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Prosecco superiore: si uniscono i consorzi sulle due sponde del Piave

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Prosecco superiore: si uniscono i consorzi sulle due sponde del Piave

Asolo Montello e Conegliano Valdobbiadene fanno squadra nel segno del Prosecco Superiore. È di oggi infatti la notizia che il Consorzio Vini Asolo Montello ha approvato l'adesione al Protocollo Viticolo 2017 del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
L'alleanza fra i territori del Prosecco si fa dunque ancora più forte e si ricongiungono le sponde del Piave. Il Protocollo ora diventerà la linea guida in 34 comuni delle due denominazioni: i viticoltori di 15 comuni della sinistra Piave (Conegliano Valdobbiadene) e dei 19 della destra Piave (Asolo Montello) sono orientati a seguire le medesime indicazioni virtuose nella gestione sostenibile dei vigneti.

«La difesa del nostro territorio è una partita in cui ognuno deve dare il proprio contributo - rimarca Armando Serena, presidente del Consorzio Vini Asolo Montello - e si vince solo facendo squadra. L'approvazione del Protocollo all'unanimità va in questa direzione».
Il Consorzio Vini Asolo Montello conta 57 soci per una produzione di Prosecco Superiore Docg che nel 2016 ha superato i 58mila ettolitri, con 7,74 milioni di bottiglie messe in commercio (+569 per cento rispetto al milione abbondante di bottiglie del 2013). Le caratteristiche del Prosecco Asolo Montello sono quelle della viticultura collinare: freschezza, mineralità, note fruttate.
Un Protocollo per la tutela del territorio
Il Protocollo Viticolo - pubblicato dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore la prima volta nel 2011 - è un documento che si muove nella direzione della sostenibilità e della tutela dell'ambiente. Per il 2017 si delinea una strategia di lotta integrata che abbraccia tutti gli aspetti della gestione del vigneto, partendo dal presupposto che la difesa della vigna non possa prescindere dalla gestione del terreno e della pianta.

Un'attenzione che - evidenziano dal Consorzio - nell'area Asolo Montello è sempre stata alta, in particolare in termini di biodiversità: sui Colli di Asolo e del Montello insistono boschi e fonti d'acqua, e oltre alla coltura e la cultura della vite ci sono altri prodotti agricoli come patate, mele, ciliegie, piselli, fagioli. Un vigneto che fa parte di un mosaico di ambienti diversi sarà meno soggetto a trattamenti perché è già ricco ed equilibrato.
Nel Protocollo Viticolo, ad esempio, viene attualmente sconsigliata fortemente la pratica del diserbo chimico ed entro breve sarà vietata. In ogni aspetto della difesa del vigneto sono anche dettagliate le direttive da seguire per realizzare la linea biologica.
I due Consorzi saranno presenti al Prowein, dal 19 al 21 marzo a Düsseldorf.

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