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Il Valpolicella Ripasso: un vino unico, non un piccolo Amarone

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Il Valpolicella Ripasso: un vino unico, non un piccolo Amarone

In diverse occasioni ho avuto modo di scrivere dei vini della Valpolicella, dell’Amarone e del Recioto, ma vi è un vino che forse più di ogni altro può essere citato per raccontare questo splendido comprensorio vitivinicolo veronese, in quanto unico nel panorama nazionale: il Ripasso.

Il Valpolicella Ripasso è ottenuto dal contatto del Valpolicella base sulle vinacce residue dell’Amarone per circa 15/20 giorni. Si ha quindi una  macerazione del vino Valpolicella con vinacce fermentate di uve appassite precedentemente utilizzate per la produzione dell’Amarone (o del Recioto). Si ottiene un vino con maggior struttura, alcolicità e rotondità rispetto al Valpolicella base.

E’ un vino di grande successo, sia in Italia che all’estero, dall’elevato rapporto qualità/prezzo, che non deve essere considerato un “piccolo” Amarone, ma un vino caratteristico, espressione della tipicità del territorio, ottenuto da una ben precisa tecnica enologica, il “Ripasso” appunto, che non ha eguali in nessun’altra regione d’Italia. Una parziale somiglianza si ha con la tecnica del “governo”, praticata, soprattutto in passato, principalmente in Toscana: si fa sì rifermentare il vino, ma con uve appassite e non con vinacce fermentate come nel caso del Ripasso.

Valentina Cubi – Fumane (VR)

La famiglia Vason nel dopoguerra dovette vendere la sua cantina, ma Giancarlo Vason, appena diventato enologo, e marito di Valentina Cubi, acquista nel 1969 una tenuta per far rinascere l’azienda di famiglia. Sono circa 10 ettari di vigneti, le cui uve prodotte sono in parte vendute ed in parte vinificate: i vini prodotti sono venduti sfusi. Quando Valentina, insegnante elementare, va in pensione, il marito le affida la conduzione dell’azienda. Il primo cambiamento voluto da Valentina consiste nell’imbottigliare e vendere i vini con proprie etichette: la prima è del 2005. Nel frattempo Valentina si avvicina sempre più al mondo del biologico: nel 2010 ottiene una prima certificazione e nel 2014 il percorso è completato, e tutta l’azienda è certificata biologica. Un grande vino non è fatto in cantina, ma nel vigneto, dice sempre Valentina. Non tutte le scelte della moglie in questo campo sono condivise da Giancarlo che, non volendo interferire nelle sue decisioni, smette di seguire l’azienda dal punto di vista enologico: come enologo viene assunto Alessandro Filippi. La produzione annua in bottiglia è di circa 35-40.000 unità, il resto della produzione viene venduto sfuso ad imbottigliatori. Le etichette prodotte, non in tutte le annate, sono 7.

Tra i diversi vini di Valentina, ho voluto assaggiare il Ripasso Arusnatico

Arusnatico 2013 – Valpolicella Classico Superiore Ripasso DOC

Etichetta dedicata agli Arusnati, popolo che abitava la Valpolicella in epoca romana e pre-romana.

E’ ottenuto con uve Corvina al 65%, Rondinella al 25% e Molinara al 10%, provenienti da vigneti certificati come biologici dal 2014. La produzione è di 8.000 bottiglie, con tenore alcolico del 13,5 %. Vendemmia manuale nella seconda metà di settembre. Vinificazione in acciaio per ottenere il vino giovane. Tale vino viene unito alle bucce e ai residui dell’Amarone per un periodo di 15 giorni di macerazione: avviene una leggera rifermentazione e il vino si arricchisce di estratti. Successivo affinamento per 12 mesi in tonneaux di secondo passaggio e per una piccola percentuale in barrique di primo passaggio. Dopo alcuni mesi di bottiglia entra in commercio.

Il colore è rosso rubino con riflessi granato, olfattivamente apre con una bella confettura di ciliegia, seguito da note di spezie, caffè e cacao. Nel sorso è morbido, fresco, piacevole ed elegante, con la giusta sapidità e di buona persistenza.

Prezzo in enoteca:  20-25 €

Rubinelli Vajol – San Pietro in Cariano (VR)

La famiglia Rubinelli possiede fin dalla prima metà del Novecento circa 10 ettari di vigneto nel Vajol, una delle zone più vocate alla viticoltura del veronese, nel cuore della Valpolicella classica. Terreni acquistati da Gaetano Rubinelli, noto per aver progettato e costruito la diga del Chievo sul fiume Adige. I vigneti sono costituiti unicamente da vitigni autoctoni, coltivati per metà a Guyot e per metà a Pergola veronese, di età diverse: alcuni anche di ottant’anni. Per molti anni la famiglia ha conferito le uve ad altri produttori, vinificandone in proprio solo una piccola parte. A partire dal 2006 l’azienda, condotta da Renzo Rubinelli, dal fratello Alberto e dal nipote Nicola Scienza, cambia totalmente approccio: si decide di vinificare tutte le proprie uve e di commercializzare il vino in bottiglia, anche per meglio valorizzare le incredibili peculiarità del territorio. Enologo era il compianto Professor Roberto Ferrarini, scomparso lo scorso novembre: quello che era il suo ruolo è svolto da un team di suoi studenti, tra cui Enrico Nicolis. La produzione attuale è di circa 50.000 bottiglie, divise su 5 etichette.

Ho degustato il Ripasso 2012

Valpolicella Classico Superiore Ripasso DOC 2012

E’ ottenuto con un uvaggio di Corvina al 50%, Corvinone al 25%, Rondinella al 15%, Molinara al 5% e Oseleta al 5%. Le bottiglie prodotte sono 18.000, con un tenore alcolico del 15 %.

Le uve selezionate fanno oltre un mese di appassimento, poi sono vinificate ad inizio novembre. Nel mese di febbraio il vino ottenuto viene rifermentato sulle vinacce dell’amarone per poi affinarsi in grandi botti di rovere per almeno 15 mesi.

Di colore rosso rubino molto carico, al naso ha profumi intensi, di frutta rossa matura e sotto spirito, spezie e rabarbaro. In bocca si rivela essere di grande struttura, con importante alcolicità, deciso nei tannini ma contemporaneamente preciso ed elegante. Ci piace la nota balsamica.

Prezzo in enoteca:  16-18 €

DA NON PERDERE

Dal 21/08/2015 al 23/08/2015 – Verona.

Rosé Revolution del Bardolino Chiaretto a Palazzo della Gran Guardia per Vinitaly and the City – Expo-edition: degustazioni di Bardolino Chiaretto, Rosati del Salento e Rosè della Provenza.

Per info: http://www.italiadelvino.com/news.asp?id_news=1112

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