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Lugana, tra fatturati in crescita e minaccia Tav

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Lugana, tra fatturati in crescita e minaccia Tav

A sud del lago di Garda, su una piana morenica, anticamente una boscaglia paludosa, si trova il territorio della denominazione Lugana, in cui si produce un vino bianco ottenuto da uve Turbiana, che rappresenta uno dei maggiori successi dell'Italia enoica degli ultimi 15 anni.

Siamo al confine tra Lombardia e Veneto, a cavallo delle province di Brescia e Verona. Gli ettari vitati sono 1.873: in vertiginoso aumento, dato che solo pochi anni fa erano 1.200, segno di quanto grande sia il successo commerciale del Lugana negli ultimi anni. Parliamo di 150 milioni di euro di fatturato e di circa 14 milioni di bottiglie (dati riferiti al 2015). L'area vanta anche una tradizione vitivinicola che si può far risalire addirittura all'Età del Bronzo: vinaccioli di Vitis Silvestris sono stati ritrovati presso le palafitte di Peschiera del Garda, vi sono storie e leggende relative al poeta Catullo e ad un re degli Ostrogoti, Teodato.

Ma non è tutto oro quello che luccica: un grande problema di strettissima attualità è il passaggio della TAV. Ho voluto chiedere a Carlo Veronese, Direttore del Consorzio Tutela Lugana, la posizione del Consorzio: “ La TAV è un grande e serio problema di immagine e di incredibile danno per il nostro territorio vinicolo e per il Lago di Garda. Lascia il tempo che trova analizzare il balletto delle cifre dei vigneti che andranno distrutti, lo sapremo solo a opera finita. Siamo un piccolo territorio pianeggiante che va dalle colline moreniche al Lago di Garda. Su questa area oggi passa la linea ferroviaria “storica MI - VE, l'autostrada A4, la nuova SS11 ( tangenziale BS - Affi), la Ex SS11 ora regionale, in più avremo anche la TAV. Tutte queste infrastrutture consumano suolo e hanno ampie zone morte o di rispetto che non permettono coltivazioni, questo è il vero danno per il nostro territorio ed è questo che lasceremo in eredità ai posteri e che offriremo ai visitatori. L'Italia è un paese che vive anche di agroalimentare e turismo ma i “poteri forti” sono concentrati su cemento e acciaio.”

Di seguito presento 2 aziende produttrici di Lugana e continuo con la mia sezione dei Riassaggi

Cà Maiol – Desenzano del Garda (BS)
Cà Maiol, sita nel cuore della Lugana, nei pressi delle rive del Lago di Garda, è una delle più importanti realtà del territorio. Fondata nel 1967 da Walter Contato, imprenditore edile arrivato da Milano, papà degli attuali conduttori, Fabio e Patrizia, a cui si è aggiunto negli ultimi anni Mark, figlio di Patrizia. Walter, innamoratosi della della campagna del gardesano, decise di fare una scelta di vita passando dai cantieri ai vigneti. La prima bottiglia dell'azienda è del 1969.
Fino a 3 anni fa l'azienda si chiamava Provenza: si è deciso di cambiare il nome in Cà Maiol, che in quel momento era il nome della linea dei vini più importanti della cantina, ma non solo, è anche un toponimo essendo il nome di una delle quattro cascine di cui si compone l'aziende tra l'altro quella che costituisce la sede principale, oltre che essere la più antica, risalente addirittura al 1710. Le altre cascine sono Molino, Rocchetta, Storta e Cà Maiöl,
Cà Maiol è in continua crescita, come dimostra la costruzione nel 2000 di un'ampia cantina interrata ed il progressivo degli ettari vitati, arrivati oggi 160, 100 nella denominazione Lugana e 60 nella denominazione Valtenesi: di questi 160 ettari, 100 sono di proprietà, ma sono tutti lavorati direttamente. La produzione è di 1.650.000 bottiglie, ripartite in 12 etichette. La conduzione enologica, oltre che ad un consulente francese, è affidata a Sandro Santini. Ho assaggiato il Lugana Fabio Contato.
Lugana Fabio Contato 2015 DOP
L'etichetta prende il nome da Fabio, il titolare dell'azienda: chi di noi appassionati di vino non vorrebbe avere un'etichetta dedicata ?
La particolarità di questo vino è che viene lasciato affinare per 6 mesi in barriques da 225 litri di rovere francese, al quale si aggiungono ulteriori 3 mesi di affinamento in bottiglia. L'utilizzo del legno è per evidenziare maturità e struttura di un vino ottenuto dai vigneti più vechi dell'azienda, con rese molto basse. Ottenuto con Trebbiano di Lugana in purezza, è prodotto in 22.000 bottiglie con tenore alcolico del 13,5 %.
Nel bicchiere è di un giallo paglierino con evidenti riflessi dorati. Intensi e piacevoli i profumi: melone, pesca gialla, agrumi, ananas, spezie dolci e zafferano. Al sorso è sapidamente equilibrato, dotato di corpo e struttura, morbido e fruttato: decisamente persistente nel suo lungo finale.
Prezzo in enoteca: € 28 - 29

