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Radici del Sud, kermesse dei vini del Mezzogiorno

Andar per vini

Radici del Sud, kermesse dei vini del Mezzogiorno

Lunedì sera a Bari si è conclusa la decima edizione di Radici del Sud, kermesse che credo si possa definire, senza timore di essere smentito, la più importante manifestazione dedicata ai vini del Sud Italia. Le aziende che hanno voluto partecipare sono state ben 181, provenienti da Basilicata, 10, Calabria, 18, Campania, 36, Puglia, 97, e Sicilia, 20. Cuore della manifestazione è il concorso enologico, con ben 380 vini in gara, giudicati e premiati da 2 giurie, una internazionale ed una nazionale: io ho avuto il privilegio di far parte della giuria “tricolore”. Esperienza bellissima perchè mi ha consentito di fare un magnifico viaggio, di sorso in sorso, alla scoperta della storia e delle tradizioni del nostro meridione vitivinicolo.
Le cantine che vogliono partecipare a Radici, infatti, non lo fanno con dei vini qualsiasi, ma solo con vini realizzati da vitigni autoctoni, ed i premi sono appunto per tipologia di vitigno: idea che trovo splendida e che negli anni passati ha fatto di Radici del Sud, e continua a fare anche oggi, un motore propulsivo affinchè sempre più vitivinicoltori decidano di cimentarsi nella valorizzazione di quelle varietà di vitis vinifera indissolubilmente legate alla loro terra. I premi sono andati a produttori di vini a base di Bombino, Falanghina, Malvasia, Catarratto, Greco, Fiano, Minutolo, Grillo, Negroamaro, Gaglioppo, Magliocco, Aglianico del Vulture, Aglianico Campania, Nero di Troia, Nerello, Primitivo, Nero d’Avola e Taurasi: 21 le categorie in gara. Spero di non aver dimenticato nessun vitigno!

Ecco qui l’elenco dei premiati.

Radici del Sud non è solo il concorso enologico, ma è tante altre cose. Per il pubblico da non perdere è stata l’ultima giornata, lunedì 15 giugno: circa 140 cantine presenti con i loro vini in degustazione per tutto il giorno, fino alla cena finale a buffet, con 9 importanti chef a preparare ognuno un piatto ispirato ad un vitigno diverso!
Per me questa prima edizione di Radici è stata anche il divertimento in giuria, ben coordinata dal nostro Presidente, Francesco “Ciccio” Muci, che fa su e giù dalla Puglia che, come dice lui, è “lunga, ma lunga”, per incontrare ogni anno tanti produttori; sono stati gli approfondimenti, molto importante quello sul tema della contraffazione; sono stati Luciano e Nicola, volto e organizzatore dell’evento; sono stati i tanti produttori conosciuti in questa giornata finale ed anche il piacere di reincontrare quelli che già conoscevo. E le meravigliose persone che hanno contribuito al successo della manifestazione.

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