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Da Cuttaia a Pascucci, le cene bio-stellate di Bioesserì

Locandina

Da Cuttaia a Pascucci, le cene bio-stellate di Bioesserì

Bio non significa per forza incolore o peggio insapore. Anzi di solito il contrario perchè i cibi (soprattutto frutta e verdura) sono più integri e saporiti. Il mercato del biologico continua a crescere a ritmi elevati - nel decennio 2005-2014 le vendite al dettaglio di prodotti biologici in Europa sono più che raddoppiate, passando da 11,1 miliardi a 24 miliardi di euro - e gli italiani che consumano prodotti bio almeno una volta la settimana sono più di 13 milioni: quasi il 22% della popolazione residente, che nel primo semestre del 2016 ha fatto schizzare del 20,6% le vendite nella grande distribuzione.

Molti sono saliti sul carro del successo. Ma pochi hanno la serietà, l’impegno e la caparbietà (anche in tempi non sospetti) dei due fratelli Borgia, palermitani trapiantati a Milano, che con Bioesserì Brera hanno dimostrato quanto la cucina bio sia gustosa, oltre che salutare.

Appuntamenti a maggio, settembre e ottobre

Lo scorso anno hanno avviato un ciclo di appuntamenti a quattro mani con i più valenti pizzaioli su piazza (due nomi su tutti: Renato Bosco e Franco Pepe) ora lanciano le “Biodinner” stellate. Le cucine del locale di Brera ospiteranno Pino Cuttaia de “La Madia” di Licata a maggio, Igles Corelli dell'”Atman” di Spicchio-
Lamporecchio a settembre e Gianfranco Pascucci de “Al Porticciolo” di Fiumicino, a ottobre. Insieme con lo chef Federico Della Vecchia che cura la cucina di Bioesserì di Milano e Palermo, proporranno, per due giorni, un menu realizzato esclusivamente con prodotti bio.
«Se alcuni possono ancora intendere il concetto bio in un'ottica punitiva per il gusto - affermano Vittorio e Saverio Borgia - questo è il momento di far capire
loro che la cucina bio lo valorizza invece al massimo, nel rispetto dei grandi sapori che hanno attraversato secoli, e che i grandi chef possono contribuire, attraverso le loro creazioni, a promuoverne l'eccellenza». L’iniziativa è partita con tre chef, ma l’intento «è di arricchire il programma con altre collaborazioni di spicco, anche dall'estero, e continuare a promuovere la bontà autentica della cucina bio».
In omaggio alla terra d'origine dei fratelli Borgia, le prime due serate saranno firma di Pino Cuttaia, chef siciliano, due stelle Michelin. Grande tecnica e grande cuore: iIl suo sogno è «restituire al cibo la poesia dei sapori perduti, l'emozione dei ricordi, il calore dei gesti conosciuti».
Il menù che Pino Cuttaia ha ideato per le “Biodinner” dell'8 e del 9 maggio è un
tributo alla sua terra, alla cucina di mare, con rimandi alle radici più autentiche della tradizione gastronomica siciliana (Baccalà all'affumicatura di pigna, Pasta e minestra di crostacei, Ricciola lisciata all'olio di cenere, Cornucopia in cialda di cannolo con ripieno di ricotta).
Per ogni serata bio-stellata Bioesserì riserva 50 posti al costo di 150 euro (i menù sono accompagnati da vini naturali, nel caso della cena con Cuttaia quelli delle Cantine Nicosia). Per info mail a: info.milanobrera@bioesseri.it

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