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Vinitaly tour: un itinerario (padiglione dopo padiglione) dei vini…

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Vinitaly tour: un itinerario (padiglione dopo padiglione) dei vini da assaggiare

E’ ormai partito il conto alla rovescia: Vinitaly è proprio dietro l’angolo! E’ l’edizione numero 50, in cui si ricorda la figura di Giacomo Tachis, scomparso nei mesi scorsi e sicuramente una delle figure principali nella storia o meglio nella rinascita del vino italiano.
Voglio divertirmi a dare qualche suggerimento su cosa assaggiare a Verona, segnalandovi alcuni vini, immaginando una passeggiata che, di padiglione in padiglione, percorra tutto il Vinitaly, indicando uno-due vini per padiglione, possibili punti di partenza per l’attività di ricerca di ognuno alla ricerca del suo vino ideale.
Il mio percorso parte dal Palaexpo, forse il padiglione più bello del Vinitaly, dove si trova la Lombardia. Qui suggerisco due vini, un Franciacorta, quindi uno spumante metodo classico, ed un grande rosso valtellinese, uno sforzato

Le Cantorie – Franciacorta DOCG Pas Dosé Riserva 2008 “ARMONIA” – Palaexpo – Stand D13; Nino Negri – Sfursat 5 Stelle 2013 – Palaexpo – Stand A/B/C/D 1

Scendiamo dalle scale mobili e ci spostiamo verso destra, per entrare nel Paglione 1, dedicato all’Emilia Romagna. Come non parlare di Lambrusco? Cantina della Volta – Lambrusco di Sorbara DOC “Rimosso” 2014 – Padiglione 1 – Stand D1

Procediamo dritti e si entra nel padiglione 2, dove troviamo un curioso abbinamento geografico: Umbria e Sicilia. Per l’Umbria propongo un Sagrantino, Antano Milziade Fattoria Colleallodole – Montefalco Sagrantino DOCG Colleallodole 2011 e 2012 – Padiglione 2 – Stand A9-F9

Per la Sicilia è veramente difficile scegliere una sola tipologia, visto quanto offre questa splendida regione dal punto di vista vitivinicolo. Quest’anno voglio puntare sui vini dell’Etna. Girolamo Russo (Azienda Agricola Giuseppe Russo) – Etna Rosso DOC ‘A Rina 2014 – Padiglione 2 – Stand 105 G

Continuiamo la nostra camminata ed arriviamo nel padiglione 3, dedicato al Trentino. Terra di grandi spumanti, i famosi Trento DOC, le “Bollicine di Montagna”, ma non solo. Proprio per questo voglio segnalare un grande vino rosso ottenuto con il Teroldego, Endrizzi – Gran Masetto 2011 – Padiglione 3 – Stand E5

Ci spostiamo a sinistra attraversando il cortile e scendendo troviamo ben due padiglioni dedicati al Veneto, il 5 e il 4. Qui voglio segnalare due vini: un Recioto, vino rosso passito dolce della tradizione veronese, ed un Custoza, vino bianco dal nome risorgimentale. Cantina Valpolicella Negrar – Recioto della Valpolicella Classico Vigneti di Moron 2008 – Padiglione 5 – Stand C3; Menegotti Antonio – Custoza Superiore DOC 2013 – Padiglione 4 – Stand C6

Continuiamo a scendere ed arriviamo al padiglione A, dedicato al Lazio, dove vi propongo un rosso, il Cesanese, Giovanni Terenzi – Cesanese del Piglio Superiore Vajoscuro Riserva 2012 – Padiglione A – Stand 40

Uscendo dal padiglione A si gira a destra e si entra nell’interessantissimo padiglione B, dedicato alla Campania, un’altra regione che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Qui penso ad un bianco, un Fiano, Ciro Picariello – Fiano di Avellino Ciro 906 2012 – Padiglione B – Stand A3-C4

Procediamo dritti stando all’interno ed arriviamo al Padiglione 6, dedicato all’Alto Adige ed al Friuli Venezia Giulia. Un Pinot Bianco per l’Alto Adige e uno Schioppettino, grande vitigno autoctono a bacca scura, per il Friuli.  Elena Walch – Pinot Bianco Kristallberg 2015 Alto Adige DOC – Padiglione 6 – Stand D3; Vigna Petrussa Schioppettino di Prepotto 2012 Padiglione 6 – Stand C/7

Proseguendo si arriva al padiglione 7, dedicato tradizionalmente alle Marche, ma anche a cantine provenienti da diverse regioni: è una sorta di padiglione multi regionale. Per le Marche penso ad un Verdicchio, mentre in rappresentanza delle cantine provenienti da altre regioni non posso che suggerire Monsupello, cantina lombarda dell’Oltrepò Pavese, i cui Spumanti Metodo Classico da sempre accompagnano i brindisi più importanti della mia vita.

