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Pinot Nero altoatesino, nessun complesso d'inferiorità verso la…

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Pinot Nero altoatesino, nessun complesso d'inferiorità verso la Borgogna

Il Pinot Nero è il vitigno forse più nobile e difficile da coltivare, di grande versatilità, perchè ci sa dare grandi vini rossi ma anche straordinari Sparkling Wine. Come ogni anno, l’arrivo del mese di maggio per gli appassionati di questo vitigno rappresenta un momento importante, grazie al tradizionale appuntamento con le Giornate del Pinot Nero organizzate a Egna / Montagna, in Alto Adige, dedicate al Pinot Nero vinificato in rosso. Ad Egna e Montagna si può ben dire che il Pinot Nero è di casa: vi si coltivano vigneti di questo vitigno già dalla metà del 19° secolo.

Quest’anno si è tenuta la XVIII edizione, con un ricco programma che ha avuto il suo momento più importante nell’apertura dei banchi d’assaggio con degustazione di tutti i 72 Pinot neri in competizione nel 15° Concorso Nazionale del Pinot Nero, insieme a una selezione di circa 30 Pinot Neri internazionali. Il Concorso, a cui in diverse edizioni ho partecipato anch’io in veste di giudice, si tiene alcune settimane prima, e coinvolge 38 sommelier, enologi, operatori e giornalisti del settore in una degustazione alla cieca. Molto importante è la collaborazione con il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg. Anche quest’anno il concorso ha visto un trionfo dell’Alto Adige, che, ad eccezione di 2 cantine trentine, ha monopolizzato la classifica dei primi 10 vini. A vincere, a pari merito, sono state le cantine Girlan e Produttori di San Paolo, entrambe site nel comune di Appiano (BZ), di cui scrivo più sotto.

Momenti importanti della manifestazione sono stati: “Best of Trattmann”, una verticale del Pinot Nero Trattmann della Cantina Girlan, da anni sempre ai primi posti del Concorso, con l’enologo Gerhard Kofler; Ospiti dell’Oregon, una degustazione di Pinot Neri provenienti dall’Oregon con Martin Kösslered ed il Seminario, estremamente tecnico, “L’ estrazione del colore e l’uso della barrique per il Pinot Nero” con Alexander Hervé de l’Univesité de Bourgogne.

Passiamo ora ai vincitori del Concorso.

Cantina Girlan (Cornaiano) – Cornaiano, fraz. di Appiano (BZ) 

Girlan/Cornaiano è un borgo vinicolo citato per la prima volta nel 1085. La Cantina Girlan nasce nel 1923 per iniziativa di 23 viticoltori in un maso storico del Cinquecento. Oggi i soci sono 205 e lavorano circa 220 ettari di vigneti, sia autoctoni che internazionali, ad altitudini comprese fra i 250 e i 550 metri s.l.m.: a dire il vero la maggior parte dei vigneti sono nella fascia più alta, tra i 448 e i 550 metri s.l.m. La produzione annua arriva a 1,5 milioni di bottiglie.

Una nuova stazione di accettazione delle uve, un locale di pressatura ed una nuova cantina di fermentazione sono stati realizzati prima della vendemmia 2010, applicando lo slogan della Cantina Girlan, “Tecnologie moderne fra mura dal sapore antico”. Che il “sapore antico” sia un valore importante lo si capisce visitando la barricaia: spicca una botte fra le altre, su cui è intarsiato il profilo di Spitaler Valtl, detto Valentin, storico enologo di Girlan per oltre trent’anni a partire dal dopoguerra. Valentin ha avuto un ruolo di propulsore nella coltivazione del Pinot Nero per fare vini di alta qualità. Oggi gli uomini chiave della cantina sono il presidente Helmut Meraner, il Direttore Oscar Lorandi e l’enologo Gerhard Kofler che, dopo aver assaggiato tutti i vini della cantina, devo considerare uno dei migliori in Italia.

