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Con il Borro la ribollita conquista Dubai

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Con il Borro la ribollita conquista Dubai

Ristoranti “italian style” a Dubai ce ne sono molti, Cipriani e Roberto's per citare i più famosi, ma nessuno che interpreti fedelmente la cucina italiana, con prodotti interamente importati dal Bel Paese: per potersi affermare con il gusto locale ci sono sempre stati dei compromessi.
Senza cedere ad alcun compromesso con la cucina mediorientale, il 12 gennaio scorso ha aperto il Borro Tuscan Bistrò: risultato di una partnership tra Ferruccio Ferragamo e Orange Investment Group, compagnia kazaka che ha riproposto a Dubai l'autentica cucina toscana del Relais&Chateaux Il Borro a Valdarno, in Toscana, nel lussuoso Al Naseem Madinat Jumeirah che guarda al Golfo arabo e all'hotel “La Vela”: prodotti italiani senza sconti di sorta, dall'olio al pane fatto in casa con farine italiane al vino della tenuta di casa. L'alcol qui è permesso, dato che il ristorante è all'interno di un hotel che detiene l'ambita licenza per servire alcolici.

Ristorante, wine bar e delicatessen

Il Borro Tuscan Bistro si colloca a metà tra un ristorante, un wine bar e un negozio dove acquistare prodotti selezionati della terra toscana, ma, secondo la filosofia internazionale, è aperto all day long, dalla colazione, al pranzo, dall'apertivo alla cena. Forse proprio questa formula, oltre alla cura dei dettagli, che richiamano la rustica terra toscana, qui attorniata da piscine ombreggiate da grandi palme dove nuotano tartarughe centenarie e alla cucina autentica. Da subito il locale è diventato meta “femminile” (amiche, donne di passaggio a Dubai per affari e mamme con bambini).
Ma quello che rende davvero irresistibile Il Borro agli occhi degli “emiratini” sono le origini su cui poggia le radici: gli accenni al borgo medioevale, immerso tra vigneti e uliveti, all'ombra dei cipressi dell'antica via dei Setteponti, una finestra spalancata sulla storia, un affresco che racconta di vite lontane, quelle dei Medici, dei Savoia e dei Ferragamo, oggi. A Dubai è tutto talmente nuovo, in via di sviluppo e mutamento che non si restiste al fascino di un'ospitalità che ha mille anni di storia da raccontare.
In cucina lo chef Maurizio Bosetti, originario di Cortina D'Ampezzo, dopo Los Angeles e New York ha trovato casa a Dubai, lavorando da una decina d'anni in ristoranti italiani e vincendo il titolo di miglior ristorante italiano e miglior ristorante dell'anno in diverse occasioni. Delle ottime premesse per il Borro a Dubai.

La Toscana nel piatto

Qui troviamo delle ricette toscane semplici con l'uso di ingredienti italiani, moltissime DOP e IGP, un costante equilibrio tra gusto, sostanza e creatività. Ottimi affettati, difficilissimi da reperire in loco, come la bresaola di Chianina o i salumi di maiale grigio del casentino. Un assaggio di Toscana: il panino con la lingua lessa, salsa verde e mostarda, le sfoglie di pane al lampredotto, la tipica ribollita, la zuppa di farro della Garfagnana e il risotto al cavolo verza e salsiccia, immancabili tutte le succulente carni toscane, mentre per dessert cantucci e Vin Santo, gelato al “briacacio” di Simone Bonini, il classico tiramisù o le pere cotte nel vino, con ricotta di pecora, miele e canditi.
Alla tradizione culinaria non poteva mancare l'accompagnamento con I vini de Il Borro: produzioni biologiche di Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, chardonnay e Petit Verdot.
Piacerà una cucina così rustica, saporita, talvolta greve nella Dubai che tocca anche i 50 gradi d'estate? Sicuramente, è una scommessa perfettamente calcolata.

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