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Catania, entra in albergo la cucina a «centimetro zero»

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Catania, entra in albergo la cucina a «centimetro zero»

È stata ribattezzata cucina a “centimetri zero” . Più che un motto si tratta di una filosofia frutto dell'elaborazione culturale di Saverio Piazza, chef del ristornate Il Timo che si trova all'interno dell'Hotel Four points by Sheraton che si trova ad Aci Castello, poco fuori Catania di cui è amministratore delegato Ornella Laneri. Così dall'idea di Piazza, grazie alla collaborazione con Vulcanic (incubatore e acceleratore di imprese sociali nato dalla partnership tra il Consorzio Etna Hi Tech ed Impact Hub Siracusa) ma soprattutto con Gardeniart che si occupa di architettura del verde. Così è nata la startup Horto in… e così è nato l'Horto del Timo restaurant, un orto biologico all'interno della struttura alberghiera, caso molto unico di innovazione nell'ambito dell'industria dell'ospitalità se così si può dire.

Lo chef Saverio Piazza

L'idea, cui per la verità il duo Piazza-Laneri lavora da tempo, è quella di scommettere sulla qualità non solo offrendo pietanze cucinate utilizzando i prodotti dell'Horto ma anche dando la possibilità agli ospiti di scegliere i prodotti che intendono mangiare a pranzo e a cena. «Io – dice Piazza – sostengo da sempre che sia necessario tornare alla stagionalità, al rispetto dei tempi della natura. Io sono convinto che l'amore che mettiamo per le piccole cose faccia la differenza ed è per questo che nella mia cucina la scelta degli ingredienti è fatta con particolare cura, la stessa che dovremmo avere sempre con chi amiamo».

L'Horto (che viene inaugurato domenica) fa parte di un progetto complessivo e di una visione di impresa che Ornella Laneri spiega così: «È un altro importante “tassello” verso la concretizzazione della nostra idea di impresa etica, che si aggiunge ai progetti già in atto, WonderLAD di Lad onlus, La casa di Toti, Neon Teatro, Istituto penale minorile di Catania, Kaira Looro per il Senegal. Per una splendida coincidenza - dice ancora - la nostra scommessa green avviene nel 2017, anno in cui il colore secondo Pantone è Greenery, ovvero un'istantanea a colori della nostra cultura globale, che racconta di un ritorno alla natura, alla rigenerazione, alla consapevolezza del cibo, ad una vera e propria “linfa” nuova. Una visione “green” non più fine a se stessa, ma che si propone molteplici obiettivi: consentire allo chef di inserire nelle sue creazioni prodotti stagionali a “centimetro zero”; ridurre le emissioni di gas dovute al trasporto dei prodotti dalle aziende agricole al nostro ristorante; offrire ai viaggiatori il piacere di rifugiarsi nell'Horto per passeggiare, sedersi a leggere un libro o prendere un aperitivo in un'atmosfera che profuma di basilico, pomodori e agrumi».

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