Il Pinot Nero è il vino simbolo dell’azienda: il Trattmann è da anni che viene premiato al Concorso Nazionale. Ottimi anche gli altri vini rossi, ma di assoluta eccellenza sono i bianchi: Chardonnay,  Sauvignon, Gewürztraminer, Pinot Bianco ed altri ancora.

Trattmann – Pinot Nero Riserva Alto Adige DOC 2013 – 1° Classificato 

E’ un Pinot Nero in purezza, di gradazione pari al 14 %. Le uve provengono dalla vigna del Maso Trattmann, della famiglia Holzknecht, sui pendii di Mazzon, sopra Egna, una delle zone in assoluto più vocate dell’Alto Adige per il Pinot Nero. Vendemmia manuale, vinificazione in acciaio e successivo affinamento in legno per 15 mesi, in grandi botti di rovere (12 hl) e in barrique. Infine 8 mesi in bottiglia. La produzione è di circa 22.000 bottiglie.

Nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino, accompagnato da delicate sfumature granata. I profumi sono intensi e complessi, come sempre caratterizzati da meravigliose note fruttate, prevalenti sulle spezie: è un trionfo di marasca, prugna e piccoli frutti del sottobosco. Le spezie sono un completamento non invasivo, prevalentemente pepe nero e tamarindo, con una appena sottile striatura balsamica. In bocca è di grande eleganza e morbidezza, estremamente equilibrato nei tannini, con un tocco di vinosità, strutturato e di grande persistenza.

Prezzo in enoteca: 25-30  Euro

Cantina Produttori di San Paolo – San Paolo, fraz. di Appiano (BZ)

La cooperativa Cantina Produttori San Paolo,  nell’omonima frazione di Appiano sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano,  viene fondata nel 1907 da 36 viticoltori provenienti da San Paolo, Missiano, Monte e Riva di Sotto. E’ costruita su 4 piani diversi, con un dislivello di 22 m: è un sistema gravitazionale, di lavorazione a caduta, atto a garantire una qualità di primissimo livello. E’ straordinaria la lungimiranza dei soci fondatori, che già agli inizi del Novecento avevano idee così all’avanguardia. Nel 2007 viene festeggiato il centenario della fondazione: in questa occasione viene presentata al pubblico la nuova gamma di punta “Passion”, che vuole rappresentare la passione per la qualità. Il team dirigenziale della cantina è formato dal Presidente Leopold Kager, in carica dal 1997, dall’enologo Wolfgang Tratter e dal Direttore Alessandro Righi.

La cantina in questi 109 anni è cresciuta molto: oggi vi sono circa 200 soci che lavorano 170 ettari di vigneti. La produzione è di circa 1.300.000 bottiglie per anno, divise su poco più di 20 etichette. I vitigni più importanti per l’azienda sono il Pinot Bianco, il Sauvignon ed il Gewürztraminer tra i bianchi, la Schiava, il Pinot Nero ed il Lagrein tra i rossi. Si coltivano anche Pinot Grigio, Chardonnay, Riesling, Müller Thurgau e Moscato Giallo – a bacca bianca – e Merlot e Cabernet.

Passion – Blauburgunder Riserva Alto Adige DOC 2013 – 1° Classificato

Pinot Nero in purezza, con tenore alcolico del 13,5 %. La produzione è di 8.000 bottiglie. Le uve provengono da vigne di circa 18 anni di età, situate a San Paolo e Missiano. Vendemmia a settembre, vinificazione in acciaio inox ed affinamento per 18 mesi in barrique.

Il colore è estremamente intenso, rosso rubino con un deciso incedere verso il granato. Al naso gioca tra spezie e frutti rossi, pepe nero e noce moscata da una parte, amarena, mirtilli rossi e altri frutti di bosco dall’altra. In bocca è elegantemente tannico, penetrante, sapido e strutturato, persistente, con un gradevole retrogusto che torna al fruttato.

Prezzo in enoteca: 25  Euro

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