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Latteria della Darsena, 20 grammi (in più) di passione

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Latteria della Darsena, 20 grammi (in più) di passione

I casari in negozio non sono più una novità. Un casaro che lavora come se fosse a Gioia del Colle e dintorni, però, andrebbe tenuto d’occhio dagli amanti del genere. E Mimmo è il fiore all’occhiello della Latteria della Darsena, in piazzale Cantore 1. Sono opera sua quei 21 grammi in più, pardon 20 (la bilancia del locale pare ne tenga conto), che impreziosiscono una serie di piatti: 20 grammi di passione per le cose buone.

Potremmo parlare a lungo della stracciatella che Mimmo produce quotidianamente, ma devo confessare che mi sono invaghito della treccia e della ricotta, freschissime e saporite come solo in certi angoli d’Italia si sanno fare e si possono gustare. La medesima ricotta, per dire,esalta la fragranza dei cannoli al rum scuro e lime e può coronare la fine di un pasto che è soprattutto un viaggio, con qualche variazione sul tema, nella tradizione gastronomica pugliese.

I formaggi prodotti dalla Latteria della Darsena

Aperta a novembre 2015 da un'idea di un salentino doc, Francesco di Giacomo, la Latteria della Darsena offre, grazie al laboratorio a vista, formaggi vaccini freschissimi: la burrata, il fior di latte, i nodini, il primo sale, la ricotta, appunto. E poi la scamorza e il caciocavallo. Nel laboratorio vengono anche prodotti i panzerotti, la mitica focaccia barese (una tipica merenda, al pomeriggio, nel capoluogo pugliese e dintorni), le orecchiette, la frisella d'orzo, la braciola.

Il menu della Latteria varia in base alle stagioni. Si comincia, ovviamente, con le entrée. Per chi ama il cibo semplice ma con personalità la primavera è il momento delle fave e cicoria, un must, ma se volete c’è il polpo alla griglia, che non scherza affatto. Fra le creme calde, very made in Puglia sono le rape con acciuga e pane dei poveri. Fra i primi, imperdibili le orecchiette classiche (quelle piccole, dalla consistenza carnosa, al limite del sensuale) con cime di rape. Ma anche i cavatelli con pomodoro fiaschetto e ricotta salata potrebbero conquistarvi.

Tra i secondi la Latteria propone, tra l’altro, la darna di orata con crema di cavolfiore verde e ricotta, il baccalà mantecato con zucca arrosto e la classica tagliata di manzo con riduzione al negramaro e patata. Non mancano le degustazioni di formaggi e di salumi. E fra i prodotti da portare via ci sono le conserve di Mastrototaro Food, dai pomodorini secchi ai carciofi sott’olio come raramente si possono gustare e che, senza esagerazione, ricordano quelli della nonna (per chi ha avuto la fortuna di avere una nonna pugliese che si dilettava in conserve, e io l’ho avuta).

Alla Latteria, aperta tutto il giorno, è possibile fare colazione con il pasticciotto leccese, fermarsi per pranzo, sorseggiare un cocktail per l'aperitivo, cenare a lume di candela oppure optare per il “take away”.

A settembre la Latteria della Darsena ha raddoppiato con l'apertura di un nuovo punto vendita in via Stoppani 12, zona Città Studi.

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