familiare che dura da 150 anni. La figlia, la bella Elizabet, mi ha presentato l’azienda, biologica da diversi anni.
Hanno 6 ettari di vigneto e 2 ettari di uliveto. La produzione annua è di 30.000 bottiglie, con 10 etichette.
Tutta la famiglia lavora in azienda: lei, i genitori, i nonni ed il fratello, saltuariamente aiutati da un amico enologo. Sono famosi per la loro Malvasia.

Malvasia Eko Laura 2014
E’ il vino dedicato alla mamma, una Malvasia Istriana in purezza.
Le bottiglie prodotte sono 2.500, le uve provengono da vigne ben esposte al sole, con vista sul mare. Vendemmia ad inizio settembre, vinificazione in acciaio con macerazione in barrique usate. Successivo affinamento in acciaio.
Nel bicchiere è di colore giallo paglierino carico, ha importanti sentori di erbe officinali, miele ed agrumi.
Fresca e piacevolmente sapida, di buona persistenza, viene voglia di riassaggiarla
Prezzo in cantina: 10 Euro

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