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Rally dei fine wines: crescita ininterrotta da 14 mesi

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Rally dei fine wines: crescita ininterrotta da 14 mesi

Per il quattordicesimo mese consecutivo Liv-ex, l’indice britannico del mercato secondario dei fine wines, ha registrato una crescita. Bisogna andare indietro al 2009 per ritrovare un andamento così positivo. All’epoca il trend in salita fu bruscamente arrestato, oggi ci sono buone probabilità che ciò non avvenga. Innanzi tutto, come sottolinea l’esperto David Jackson su The Drink Business, perchè la curva positiva in questo caso è stata meno irruenta (il 2010 registrò una crescita degli indici del 42% contro un più ragionevole 25% del 2016), in secondo luogo perchè la platea dei fine wines trattati sul mercato si è decisamente ampliata.

Ai tempi a farla da padrone erano esclusivamente i grandi marchi bordolesi: lo scorso anno sono stati trattati 4.396 vini (+167% rispetto al 2010). Ottime notizie per l’Italia che ha visto crescere del 534% (sempre rispetto a sette anni fa) i vini considerati dal mercato di intenditori e collezionisti.

E’ la regione che ha registrato la migliore performance, seguita dalla Borgogna (+386%) e dallo Champagne (+371%). Bordeaux si è dovuta accontantare di un salto a due cifre (+71%), ma resta di gran lunga quella meglio rappresentata, con 1928 etichette nel 2016 contro le 387 italiane...

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