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Vini vulcanici nella Pianura Padana? Alla scoperta dei Colli Euganei

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Vini vulcanici nella Pianura Padana? Alla scoperta dei Colli Euganei

Volcanic Wines è l’associazione che dal 2012 raggruppa i territori vitivinicoli italiani caratterizzati da suolo vulcanico. L’associazione è nata per indubbio merito del Consorzio del Soave, il primo ad investire in tempo e risorse su questa chiave di lettura dei propri vini, ed oggi conta ben 15 aree in Italia: Campi Flegrei, Colli Euganei, Etna, Frascati, Gambellara, Ischia, Lessini, Lucania, Mogoro, Orvieto, Pantelleria, Pitigliano e Sovana, Soave, Tuscia, Vesuvio.

Alcuni giorni fa il  Consorzio Tutela Vini Colli Euganei ha organizzato Vulcanei, un evento aperto sia alla stampa di settore che al pubblico, in cui nella splendida cornice del Castello del Catajo, a Battaglia Terme, si sono potuti degustare i vini e conoscere alcuni dei produttori di Volcanic Wines, provenienti da tutta Italia, oltre ad ospiti di due aree vulcaniche europee, una in Germania ed una in Francia. Per me è stata una ghiotta occasione per iniziare a conoscere il territorio dei Colli Euganei, una delle poche zone vitivinicole italiane in cui non ero ancora stato, che sicuramente merita molta attenzione.

Inquadriamo meglio il territorio, che probabilmente non tutti conoscono: siamo a sud ovest della provincia di Padova, a 250 km da Milano e a 100 da Verona, ma soprattutto a soli 60 da Venezia, tanto che da uno dei colli, il monte Gemola, si riesce a scorgere il campanile di San Marco. Il colle più alto è il Monte Venda, 601 metri s.l.m.. Mi piace molto la descrizione che ne diede nel 1770 il  geologo inglese John Strange: “Sorgono isolati come scogli nel mare”, il mare piatto della Pianura Padana, aggiungo io. La forma conica ci fa subito intuire l’origine vulcanica, con il loro andare un po’ disordinato, coperti da boschi che si alternano ai vigneti, dai rilievi a volte morbidi ed a volte scoscesi, con pendenze da Mortirolo, gli appassionati di ciclismo sanno cosa voglio dire! Colli che ospitano Castelli e ville nobiliari, territorio in cui Petrarca decise di trascorrere la sua vecchiaia, famoso come suggestiva area termale, ma anche vocato alla viticoltura. Dal punto di vista climatico,  le variazioni termiche sui colli sono meno marcate rispetto alla pianura, con un clima generalmente più mite.

Le prime testimonianze della presenza della vite e del vino nei Colli Euganei risalgono alle civiltà preromane (VII-VI secolo a.C.). In epoche molto più vicine a noi, siamo a metà dell’Ottocento, è importante ricordare che i nobili del territorio furono tra i primi in Veneto, e credo anche in Italia, ad introdurre Merlot e Cabernet. Due sono le Denominazioni che insistono sul territorio: la DOC Colli Euganei (1969) e la DOCG Colli Euganei Fior d’arancio (2011), mentre il Consorzio di Tutela nasce nel 1972.

La DOCG è dedicata ai vini prodotti da Moscato Giallo, nelle versioni Spumante, che mi piace tantissimo, passito e “normale”, da secco, che ultimamente sta prendendo piede, a dolce.

La DOC è dedicata a vini di diverse tipologie, sia bianchi che rossi, sia da vitigni internazionali che autoctoni. Possiamo considerare come vini massimamente rappresentativi del territorio il Colli Euganei Rosso, taglio bordolese che può comprendere Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Carmenere ed anche l’autoctono Raboso, ed il Serprino, ottenuto dall’uva Serprina, simile alla Glera ma assolutamente da non pensare come il Prosecco dei Colli Euganei: è un vino bianco, leggero e frizzante, dai briosi sentori di frutti bianchi.

Di seguito vi presento 2 aziende, di cui ho particolarmente apprezzato, nel primo caso , La Roccola, il Fior d’Arancio Spumante, e, nel secondo, Vignalta, il Colli Euganei Rosso

La Roccola – Cinto Euganeo (PD) 

La famiglia Belluco è stata per generazioni a mezzadria proprio alla Roccola, occupandosi dei vigneti e della cantina della proprietà, ai piedi del Monte Cinto, di un’antica signoria veneziana. Nel 1982 Giovanni Battista Belluco e la moglie Elsa acquistano cantina e vigneti dagli eredi della signoria ed iniziano a produrre i loro vini. L’attività oggi è portata avanti dal figlio Antonio con la moglie Antonella ed i nipoti Alberto ed Anna.