Vallerosa Bonci – Verdicchio dei Castelli di Jesi D.O.C. Classico Superiore San Michele 2013 – Padiglione 7 – Stand C6-C9; Monsupello – Nature Pinot Nero Metodo Classico Pas Dose’ VSQ – Padiglione 7 – Stand B1

Tiriamo dritto ed arriviamo in un altro padiglione con realtà molto diverse, il numero 8, dove troviamo nuovamente il Veneto, il Molise, la Sardegna e l’interessantissimo Stand della FIVI, la Federazione dei Vignaioli Indipendenti, con molti vignaioli provenienti da tutta Italia.

Per il Veneto voglio segnalare un Amarone, Terre di Leone – Amarone della Valpolicella Classico DOC 2009 – Padiglione 8 – Stand H2-H3

Per il Molise un vino a base di Tintilia, il vitigno simbolo della regione, Claudio Cipressi – Tintilia del Molise Macchiarossa 2011 – Padiglione 8 – Stand G6 – H7

Per la Sardegna vi segnalo un Cannonau, ma vi consiglio anche di assaggiare qualche Vermentino di Gallura: sono diverse le cantine che lo propongono. Cantina Giuseppe Sedilesu – Cannonau di Sardegna Carnevale Riserva 2011 – Padiglione 8 – Stand 14

In rappresentanza delle cantine FIVI, eccone una proveniente dal Friuli, Vignai Da Duline – Malvasia Istriana Integra Igt 2015 Padiglione 8 Stand Fivi B 20

A questo punto giriamo a sinistra, usciamo nel cortile e scendiamo verso il padiglione 10, dedicato al Piemonte. Qui la scelta è veramente difficile. Un Barolo ovviamente non può mancare. Bolmida Silvano – Barolo Bussia Riserva 2010 DOCG – Padiglione 10 – Stand R2

In Piemonte vi sono però anche degli ottimi vivi bianchi, su tutti il Gavi, La Scolca – Gavi dei Gavi D’Antan 2005 – Padiglione 10 – Stand P2

Scendendo troviamo due padiglioni dedicati alla Toscana, il primo, il numero 9, interamente, il secondo, il D è un altro padiglione misto. Partirei con un grande rosso da vitigni internazionali, Tenuta Sette Ponti – Oreno 2013 – Padiglione 9 – Stand D14

Per poi proseguire con un Chianti Classico, Dievole – Novecento Chianti Classico Riserva del 2013 – Padiglione 9 – Stand C10

Per Bolgheri e Brunello non credo servano i miei suggerimenti: le cantine partecipanti al Vinitaly che producono queste tipologie di vini sono tradizionalmente nel percorso di ogni visitatore !
Uscendo dal padiglione D si gira a destra, si risale il cortile di qualche metro e si entra nel padiglione 11 e poi nel 12, con cantine di Puglia, Basilicata, Calabria, Abruzzo, Liguria e Valle d’Aosta. Per la Puglia penso ad un Primitivo di Manduria, Claudio Quarta Vignaiolo – Tenute Eméra – Primitivo di Manduria Oro di Eméra 2014 – Padiglione 11 – Stand G3/G4

Per la Basilicata ad un Aglianico del Vulture, Elena Fucci – Aglianico del Vulture Titolo 2013 – Padiglione 12 – Stand A2

Per l’Abruzzo al suo grande rosso, il Montepulciano, Ciavolich – Montepulciano d’Abruzzo Divus 2012 – Padiglione 12 – Stand F3 – H4

Per la Calabria ad un vino rosso a base del vitigno autoctono Gaglioffo, ‘A Vita – Cirò Rosso Classico Superiore ‘A Vita 2013 – Padiglione 12 – Stand A5 – D6

Con la Liguria ritorniamo ad un vino bianco, La Baia del Sole – Colli di Luni Vermentino Sarticola 2015 – Padiglione 12 – Stand C4

Nella piccolissima Valle d’Aosta, straordinaria per la qualità dei suoi vini, assaggiamo un rosso di un meraviglioso vitigno, il Fumen, Ottin Elio – Vallée D’Aoste Fumin 2014 – Padiglione 12 – Stand AE-C3

E’ così si conclude questa nostra passeggiata, in cui si è visitato tutto il Vinitaly, ma si è anche fatto un giro d’Italia del vino, facendo tappa in ogni regione.

Per i più pigri, per coloro che non sopportano la ressa, per coloro che vogliono degustare molti vini diversi ma senza camminare, suggerisco una soluzione alternativa: la guida Vinibuoni d’Italia è presente al Vinitaly con uno stand chiamato Enoteca Italiana, in cui si possono degustare 425 vini autoctoni di tutta italia e 390 Spumanti italiani !
Enoteca Italiana – Padiglione 12 – Stand C2

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