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Il re dei vini veneti, ecco l'Amarone (annata 2011)

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Il re dei vini veneti, ecco l'Amarone (annata 2011)

Sabato 31 gennaio si è tenuta la 12ma edizione di Anteprima Amarone e, proprio mentre un folto numero di appassionati ed esperti degustava i risultati dell’Annata 2011, veniva eletto il presidente della Repubblica Italiana.
Coincidenza che ai più è sembrata di buon auspicio, a parer mio forse soprattutto per il presidente Sergio Mattarella, visti i difficili compiti che l’attendono, mentre la strada del successo in Valpolicella sembra ormai presa da diversi anni.

L’annata 2011 si presenta con interessanti caratteristiche qualitative, con andamenti climatici che complessivamente hanno permesso una corretta maturazione ed appassimento delle uve.
L’evento meteo più importante, che ha impresso il suo marchio sull’annata, è stato l’improvviso calo termico nella notte tra il 6 e 7 ottobre 2011: da 20°C la temperatura media si è abbassata in poche ore a 12°C, persistendo poi nelle settimane successive. Questo proprio nel momento in cui le uve erano appena state messe a riposo, determinando un rallentamento dell’appassimento con positivi effetti sulla fisiologia di questa “seconda maturazione”.

Sono state 66 le aziende presenti e, come mi ha voluto segnalare la mia amica e grande sommelier Rosaria Benedetti, il comune denominatore per tutti è un’estrema pulizia di gusto, verticalità, eleganza e tannicità ancora dinamica per gli Amaroni più snelli, grande morbidezza, esplosione gustativa e ritorno delle note fruttate per i più ricchi.

Voglio presentare oggi due aziende familiari presenti all’Anteprima, perfettamente rappresentative non soltanto di quello che è l’Amarone, ma anche di quel tessuto di piccola imprenditoria agricola familiare che è una delle fortune e delle ragioni del successo del Veneto nel mondo.

Azienda Agricola Accordini Stefano – Fumane (VR)
Tiziano e Daniele, fratelli, portano avanti il progetto iniziato da Gaetano Accordini, loro nonno, mezzadro agli inizi del Novecento e proseguito da Stefano, papà degli attuali conduttori, che, insieme alla moglie Giuseppina, aveva acquistato i primi 5 ettari.
Stefano oggi è un arzillo novantenne che proprio mentre sto scrivendo questo articolo sta supervisionando le operazioni d’imbottigliamento!
L’azienda per molti anni si è dedicata alla produzione di vino sfuso che vendeva a clientela privata: le prime bottiglie prodotte risalgono agli anni ’80. Ovviamente oggi la produzione è interamente destinata alla bottiglia.
Determinante in questa scelta di crescita è stato l’ingresso in azienda di Tiziano e Daniele, dapprima parziale, come secondo lavoro, Tiziano era vigile del fuoco, Daniele enotecnico presso altre aziende, successivamente come attività prevalente.
L’attività cresce, aumentano gli ettari vitati e nel 2008 iniziano anche i lavori di costruzione della nuova cantina, inaugurata nel 2010.
Nel frattempo è entrata in azienda, con ruoli significativi, la quarta generazione: Paolo e Giacomo, figli di Tiziano, e Marco, figlio di Daniele, studente di Agraria ed Enologia.
Non posso dimenticare le mogli: Raffaella, moglie di Tiziano, si occupa dell’accoglienza ed Eleonora, moglie di Daniele, che è l’amministrativa.
Diamo qualche numero: 22 ettari vitati, 170.000 bottiglie prodotte, 7 diverse etichette ad espressione delle tipologie tipiche della Valpolicella: Amarone, Valpolicella, Ripasso e Recioto.
Ho assaggiato il loro Amarone, Acinatico, presentato proprio all’Anteprima.

