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Anteprima Brunello: un 2012 da cinque stelle e una stella Michelin per la…

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Anteprima Brunello: un 2012 da cinque stelle e una stella Michelin per la piastrella celebrativa

Giunge alla fine di una settimana di anteprime di vini toscani, la presentazione delle nuove annate del Brunello di Montalcino, che rimane sempre l'appuntamento più sentito da giornalisti ed addetti al settore, per l'importanza che ormai ha raggiunto a livello internazionale, sia in questione di fama del prodotto che di prezzi raggiunti sul mercato, sempre in salita.
Quest'anno venivano giudicate le vendemmie 2012, classificata 5 stelle, la 2011, 4 stelle ed i rossi di Montalcino 2015, anche se si è assistito per la prima volta ad un buon numero di produttori che ha deciso una nuova formula di uscita: ritardare la messa in commercio dell'annata 2014 del rosso, avvenuta quest'anno, perché non faranno il Brunello corrispondente, considerato un andamento climatico non esattamente favorevole in una vendemmia classificata 3 stelle. I risultati dell'assaggio dell'annata 2012 sono stati pari alle aspettative, in generale si è notato un miglioramento della qualità, soprattutto a livello olfattivo, con profumi sempre più netti e precisi, legati al frutto ed anche elementi floreali, senza eccessi animali, speziati o surmaturi che potevano a volte caratterizzare certi vini del passato. Interessante anche la parte gustativa, dove i tannini sono fini ed integrati ad una componente alcolica che sta ritrovando il giusto equilibrio con il resto degli elementi.

In questo contesto, risulta una buona scelta quella delle Selezioni, che riescono a distinguersi molto bene dal vino di annata, per caratteristiche peculiari autonome. Magari sul discorso Riserva si potrebbe aprire una discussione, se è opportuno farla in annate non ritenute eccezionali, ma c'è da riconoscere che sono stati pochi i produttori che hanno operato tale scelta, presentando comunque prodotti all'altezza. Poche sorprese sull'annata 2016, un 5 stelle annunciato da tempo, che ha trovato d'accordo gli enologi chiamati ad esprimersi al riguardo. Piccola nota polemica da segnalare, almeno sui social, quella legata alla piastrella celebrativa dell'annata affidata per questa occasione alla guida Michelin, dopo che in passato era stata affidata a personaggi del mondo della moda, dell'arte e dello spettacolo. Dalle dichiarazioni del presidente del Consorzio del Brunello, Patrizio Cencioni, e del responsabile della comunicazione Michelin Italia, Marco Do, si evince come la scelta sia stata strategica per entrambi, in termini di visibilità e collaborazione. Spazio al prossimo anno, magari, ad un artista emergente!

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