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Iper-tecnologiche, super- accessoriate ma di design: ecco le…

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Iper-tecnologiche, super- accessoriate ma di design: ecco le cucine che vedremo al Salone del mobile


Dietro la sempre più celebrata gastronomia italiana ci sono sapienze antiche,  materie prime di grande qualità, ma anche strumenti di cottura altrettanto eccellenti, esportati in tutto il mondo e sintesi di una antica, inarrivabile tradizione artigiana e industriale. Cucine, forni, piani di cottura e mobili che i compratori internazionali, i grandi cuochi e i privati gourmet andranno ad ammirare e a provare alla prossima Eurocucina (Fiera Milano, 8-13 aprile) .

Quali i trend? La tecnologia diventa sempre più importante; con Invisibile, Toncelli introduce la cucina che suona, un  sistema che diffonde la musica su tutta la superficie di mobili e apparecchi e che la distribuisce a 360° nell’ambiente. Internet, touch screen, Wi Fi e telecamere per sorvegliare l’esterno, si stanno sempre più diffondendo.  I piani di lavoro sono sempre più spesso di derivazione nautica e astronautica per dare, insieme alle nanotecnologie (come per gli acciai di Whirlpool), superfici ultraresistenti e facili da pulire, prestazioni imprescindibili per l’appassionato e l’appassionata di sperimentazioni gastronomiche, che ricevono spesso.

Gli elettrodomestici si arricchiscono di prestazioni professionali e di App, e prevalgono sia per le dimensioni che per l’impatto estetico sui mobili. Che, a loro volta, assumono per la prima volta  la funzione di supporto elegante per gli apparecchi come accade per i tavoli attrezzati (non più le tradizionali isole) di Elmar, TMItalia Manifattura Sartoriale e Bulthaup, intorno ai quali gli ospiti seguono la preparazione e la cottura assaggiando, mangiando, conversando. Ecco incassati nel piano del tavolo il mini lavello d’appoggio., il piano a induzione e due grandi fuochi professionali incastonati nella superficie di cristallo nero o trasparente.

TMItalia Manifattura Sartoriale che propone la vera cucina domotica per chi  desidera avere tutto a portata di mano, anzi, di dito ha realizzato un grande scenografico tavolo dal quale escono, scorrendo, piano di cottura, lavello con il rubinetto a scomparsa mentre la cappa scende dal soffitto e, dietro, scivolano a comando le ante dei mobili dove si trovano gli elettrodomestici. Tutto telecomandabile o semplicemente sfiorando un display a touch control. E i piccoli elettrodomestici come il food  processor, la macchina per caffè,  l’affettatrice professionale sono inseriti in vani dotati di diverse prese di sicurezza per più apparecchi. “Per me è fondamentale il cuoci riso elettrico che è la base della nostra alimentazione – dichiara Kazuo Inumaru, giapponese, residente a Milano, esperto in gestione delle risorse umane – ho cambiato casa da poco ed ho voluto un ambiente dove cucinare e mangiare risultino facilitati al massimo, in nome di una grande praticità per poter mixare la cucina giapponese che amo molto con quella occidentale”.

Elegantissima, adatta a ville con arredi antichi, la Diamond di Brummel: un tavolo-bancone in stile che cela sotto il piano rialzabile e scorrevole a comando elettrico, un concentrato  di eleganza e tecnologie: piano di cottura in vetroceramica, ice-maker e mini lavello.Un altro trend di Eurocucina 2014 sono le dimensioni sempre più consistenti degli elettrodomestici che, per essere valorizzati, vanno sistemati free standing. Un fautore della libera installazione è un personaggio che di elettrodomestici se ne intende molto – Oscar Farinetti che inaugurerà il mega Eataly di Milano il 18 marzo – poiché,  prima di fondare Eataly, è stato un protagonista di successo con la catena Unieuro. Dove mangia Oscar, in cucina o nella sala pranzo? “Niente sala da pranzo, sempre in cucina, che in questi giorni è per metà smontata in attesa di averne una nuova. Si mangia e si beve  davanti ai fuochi o davanti al frigo aperto, un frigo molto capace,  sempre ricolmo, e con grandi ante dotate di maniglie di acciaio. Niente apparecchi da incasso; in ricordo della mia passata esperienza di venditore di elettrodomestici, ho sempre preferito apparecchi free standing come la cucina tradizionale attrezzata di potenti bruciatori di ghisa, con le grandi corone di fiamma in evidenza per grandi pentole”. E proprio le belle cucinone tutte acciaio, ottone e smalti, fabbricate tra l’Emilia Romagna e il Veneto da aziende superspecializzzate, vengono sempre più premiate e richieste in tutto il mondo. La F.lli Bertazzoni ha vinto con la sua Professional  una cucina free standing arancione, l’ennesimo premio di design a Chicago, il Good Design Award, esporta in 66 paesi; nel 2008, battendo la mitica Aga, la cucina della regina Elisabetta, e nomi stranoti di apparecchi tedeschi, ottenne un lusinghiero secondo posto nella classifica del Luxury Institute.

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