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Qualità e purezza per la nuova "Bonarda dei produttori"

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Qualità e purezza per la nuova "Bonarda dei produttori"

Uno dei vini che hanno fatto la storia dell’enologia lombarda torna a rivivere nella sua forma più autentica e genuina grazie all’iniziativa di un gruppo di produttori dell’Oltrepò Pavese. Diciannove aziende agricole che appartengono al Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese, hanno deciso di realizzare una Bonarda tecnicamente “perfetta”, frizzante, intensa e allegra come quella di una volta. Da qui il Progetto Bonarda dei Produttori che vuole rappresentare un’alternativa di pregio a quella dell’Oltrepò Pavese, protagonista di una forte svalutazione, complici dinamiche di mercato che hanno puntato su grandi quantità (quasi 20 milioni di bottiglie all’anno) e prezzi bassi, a discapito della qualità. Basti pensare che negli anni ‘70 e ‘80 la parola “Bonarda” era in primo piano sulle etichette, mentre oggi addirittura scompare, “coperta” da nomi di fantasia.

Tracciabilità e vinificazione in purezza

Ben consapevole di questo, il Distretto ha avviato un piano di rilancio del territorio e dei suoi prodotti di riferimento, che vuole ridare alla Bonarda, insieme al Pinot Nero, la sua identità. Nel Progetto Bonarda dei Produttori, ci sono dei “paletti” imprescindibili: la tracciabilità della filiera con un regolamento di produzione che adotta una serie di parametri più restrittivi rispetto al Disciplinare attualmente in vigore per la Bonarda dell’Oltrepò Pavese Doc; le rese più basse (quella massima per ettaro non può superare i 110 quintali contro i 135 consentiti dalla normativa vigente); la vinificazione in purezza – o quantomeno con la Croatina come minimo all’85% dell’uvaggio – e molto controllata dove la resa massima uva/vino è pari al 65% contro il 75% del tradizionale Disciplinare, mentre il grado alcolico non può essere inferiore ai 12% vol. (per il Disciplinare è 10,5%).

Altri “tocchi” importanti sono la certificazione esterna e la nuova bottiglia – Marasca perché ricorda questo tipo di ciliegia nella forma tondeggiante e uno dei profumi fruttati tipici della Bonarda- che verrà venduta a un prezzo mai inferiore ai 5 euro a bottiglia. Queste le 19 cantine che hanno aderito al progetto Bonarda Perfetta: Bagnasco Paolo, Bisi, Calatroni, Calvi, Cantina di Canneto Pavese, Eredi Cerutti-Stocco, Fiamberti Giulio, Tenuta Gazzotti, Giorgi Fratelli, Gravanago, La Travaglina, Manuelina S.S.A., Miotti Marco, Pastori Silvano, Quaquarini Francesco, Tenuta Fornace, Valdamonte, Ca di Frara, Montelio.

http://www.distrettovinooltrepo.com

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