Perla del Garda-Morenica Società Agricola – Lonato del Garda (BS)
L'azienda agricola di famiglia da generazioni si dedicava alla produzione di latte conferito per la produzione di grana padano. I genitori di Giovanna ed Ettore, gli attuali conduttori, possedevano alcuni ettari di vigneto le cui uve venivano conferite. Nel 2006 la famiglia decide di dedicarsi anche alla produzione di vino, costruendo una cantina ed espandendosi fino a 34 ettari di vigneto. Essere amici di molti grandi produttori, dagli Uberti ai Moretti a Gianfranco Fino ha fatto sì che Giovanna ed Ettore Prandini, venissero contagiati dalla passione per la viticoltura e decidessero quindi di mettersi in gioco in prima persona. La produzione attuale è di 130.000 bottiglie: una parte delle uve sono conferite e del vino è venduto sfuso: la politica aziendale è di usare per la propria produzione solo vigneti di almeno 7 anni di età. Ettore si occupa prevalentemente della parte latte, mentre Giovanna si dedica esclusivamente alla parte vitivinicola. L'enologo è Cesare Ferrari. Ho assaggiato il Lugana Bio.
Lugana DOP Bio 2016
Trebbiano di Lugana al 100 %, prodotto in 13.000 bottiglie, con un tenore alcolico del 13 %.
È la prima annata certificata biologica. La vinificazione è in acciaio, con successiva permanenza sui lieviti per 6 mesi.
Nel bicchiere è di colore giallo paglierino, con accennati riflessi dorati. Intensi profumi di fiori bianchi e gialli, note fruttate tra cui prevale decisamente la mela verde. Zenzero e ginger danno un tocco in più. Al sorso è morbido, delicato, accattivante, con leggero retrogusto di mandorla. Decisamente piacevole.
Prezzo in enoteca: € 12 – 13

I RIASSAGGI
Anche questa settimana spazio alla nuova sezione della mia rubrica, I Riassaggi, in cui andrò ad assaggiare le nuove annate di vini recensiti negli scorsi anni, indicando anche il link della precedente recensione. Saranno vini legati all'articolo in essere, per cui in questo caso si tratta di 3 Lugana.

Azienda Agricola La Ghidina di Luisella Benedetti-Ancilla Lugana – Villafranca di Verona (VR)
Azienda al femminile, condotta brillantemente da Luisella che segue le orme di nonna Ancilla. Le bottiglie prodotte sono in crescita, siamo arrivati a 60.000, così come l'impegno a realizzare vini senza solfiti aggiunti: l'ultimo nato è effe0, uno Chardonnay. L'enologo è sempre l'amico Paolo Grigolli.
Al seguente link trovate il mio precedente articolo con una dettagliata storia dell'azienda ed una recensione del Lugana 1909 2015 DOC: http://www.ilsole24ore.com/art/food/2016-10-28/il-garda-bicchiere-e-momento-bardolino-chiaretto-e-lugana-132133.shtml?uuid=ADu65ClB
Nel mio riassaggio parlerò dell'annata 2016
RIASSAGGIO:
Lugana 1909 2016 DOC Senza solfiti aggiunti
Vino senza solfiti aggiunti, ottenuto interamente da uva Turbiana. E' dedicato ad Ancilla, la nonna e fondatrice dell'azienda, nata proprio nel 1909. La produzione è di 7.500 bottiglie, con tenore alcolico del 12,5 % Vinificazione in acciaio, a cui seguono 6 mesi di affinamento, sempre in acciaio, con i lieviti in sospensione. Ulteriore riposo di tre mesi in bottiglia prima della messa in commercio.
È un vino bianco fermo, di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Intensi i profumi floreali, gelsomino e sambuco, a cui si accompagnano le note agrumate e di frutta anche esotica: mango, ananas e banana. Coerente al sorso, minerale, sapido ed equilibrato. Persistente ed intrigante il finale.
Prezzo in enoteca: 13-15 euro

