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Il Pinot nero all'italiana: metodo classico dell'Oltrepò Pavese

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Il Pinot nero all'italiana: metodo classico dell'Oltrepò Pavese

L’Oltrepò Pavese è la più estesa denominazione di Lombardia, terza in Italia, prima in assoluto per il Pinot Nero. Parliamo di 13.500 ettari di vigneto, di cui oltre 3.000 appunto di Pinot Nero, che vanta storia e tradizione nell’area, dato che i primi vigneti furono lì impiantati già nella seconda metà dell’Ottocento.
E’ una terra a cui sono particolarmente affezionato, un triangolo tra Piemonte, Liguria e Sud della Lombardia, affascinante per paesaggi, tradizioni, vino e cucina. Purtroppo in Oltrepò Pavese non sempre si sono sfruttate le enormi potenzialità del territorio, non riuscendo a diventare un punto di riferimento del mondo vitivinicolo. Le cause sono molteplici, forse la principale è che non sempre si è lavorato prevalentemente sulla qualità ma si è presa la scorciatoia della quantità. Personalmente credo che il Pinot Nero, soprattutto se utilizzato per produrre Spumante Metodo Classico, debba essere la vera bandiera di questa terra, debba fungere da traino e volano per far risalire all’Oltrepò Pavese posizioni importanti nella viticoltura italiana e mondiale. Di seguito vi presento due aziende del territorio che si distinguono proprio per questa tipologia di prodotti.

Azienda agricola Ca’ di Frara – Mornico Losana (PV)
E’ l’azienda della famiglia Bellani: Luca, l’attuale proprietario, rappresenta la quarta generazione. Fu fondata nel 1905 dal bisnonno Francesco, una quindicina di ettari di vigneti la dotazione iniziale.
Oggi le dimensioni sono più ragguardevoli: 47 ettari per una produzione di circa 400.000 bottiglie.
Luca è anche l’enologo aziendale: altri membri della famiglia coinvolti in Cà di Frara sono il fratello Matteo e il cugino Gianluigi, agronomo. I Bellani hanno sempre prestato molta attenzione alla scelta dei terreni più adatti ai diversi vitigni utilizzati nel territorio: per questo a Oliva Gessi, comune appartenente alla cosiddetta Valle del Riesling, con terreni gessosi e calcarei, si sono impiantati soprattutto Riesling, Pinot Grigio e Pinot Bianco; a Mornico Losana, zona dai terreni marnosi, Pinot Nero e Chardonnay, e vitigni a bacca rossa sulle colline argillose di Casteggio. In ogni fase di lavoro c’è sempre attenzione al ridurre al minimo l’impatto ambientale. Luca è un personaggio estroverso, dal carattere deciso e con una non trascurabile verve polemica: aspetti caratteriali che si ritrovano anche nei suoi vini. Ho assaggiato il Pinot Nero Rosé.

Pinot Nero Rosé Oltre Il Classico Riserva 2008
E’ uno spumante rosato Metodo Classico, ottenuto con Pinot Nero in purezza. La prima annata prodotta è stata il 2004: nel 2008 ne sono state fatte 4.500 bottiglie, dal tenore alcolico del 12,5 %.
La vendemmia è a metà agosto, vinificazione in rosa con fermentazione ed affinamento in barrique. L’affinamento in catasta sui lieviti è di ben 60 mesi, a cui seguono 12 mesi in bottiglia dopo la sboccatura. Nel bicchiere si presenta di colore buccia di cipolla, con un perlage fine e persistente, decisamente intenso nei profumi, in prima battuta fragoline di bosco, ciliegia, note erbacee, medicinali e di petali di rosa. Piacciono anche il mandarino e i sentori speziati di cannella e pepe chiaro. In bocca è deciso, fresco e persistente: nel finale ritornano fragole e mandarino.
Prezzo in enoteca: 28-30 Euro

Azienda Agricola Calatroni – Montecalvo Versiggia (PV)
L’azienda è fondata nel 1964 da Luigi Calatroni, nonno degli attuali conduttori, Cristian e Stefano. Luigi era un mezzadro che ha acquistato il vigneto dal suo ex-datore di lavoro e si è dato molto da fare per ingrandire e sviluppare, anche come rivalsa sociale, la sua azienda agricola. Il pallino poi è passato al figlio Fausto ed alla moglie Marisa, fino ad arrivare appunto ai loro figli, Cristian e Stefano. L’azienda ha 15 ettari di vigneto, che consentono la produzione di circa 80.000 bottiglie, su 12 etichette diverse. L’enologo è Cristian, naturalmente tutta la famiglia lavora in azienda, che comprende anche un agriturismo. Molta attenzione i 2 fratelli danno anche alla ricerca: in una parte dei loro vigneti è impiantato un clone di Pinot Nero studiato e sviluppato dal Professor Scienza dell’Università di Milano proprio in e per l’Oltrepò Pavese. Molti sforzi sono stati fatti da Cristian e Stefano anche per il Riesling Renano. Voglio qui ricordare che Cristian è anche impegnato, con altre aziende, in un progetto di Metodo Classico a base Nebbiolo.
Passiamo all’assaggio del loro Pinot 64, molto premiato quest’anno dalle guide.

Pinot 64 Metodo Classico Brut Pinot Nero VSQ
La prima annata di Pinot 64 è il 2009: qui siamo, anche se non dichiarato come millesimo, all’annata 2011. Vendemmia manuale nell’ultima decade di agosto, si effettua una pressatura soffice. Permanenza di 36 mesi in catasta sui lieviti. Le bottiglie prodotte sono 2.500, con una gradazione del 12,5 %. Si presenta di colore giallo paglierino con lievi riflessi dorati, solcato da un perlage fine e duraturo. Al naso è di buona espressività, dalla classica crosta di pane al frutto bianco e giallo, fieno, frutta secca, note agrumate di lime, fiori di pesco ed arancio. In bocca è elegante, con una bollicina cremosa e croccante, di buona persistenza.
Prezzo in enoteca: 25-28 Euro

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