Amarone Classico della Valpolicella Acinatico DOCG 2011
L’etichetta prende il nome dall’Acinatico, vino considerato l’antenato del “Recioto della Valpolicella”, citato da Cassiodoro (Squillace 490 circa – Vivario 580 circa), ministro di Re Teodorico: “mosto invernale, freddo sangue delle uve, liquor sanguigno, porpora bevibile, violato nettare”
E’ un uvaggio di Corvina Veronese al 75 %, Rondinella al 20 %, Molinara al 5 %.
La pigiatura è iniziata il 15 dicembre, dopo 100 giorni di appassimento delle uve in fruttaio.
Affinamento in legno da maggio 2012 a luglio 2014.
Produzione di 32.000 bottiglie, con tenore alcolico del 16,5 %.
Nel bicchiere è di colore rosso granato, denso e profondo, decisamente consistente.
Al naso è intenso e complesso, marcate le sensazioni speziate, vaniglia, caffè tostato, poi la frutta nera matura ed in confettura. In un secondo momento anche marasca sotto spirito ed una striscia minerale.
In bocca è morbido e caldo, di piacevolissimi tannini, lungo nella sua persistenza, sicuramente destinato ad una interessante evoluzione, imponente nel suo corpo e nella struttura.
I miei amici dell’AIS lo abbinano allo stracotto di musso (asino), su cui sacrificarne una parte per la cottura.

Prezzo in enoteca: 35-40 Euro

Corte Rugolin – Marano di Valpolicella (VR)
La sede dell’azienda è in una dimora del 1600, situata nel cuore della Valpolicella Classica, tra i Monti Lessini, la Pianura Padana e il lago di Garda.
I proprietari sono i fratelli Elena e Federico Coati, quinta generazione ad occuparsi di vitivinicoltura.
La famiglia è infatti di origine contadina e mezzadrile, a partire dal trisavolo Giuseppe, proseguendo poi, di generazione in generazione, con Fortunato, Giuseppe e Bruno, il loro papà, che ancora oggi è presente in prima persona in vigna.
Inizialmente la produzione era tutta di vino sfuso per i privati: da sempre il Veneto è un grande mercato di sbocco per i propri produttori!
Nel 1936 nonno Giuseppe fa le prime bottiglie.
L’acquisto dei primi vigneti risale invece agli anni ’70.
Nel 1998 Elena e Federico aprono l’azienda attuale.
Oggi siamo arrivati a 12 ettari di vigneto, con 80.000 bottiglie prodotte, divise su 8 etichette, rappresentative di tutte le tipologie tradizionali della Valpolicella, a cui si aggiunge un passito bianco.
Ad Anteprima Amarone era ovviamente presente l’annata 2011, ma l’azienda ha attualmente in vendita il 2008, che ho degustato con piacere.
Voglio citare il loro enologo, proveniente dal Trentino, il caro amico Paolo Grigolli.

Amarone Classico della Valpolicella DOCG Vigna “Monte Danieli” 2008
E’ la punta di diamante della produzione aziendale, ottenuto da vigne di circa sessant’anni, ottimamente esposte.
E’ un uvaggio di Corvina al 55%, Corvinone al 15%; Rondinella al 5% più un 25 % di altri vitigni autoctoni, come ad esempio Molinara, Dindarella e Croatina.
La produzione è di 9.000 bottiglie, gradazione alcolica del 16 %.
Vendemmia a metà settembre, tre mesi di appassimento su graticci con temperatura naturale e ventilazione forzata.
Affinamento di 36 mesi in legno e 6 in bottiglia.
Il risultato è un amarone rosso granato, ovviamente profondo nel colore, dai profumi intensi di frutta cotta e sotto spirito, pepe nero, tamarindo, tabacco, a cui si aggiunge la pungenza dello zenzero ed un tocco di vaniglia.
In bocca è meno irruento del precedente, più delicato, anche se deciso nei tannini che devono ancora completare la loro evoluzione, capace più di penetrare ed insinuarsi che di travolgere, piacevole e persistente nel finale

Prezzo in enoteca: 40 Euro

DA NON PERDERE

Dal 21/02/2015 al 23/02/2015 – Milano
LIVE WINE 2015: Salone Internazionale del Vino Artigianale a Milano, 3 giorni dedicati al vino artigianale internazionale: appuntamento al Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi 14
Per info: http://www.italiadelvino.com/news.asp?id_news=1045

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