Le Morette – Azienda Agricola Valerio Zenato – San Benedetto di Lugana (VR)
Siamo sulla sponda meridionale del lago di Garda, San Benedetto di Lugana è infatti una frazione di Peschiera del Garda, in quella sottile striscia di terra che porta al Laghetto del Frassino. L'azienda è stata fondata oltre 60 anni fa da Gino Zenato, per produrre barbatelle per la viticoltura. Dagli anni Ottanta si è molto sviluppata la parte vitivinicola: oggi l'azienda è guidata dai fratelli Fabio e Paolo Zenato, e vanta 35 ettari di vigneto, con una produzione di oltre 400.000 bottiglie, ripartite su 10 etichette. Paolo segue tutta la parte enologica.
Al seguente link trovate il mio precedente articolo con una dettagliata storia dell'azienda ed una recensione Lugana DOC Benedictus 2013: http://www.ilsole24ore.com/art/food/2016-10-28/lugana-storia-successo-enologico-minacciata-tav-133108.shtml?uuid=ADZmUDlB
Nel mio riassaggio parlerò dell'annata 2015
RIASSAGGIO:
Lugana DOC Benedictus 2015
Vino ottenuto dalle uve Turbiana coltivate nel vigneto più vecchio dell'azienda.
Vendemmia manuale nell'ultima decade di ottobre. La sua caratteristica è che mosto e bucce restano in macerazione insieme per un giorno, conferendo così più carattere e note fruttate. La vinificazione è in gran parte in serbatoi di acciaio a temperatura controllata, e per il 15 % in tonneaux, utilizzando solo lieviti naturali. Dopo 6 mesi di affinamento separato, parte in acciaio e parte in tonneaux, avviene l'assemblaggio. Produzione di 15.000 bottiglie, con un tenore alcolico del 13,5 %.
Di colore giallo paglierino con evidenti sfumature dorate, di notevole intensità nei profumi: spicca il floreale dell'acacia, i fiori d'arancia, un tocco di fresca balsamicità e tanti frutti, soprattutto esotici, dal mango all'ananas. Accenni di spezie dolci, soprattutto vaniglia. Al sorso è estremamente piacevole, fresco, sapido, minerale, persistente, rotondo, con un piacevole retrogusto finale lievemente amarognolo.
Prezzo in enoteca: 10-13 euro

Marangona – Pozzolengo (BS)
La Marangona, condotta dal 2007 da Alessandro Cutolo, è stata fondata negli '60 da Carlo Smorlesi, il nonno materno di Alessandro. Originariamente si trattava di un'azienda agricola a tutto tondo, ora Alessandro ha scelto di dedicarsi solo al settore vitivinicolo. Si tratta di un'azienda a basso impatto ambientale, che ha recentemente completato la conversione biologica. Gli ettari vitati sono 27, le bottiglie prodotte circa 100.000: parte del vino viene venduto sfuso, ma la quantità di bottiglie aumenta di anno in anno.
Al seguente link trovate il mio precedente articolo con una dettagliata storia dell'azienda e una recensione del Rabbiosa 2012 Lugana Vendemmia Tardiva DOC: http://www.ilsole24ore.com/art/food/2016-10-28/lugana-storia-successo-enologico-minacciata-tav-133108.shtml?uuid=ADZmUDlB
Nel mio riassaggio parlerò dell'annata 2013.
Rabbiosa 2013 Lugana Vendemmia Tardiva DOC
Il nome dell'etichetta si riferisce ad una delle campane della Torre dei Lamberti, a Verona, oltre che dare un'idea delle difficoltà che comporta fare questo vino. Ottenuto da uve Turbiana di Lugana, provenienti da un unico vigneto di quasi cinquant'anni d'età. Vendemmia manuale a novembre, con i grappoli ormai botritizzati. Vinificazione in acciaio, utilizzando solo il mosto fiore. Affina per 1 anno in acciaio e per 1 anno in bottiglia. Il tenore alcolico delle 1.300 bottiglie prodotte è del 12 % .
Nel bicchiere è di colore giallo paglierino, con delle incursioni sul dorato. Intensi i profumi, che vanno dai fiori bianchi e gialli, ai sentori balsamici, alle decise note agrumate, cedro e pompelmo soprattutto, ma anche alle erbe medicinali di montagna. Piacevolissimo al palato, con un residuo zuccherino sorretto dall'acidità, rotondo, equilibrato, di grandissima persistenza, minerale e gradevole anche nel retrogusto
Prezzo dal produttore: 17-19 euro

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