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Sul podio mondiale dei liquori il liquore alla liquirizia del paracadutista della Folgore

Tre superalcolici italiani conquistano a Tequila City la Gran Medaglia d’Oro di Spirits Selection, assegnata in occasione della XVI edizione del Concours Mondial de Bruxelles, premio internazionale e itinerante dedicato ai liquori. Il prossimo anno si svolgerà in Cile.

Gran Medaglie d’oro a 3 liquori italiani

In gara i migliori whisky, cognac, brandy, rhum, vodka, gin, pisco, grappa, baiju, tequila, prodotti in tutto il mondo. Nell’elenco “Rivelazioni 2016” spicca l’Anisé prodotta dalle Antiche distillerie riunite (in provincia di Vicenza), la Grappa di Chardonnay della distilleria storica Sibona (a pochi chilometri da Alba) e il Vecchio Amaro del Capo (Riserva Centenario) dei F.lli Caffo, eccellenza calabrese (in provincia di Vibo Valentia) realizzata artigianalmente attraverso l’infusione di erbe, fiori e frutti locali. Impiegate pregiate acquaviti invecchiate in botti di rovere di Slavonia.

La Tequila vola sui mercati internazionali

Milleduecento i liquori in competizione, 44 i paesi produttori, 78 i degustatori, per un vero campionato mondiale che non a caso si è svolto a Tequila City: in Messico il mercato dei superalcolici è in forte espansione. Coinvolti i produttori locali e la Camara Nacional de la Tequilera: il distillato di agave blu a denominazione DOT (Officially Demarcated Tequila) vola all’estero, dove viene esportato in 120 paesi. L’istituto messicano di Statistica, geografia e informatica, prevede, entro la fine del prossimo anno, un aumento del 40,5% delle vendite delle bevande alcoliche.

Degustatori e università (di Lovanio) valutano i campioni

La selezione di liquori ed elisir è molto rigorosa: dopo le degustazioni “al buio,” i risultati dellevalutazioni sensoriali vengono elaborati in collaborazione con un’équipe di ricercatori dell’Istituto di Statistica dell’Università Cattolica di Lovanio, in Belgio.

Il liquore alla liquirizia del paracadutista della Folgore

La scorsa settimana i degustatori (in rappresentanza di 28 nazionalità), hanno assegnato all’Italia anche 7 medaglie d’oro a grappe, amari, limoncelli, liquori di nocino e melograno. E di liquirizia, come Il Re dei Re, ottenuto dall’estratto della pregiata radice calabrese. Lo produce a Livorno Fabio Elettrico, sottufficiale dei paracadutisti della Folgore, seguendo la ricetta della nonna.

“La notizia del premio è arrivata con una telefonata da Bruxelles e pensavo fosse uno scherzo, in gara c’erano migliaia di bottiglie”, racconta ancora incredulo. La storia del suo liquorificio di famiglia nasce da una missione in Afghanistan dove il militare ha conosciuto un grande importatore iraniano di zafferano. Così, prima ancora del Re dei Re alla liquirizia, è nata la Grappa (da uve di Chianti) e la Sambuca speziata con i preziosi pistilli. Anche il Gin, preparato in casa con alcol di frumento e ginepro, è allo zafferano. Diecimila le bottiglie prodotte: il 60% parte per il Nord Europa.

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