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Foodora pronta ad aprire in due nuove città (e una potrebbe essere Bologna)

Le polemiche sulle retribuzioni dei ciclisti che trasportano il cibo di qualità dai ristoranti alle tavole delle famiglie è ormai alle spalle e Foodora continua a crescere in Italia. Dopo Torino, Milano, Firenze e Roma, la società è pronta a due nuove aperture, “in città del Centronord”, spiega Gianluca Cocco, managing director di Foodora Italia. Nessuna indicazione sulle località prescelte, ma sicuramente tra le città sotto esame c'è Bologna.
Nel frattempo l'azienda – che fa capo ad un gruppo nato a Monaco di Baviera e che ora opera in 55 città di 10 Paesi (otto europei più Canada e Australia) – ha coinvolto nel proprio progetto 1.300 ristoranti nelle quattro città italiane dove è attivo il servizio. E 400 sono a Torino, dove in autunno è scoppiata la polemica tra i 250 riders subalpini insoddisfatti per la trasformazione della retribuzione su base oraria in retribuzione legata al numero di consegne. Ora la retribuzione è di 3,60 euro netti per consegna, con una media di 2,2 consegne all'ora. Cocco ricorda che il servizio è in pratica concentrato in un arco di poche ore, tra le 13 e le 14 e tra le 19 e le 21,30. Con una maggior richiesta di consegne nei periodi autunnali ed invernali (quando il maltempo non invita ad uscire di casa per andare al ristorante) e, invece, con un orario più ampio d'estate quando arrivano ordini per dolci e gelati anche in tarda serata o nel pomeriggio.
Impossibile, dunque, pensare a contratti a tempo indeterminato. Tra l'altro i riders possono rifiutare le consegne e possono non presentarsi anche dopo aver dato la disponibilità. Con il rischio, per l'azienda, di dover risarcire il ristorante o di dover offrire un bonus al cliente anche per il ritardo nella consegna.

Non l’occupazione principale

Per Cocco il lavoro proposto da Foodora serve soprattutto per giovani studenti o per chi, magari, ha altre occupazioni in orari normali e può arrotondare con le consegne. D'altronde il maggior numero dei collaboratori ha tra i 22 ed i 28 anni, con alcuni ciclisti più anziani che cercano un reddito dopo essere stati espulsi dal mercato del lavoro. Quanto alle cifre pagate, il proprio margine - afferma l'azienda - è mediamente ridotto (con ordini che spesso non superano i 22-28 euro) e non compatibile con un incremento della retribuzione.
Tuttavia il servizio è in forte sviluppo. Ai ristoranti di fascia più alta si sono aggiunti locali tipici del territorio, etnici, pizzerie, ristoranti di sushi. E si è aggiunto anche il take away che permette di ritirare personalmente i pasti nel ristorante prescelto, evitando le code. E alle tradizionali bici si sono aggiunti, a Roma, anche i motorini per le consegne nelle zone collinari della città.

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