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Effetto super-freddo sulla borsa della spesa: da gennaio carne e salumi…

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Effetto super-freddo sulla borsa della spesa: da gennaio carne e salumi non sono più tabù

Un inverno pungente e tornano i peccati di gola con consumi di alimenti iper-proteici. Dimenticando per qualche settimana la dieta ipo-calorica, con pochissima carne e zero cioccolato.
È successo a gennaio: la neve e il freddo hanno spinto le famiglie a riempire i carrelli di carne, cibi grassi, cioccolate e nelle dispense sono tornate patate, legumi e surgelati. Iri ha analizzato per www.italiani.coop (lo strumento di ricerca e analisi curato dall'ufficio studi Coop) le vendite del mese di gennaio confrontandole con lo stesso mese degli ultimi due anni.

La tentazione della carne
Se la fuga dalla carne ha caratterizzato i consumi degli italiani degli ultimi anni (2010/2016 -13%), complice l’allarme dell'Organizzazione mondiale della sanità che associava l'uso frequente di carni rosse con l’insorgenza di tumori, nelle prime tre settimane del 2017, le vendite di cotechini e zamponi hanno registrato un +30% (spinta favorita dagli sconti post-festività). Ma anche la carne bovina fresca ha segnato un +14%, seguita da salumi e suino (rispettivamente +10% e + 8%). Performance per i prodotti caseari, soprattutto i più strutturati: +9% per il Grana e +5% il mascarpone.
E il gelo ha spazzato via anche l'attenzione per i cibi freschi e freschissimi (normalmente l'80% degli italiani mangia frutta e verdura ogni giorno). A gennaio, pur di uscire di casa il meno possibile, i consumatori hanno comprato più cibi a lunga conservazione come patate, zuppe e legumi e si sono lasciati tentare da minestre fatte in casa o quasi. È cresciuto del 17% e del 13% l'acquisto di tuberi da trasformare in purè o altri contorni. In salita anche i preparati per il brodo (+6%), i legumi (+4%) e la pasta all'uovo (+6%). Molto più venduti le verdure surgelate e il pesce surgelato, rispettivamente +14% e + 11%.

Cin cin in casa
E passando tante ore a casa, le famiglie hanno bevuto di più (gli spumanti segnano un +12% e i liquori un +3%) e gustato cioccolata in tutte le sue varianti (ovetti, praline, snack, e creme spalmabili tutti con oltre un +10%). Per assicurarci un po' di zucchero, anche l'acquisto di torte pronte è cresciuto di oltre il 3%.
E tra i beni non alimentari, c'è n'è uno che ha registrato la best performance: +35% la vendita di creme per mani.

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