L’azienda si è sviluppata fino agli attuali 25 ettari, con una produzione di 150.000 bottiglie, divise in ben 23 etichette, 5 bianchi, 13 rossi e 5 spumanti. Alberto è enologo, ma si avvale anche della consulenza di Daniele Pizzinato, enologo di Conegliano, mentre il papà Antonio si occupa dei vigneti, supportato dall’agronomo Valentino Donegati. Antonella ed Anna, mamma e figlia, si occupano principalmente dell’annesso agriturismo.

Una curiosità molto simpatica è che spesso i nomi di fantasia dei loro vini sono legati a caratteristiche delle persone: “Rosamunda” è un Rosè frizzante, il cui nome si ispira alla mamma, amante dei rosè e piacevolmente formosa come la donna nell’etichetta, oppure “Il Brigante”, dedicato al papà per il suo carattere dirompente ed energico che la tradizione popolare associava ai briganti. Parliamo ora del loro Fiore d’Arancio

Fior d’Arancio Colli Euganei DOCG 

Spumante dolce ottenuto da uve di Moscato Giallo. La produzione è di circa 12.000 bottiglie, con un tenore alcolico del 6,5 %. Vendemmia ad ottobre, vinificazione in tini di acciaio a temperatura controllata. La presa di spuma dura 2 mesi, con metodo Martinotti. Di colore giallo paglierino, con lievissime sfumature dorate, presenta un perlage fine e persistente. Deliziosi i suoi profumi: zagara, fiori bianchi e gialli, macchia mediterranea, note agrumate, salvia ed albicocca. In bocca è dolce e persistente, ma la sua acidità non lo rende stucchevole ed è tale la piacevolezza e la freschezza da invogliarti automaticamente al secondo bicchiere.

Prezzo in enoteca: 8-12  Euro

Vignalta – Arquà Petrarca (PD) 

Vignalta è stata fondata nel 1980 da Lucio Gomiero, partendo da soli 2 ettari vitati. Lucio, grande appassionato di vino e di campagna, enologo sul campo, si è poi fatto affiancare da 2 soci, Mario Guzzo e Luciano Salvagnin, che hanno contribuito alla grande espansione dell’azienda, arrivata oggi ad avere 45 ettari vitati, con una produzione di 240.000 bottiglie, divise su 17 etichette: 4 bianchi, 2 spumanti secchi, 8 rossi e 3 vini da dessert, tra cui uno spumante dolce. Importante la collaborazione dell’agronomo Filippo Scortegagna ed il ruolo del cantiniere Michele Montecchio, vero supporto e braccio destro in cantina di Lucio Gomiero. Mi piace citare una battuta di Lucio quando parla dei Colli Euganei e dei vini del territorio, definendoli “il segreto meglio custodito in Italia”. Ho passato alcune ore nella loro cantina e il messaggio principale che vogliono dare è la volontà di lasciare al vino tutto il tempo di cui ha bisogno per maturare, senza ricorrere a scorciatoie enologiche. A testimonianza dei risultati che si possono ottenere, abbiamo assaggiato 2 vini straordinari per la loro capacità d’invecchiamento, un Colli Euganei Rosso Gemola 1997, 75 % Merlot e 25 % Cabernet Franc, ed un Colli Euganei Cabernet 1990, 50 % Cabernet Franc e 50 % Cabernet Sauvignon. Oggi però vi voglio presentare il Gemola 2011.

Colli Euganei Rosso Gemola 2011 DOC

E’ un taglio di Merlot al 70% e di Cabernet Franc al 30%. La produzione è di 25.000 bottiglie, con un tenore alcolico del 15 %. Vinificazione in acciaio a cui segue un affinamento per 24 mesi in  botti nuove in rovere d’Allier e Nerves, a cui seguono almeno 12 mesi in in bottiglia.

Nel bicchiere è di colore rosso rubino, con sfumature marcianti verso il granato. Deciso nei profumi, un grande frutto di bosco, prugna matura, more, note minerali e balsamiche. Presenti anche le spezie, lievemente dolciastre e con un deciso tamarindo. Piacciono i tannini, decisa la nota alcolica ma ben sorretta da corpo e struttura. Da non tralasciare una nota vegetale, con un che di ruvidezza, ma piacevole ed integrata. Di grandissima persistenza.

Prezzo in enoteca: 30-32  Euro

DA NON PERDERE

Dal 27/05/2016 al 31/05/2016 – Polpenazze del Garda (BS).

67esima Edizione della Fiera del Vino Valtènesi-Garda Classico Doc

Per info: http://www.italiadelvino.com/news.asp?id_news=1194

Dal 28/05/2016 al 29/05/2016 – In tutta Italia

Cantine Aperte 2016

Per info: http://www.italiadelvino.com/news.asp?id_news=1199

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